Asma : Yoga Ayurveda e consigli pratici

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Asma da sforzo, allergie primaverili, quotidiani stati di faticosi respiri sforzati…l’asma ha tante sfumature espressive, ma un unico punto centrale: la paurosa fatica a respirare, il fischio, il rantolo respiratorio

Qualsiasi malattia ha a che fare con una parte della nostra coscienza emotiva o mentale: da essa ne è generata.

La fatica, la malattia quindi, sembra in relazione con l’inspirare.

Normalmente l’asma viene ricollegata all’incapacità del soggetto ammalato a respirare, o meglio, ad inspirare. I bronchi perdono la loro capacità contrattile e, via via che l’asma avanza, la perdono sempre più, e la fatica ad inspirare aumenta. La fatica, la malattia quindi, sembra in relazione con l’inspirare. Per cui anche tutte le normali terapie “curative” dell’asma si focalizzano sull’aumentare  la capacità inspiratoria. E se fosse il contrario? Se la difficoltà maggiore dell’asmatico fosse l’espirazione? Ne risulterebbe che la tradizionale visione andrebbe a peggiorare la malattia ed i suoi sintomi.

Le ricerche del Dott. K.Buteyko

Un medico ricercatore ucraino, il Dott. K.Buteyko, per anni attento osservatore della malattia, osservò che gli asmatici, al contrario di ciò che comunemente si pensa, hanno un’eccessiva capacità inspiratoria ed una scarsa capacità espiratoria.  “A seguito di ulteriori ricerche Buteyko pose le basi teoriche della sua tesi: l’iperventilazione causa un esaurimento delle riserve di anidride carbonica, e i livelli bassi di anidride carbonica nell’organismo provocano delle contrazioni dei vasi sanguigni ed una mancanza di ossigeno nei tessuti. Ciò provoca tutta una serie di meccanismi di difesa messi in azione dall’organismo; questi meccanismi di difesa vengono capiti male, etichettati come malattie e combattuti.

Asma: yoga e dell’ayurveda.

Dal punto di vista dello yoga e dell’ayurveda, ogni malattia espressa sul corpo fisico nasce a priori nel Vigyanamaya Kosha (corpo emotivo) e più raramente nel Manomaya Kosha (corpo mentale). Esistono corrispondenze, quindi, tra il veicolo mentale, emotivo, e fisico e ciò che si esprime a livello emotivo ha necessariamente la sua espressione sul fisico.

Qualsiasi malattia, quindi, ha a che fare con una parte della nostra coscienza emotiva o mentale: da essa ne è generata.

La nostra coscienza, nella filosofia che accompagna lo yoga, si estende e si manifesta attraverso i chakra, che possiamo considerare, appunto, “le stanze” della nostra coscienza. Ogni chakra è “responsabile” della sua corrispondente zona fisica, quindi di organi e funzioni corporee.
Anahata, detto “Il chakra del cuore”,  coinvolge tutto ciò che riguarda l’amore.
Nel corpo governa sul Sistema circolatorio e locomotore, sulla Respirazione, la Deglutizione (…). Le disfunzioni che può manifestare, quindi, possono essere l’ Asma, Alta pressione, le Malattie al cuore e ai polmoni.

Ma da cosa sono causate queste disfunzioni a livello più sottile?

Considerando questo chakra come una parte della nostra coscienza che riguarda l’amore, possiamo prendere in considerazione, in noi, tutte le difficoltà che abbiamo nelle relazioni amorose o meno con gli altri, le nostre delusioni e ferite, il nostro rancore, l’odio e l’invidia che covano sotto la cenere, o sotto i klesha, i veli della nostra coscienza. Sono questi veli, queste emozioni sconosciute che  agiscono indisturbate nella nostra coscienza e nella nostra vita che non ci permettono di esprimere in modo armonioso l’amore. Sono questi i veli che non ci permettono di respirare. Allora dobbiamo comprendere che è in nostro potere, anche se il cammino è lungo e difficoltoso, comprendere le cause della nostra malattia e, velo dopo velo, arrivare sempre più al cuore.

Uno dei più grandi ostacoli che l’uomo incontra: l’invidia.

Quando il nostro cuore sarà puro, libero da invidia e derivati, l’amore, la compassione e l’equilibrio in noi potranno liberamente manifestarsi nella vita. In questo caso, non ci sarà più posto per la malattia.
Mano a mano che la nostra percezione delle cause diventa più concreta e tangibile, la nostra malattia regredisce, perché la forza vitale di anahata può gradualmente arrivare ad una libera espressione nella nostra vita.

La medicina allopatica è una zattera di salvezza.
Nel frattempo, se vogliamo iniziare un percorso verso la comprensione di noi stessi e della malattia, la medicina allopatica è una zattera di salvezza, soprattutto per un asmatico
Ci vogliono anni per comprendere. Anni che devono essere sostenuti da cure omeopatiche e dalla naturopatia, ma anche aiutati, senza sensi di colpa, dalla medicina allopatica (uso di broncodilatatori).

La fusione delle discipline: allopatia, yoga, meditazione.

Il mio consiglio, da asmatica, insegnante di yoga e naturopata, è quello di lavorare in modo congiunto con l’allopatia (nelle crisi ed eventualmente come prevenzione di fondo), la meditazione, lo studio del respiro, lo yoga ed un approfondito percorso sull’ascolto delle emozioni.
Lasciatevi  sempre una piccola possibilità di ascoltare l’asma ogni volta che arriva. Ascoltate come un osservatore che guarda uno schermo lontano.
Ascoltate  fisicamente le costrizioni che crea, sentite emotivamente l’ansia, la paura, la voglia di inspirare sempre di più, la voglia di accaparrarsi il più possibile e di non dare, e quindi di non espirare.

Rivolgetevi ad un esperto, informatevi leggendo, e non abbiate timore di ascoltarvi. Siate coraggiosi nell’affrontare gli aspetti meno lusinghieri di voi stessi.
Nel tempo, l’ascolto e la conoscenza, vi regaleranno una nuova vita.

ALCUNI CONSIGLI PRATICI: tenete presente che questi sono consigli generici e non entrano nelle specificità di ogni individuo.

Asana consigliate:

BAHINI MUDRA, GESTO DI ANAHATA (ANAHATA MUDRA) POSIZIONE DEL GABBIANO (PAKSINASANA) POSIZIONE DELLA MONTAGNA (TADASANA)

Pranayama:

Danza di bali, Osservazione Fasi respiratorie, Loma e Viloma, Metodo Dott.Buteyko.

Meditazione:

Il respiro colorato e la visualizzazione, ( immagina un colore, rendilo molto luminoso. Inspira dalle narici ed il colore sempre più illuminando purifica, nutre ogni parte del tuo corpo e della tua coscienza, espirando  colora tutto intorno a te regalando la qualità della luce all’esterno. Continua fino a che non ti senti soddisfatto).Vedi Gabriella Cella

Osservazione emozioni:

vedi il libro “Il male  e come trasformarlo”, E.Pierrakos, ed. Crisalide

Naturopatia:

un valido aiuto può essere fornito da un’analisi naturopatica.
Quintessenze di lavanda, origano, cajeput, santoreggia, salvia, Yerba Santa (Lehening), ed un riequilibrio dell’alimentazione, vi aiuteranno a sopportare meglio il peso dell’asma.

Fitoterapia : in quest’ articolo abbiamo trattato dell’ argomento con consigli pratici

 

Simona Gherpelli

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