Biofisica: Biofotoni e Piastre Energetiche. La Luce e’ fonte Bioenergetica

energy plates vibracell

I biofotoni sono l’energia che consente la vita: l’elettrosmog e la manipolazione degli alimenti diminuiscono l’apporto di biofotoni togliendoci vitalità. Le Energy Plates sono una sorgente di biofotoni che ritroviamo in un integratore unico: Vibracell.

 

Come contrastare gli effetti negativi dell’inquinamento elettromagnetico sulla nostra salute

I biofotoni: luce ed energia per le nostre cellule

La fisica quantistica, a partire dall’inizio del secolo scorso, ha rivoluzionato la nostra visione della natura, scoprendo che

– la materia di cui siamo fatti e che costituisce il mondo che ci circonda (atomi, molecole) interagisce con la luce mediante un continuo scambio di energia, i quanti

– la luce, ovvero l’insieme delle onde elettromagnetiche provenienti dal sole e dal cosmo, è fatta di minuscole particelle prive di massa, i fotoni, la cui energia costituisce i quanti della luce stessa.

Il biofisico tedesco Fritz-Albert Popp, ha partire dagli anni ’50, superando i concetti della biologia strettamente connessi con la chimica, ha scoperto che anche le nostre cellule scambiano energia sotto forma di fotoni.
Popp ha chiamato biofotoni questi fotoni senza cui la vita non sarebbe possibile: si definiscono inoltre, bioenergetici i loro effetti di interazione  con gli organismi viventi.

I biofotoni, opportunamente elaborati dal nostro DNA, garantiscono la polarizzazione delle membrane cellulari: un ridotto apporto di biofotoni riduce la polarizzazione cellulare e porta alla malattia.

I biofotoni e il cibo

I biofotoni si trovano anche nei cibi, soprattutto nei vegetali freschi: purtroppo i cibi arrivano nel nostro piatto dopo numerosi processi di elaborazione (concimazione, conservazione, cottura, ecc…) e quindi depauperati della loro riserva biofotonica. 
Per questo motivo i costituenti nobili dei cibi vegetali (vitamine, principi attivi)
hanno una ridotta biodisponibilità: in un certo senso mangiamo cibi morti.

Inquinamento elettromagnetico: l’elettrosmog

Non tutti i fotoni presenti nell’ambiente sono utili per la vitalità delle nostre cellule: si è scoperto che una differenza importante è data dalla loro polarizzazione destrorsa o sinistrorsa, essendo quest’ultima nociva.
Attualmente siamo esposti a un gran numero di sorgenti di luce e onde artificiali con differente polarizzazione (provenienti da impianti e apparecchi elettrici, stazioni radio-TV, ripetitori di telefonia cellulare, ecc…), che determinano una specie di rumore di fondo (non polarizzato, e quindi caotico), in grado di disturbare l’attività dei biofotoni: l’inquinamento elettromagnetico (o elettrosmog) è quindi potenzialmente nocive per gli esseri viventi, poiché, impedendoci di assorbire biofotoni, riduce il nostro livello bioenergetico.

Al contrario in mezzo alla natura, in un bosco, ai piedi di una cascata e lontano dai centri abitati, possiamo assimilare biofotoni in gran quantità, con beneficio per la vitalità delle nostre cellule e per la nostra salute.
Che cosa sono le Piastre energetiche (Energy Plates)?
Le Energy Plates sono dei dispositivi che sfruttano le proprietà dei semiconduttori quali Silicio, Germanio e Selenio di assorbire fotoni e successivamente riemetterli generando campi elettrici: negli organismi viventi questo fenomeno equivale alla produzione di
biofotoni.

Le Energy Plates sono piastre in resina spessa 1-2 millimetri nelle quali sono immersi gli atomi semiconduttori in forma di citrati e lattati: i fotoni in arrivo dall’ambiente sono riemessi come biofotoni nello spazio vicino alla superficie delle piastre, neutralizzando campi elettromagnetici nocivi, incluse le polarizzazioni dannose.
A 1 cm dalla superficie di una piastra del diametro di 186 mm sono stati misurati potenziali elettrici di 2,4 millivolt con frequenze di 2,35 gigahertz.

In pratica le piastre possono ricaricare bioenergeticamente organismi viventi, alimenti, medicamenti, annullando gli effetti di energie ambientali negative.

Come utilizzare le Piastre Energetiche?

Possiamo rivitalizzare sostanze, alimenti o piante appoggiandole sopra la superficie di una piastra, per alcuni minuti o più: nel caso di integratori o farmaci occorre mettere la piastra sul fondo della confezione.
In particolare le piastre rigenerano ed energizzano l’acqua: possiamo, ad esempio, mettere una brocca d’acqua sulla piastra in modo da neutralizzare gli effetti di sostanze nocive con cui può essere entrata a contatto (non gli effetti di sostanze tossiche disciolte e chimicamente rilevabili).
A livello molecolare, nell’acqua esposta alle piastre si ottiene la ripolarizzazione delle strutture microcristalline (cluster).
E’ stato effettuato un test facendo bollire dell’acqua in un bollitore elettrico: ponendo una piastra sotto il contatore dell’elettricità l’acqua presentava una polarizzazione destrorsa dei fotoni emessi, quindi era stata energizzata, mentre senza piastra l’acqua emetteva con polarizzazione sinistrorsa.
Se depositate nel suolo le Piastre Energetiche determinano una regolarazione della polarizzazione naturale, quindi il terreno risulta più fertile.

Quali sono i vantaggi delle Piastre Energetiche?

Le Piastre Energetiche:

– sono fatte di materiale innocuo e biodegradabile
– funzionano sempre e indipendentemente dall’ora del giorno o della notte
– lavorano senza richiesta di energia (non richiedono batterie o alimentazione elettrica)
– hanno energia sufficiente a neutralizzare zone geopatogene e campi elettromagnetici alternati, tipici degli ambienti domestici.

Un impiego delle Energy Plates.

La NAMED propone l’integratore alimentare Vibracell: si tratta di un concentrato di succhi di frutta e verdura con latte di cavalla, estratti di erbe officinali, pappa reale, lievito e vitamine. Il Vibracell è quindi un integratore alimentare completo, contenendo micronutrienti secondo le RDA, quando previste e tutto di provenienza biologica controllata. Abbiamo recensito nel dettaglio il Vibracell in questa recensione disponibile QUI

La particolarità del Vibracell consiste nella Piastra Enegetica sul fondo della sua confezione: essa garantisce il mantenimento delle proprietà energetiche e nutrizionali del prodotto, così che il consumatore possa realmente sentire dei benefici per il mantenimento della sua salute.

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2 pensieri su “Biofisica: Biofotoni e Piastre Energetiche. La Luce e’ fonte Bioenergetica”

  1. Abbinare tutto ció ad un sano stile di vita basato sulla purificazione del corpo, sicuramente accellererebbe i tempi di guarigione e di riconciliazione con il divino. Esiste anche un “oggetto” chiamato orgonite che probabilmente ha lo stesso effetto su cibi e bevande. Grazie per le informazioni e complimenti

  2. “Il mondo al tempo dei quanti”

    NOTA: Il mondo sara’ diverso migliore solo quando la mente della gente potra capire che non viviamo in un mondo ridotto alle dimensioni della geometria euclidea e dalla concezione newtoniana della Forza. Quel mondo concettualmente letto dalla meccanica classica è di fatto incapace di valutare segali deboli come i bio-fotoni che regolano il nuovo vitalismo biologico. Finche la scuola e la accademia universitaria proietteranno ancora una antiquata concezione della realta “meccanica” classica o di quella “quantistica” limitata dal cosi detto “Crash del Onda” ,la nuova dimensione creativa fondata sulla esistenza di geometrie non euclidee create dallo “entanglement quantistico dei bio-fotoni ” negli esseri viventi non verra percepita. Pertanto non verranno utilizzate le nuove strategie di radicale cambiamento del vivere sociale ed umano basato su concezioni innovative della relazioni tra diverse forme di quali sono la energia vibrazionale ,la materia come energia condensata ed la energia di informazione. Paolo Antonio Manzelli

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