Ayurveda: le tipologie corporee vata pitta kapha Parte 4

uomo vitruvio leonardo

Kapha, è il dosha responsabile di tutti i processi strutturali del corpo e di gestire l’umidità. I suoi subdosha hanno quindi il compito di tenere ben saldi tra di loro tutti i tessuti.

Le tipologie corporee in Ayurveda

In natura esistono tipologie pure ad un solo dosha dominante che sono però difficili da incontrare :

vata    pitta   kapha
I tipi a due dosha sono quelli più comunemente diffusi, dove non vi è la predominanza assoluta di un solo dosha ma solo la maggiore presenza di un dosha rispetto ad un altro e sono espressi dalle seguenti tipologie:

  • Vata-Pitta o Pitta-Vata
  • Pitta-Kapha o Kapha-Pitta
  • Kapha-Vata o Vata-Kapha

I tipi a tri dosha sono veramente rari, essi presentano un perfetto equilibrio di tutti i dosha:  Vata-Pitta-Kapha

Per determinare la propria tipologia corporea è necessario completare un questionario, in base alla predominanza di alcune risposte si otterrà la corretta tipologia. Inoltre per maggiore diagnosi può essere utilizzata la tecnica di misurazione della pulsazione del polso in tre punti diversi, ogni punto rappresenta una delle tre tipologie. Questa tecnica più precisa ma complicata, può essere utilizzata solo da un medico ayurvedico. Anche osservare i segni fisici del paziente e i suoi sintomi (colore degli occhi, colore della lingua, capelli, comportamento, occhi, condizione del corpo) è un ulteriore strumento diagnostico

Prakruti e Vikruti

Secondo l’ ayurveda, al momento della nostra nascita la nostra tipologia corporea prende il nome di “prakruti” ed è composta da più dosha. Successivamente in fase adulta a causa di fattori quali stress, cibo, sonno, emozioni, scarso esercizio fisico i dosha subiscono delle alterazioni e quindi la tipologia corporea varia e prende il nome di “vikruti”. Ad esempio se un bambino nasce come tipologia Pitta-Vata potrebbe diventare Vata-Pitta in fase adolescenziale, quindi quest’ ultima sarà la sua vikruti dove si può notare che da un eccesso di pitta si è passati ad uno di vata.

Autore: Maurizio Padrin

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