Manipura: il terzo chakra, caratteristiche ed esercizi

Manipura

Manipura, il terzo chakra comincia con una “spinta consapevole” verso l’alto e l’elemento “fuoco” che lo contraddistingue imprime al chakra stesso il senso del dinamismo e della trasformazione della materia in calore e luce.

Nei miei post precedenti ci siamo occupati dei primi due chakra ed abbiamo visto che la loro natura è, in un certo senso, “fisica” perché gli elementi “terra” e “acqua” che li contraddistinguono portano in sé il concetto di “densità e materialità” e, di conseguenza, sono chakra “istintuali” che tendono verso il basso in quanto soggetti al principio di gravità.

Le caratteristiche del terzo chakra (Manipura)

La posizione del terzo Chakra (Manipura) viene individuata nell’area del plesso solare (parte superiore dell’addome: altezza stomaco). Questo chakra si occupa di tutte le trasformazioni e delle attività che interessano il nostro corpo e la sua funzione più importante è quella dell’affermazione, dell’individuazione e dell’esercizio del potere personale. In questo chakra troviamo la fonte dell’energia e della vitalità, lo sviluppo della nostra personalità, la nostra forza di volontà, la determinazione, l’autonomia personale, l’autostima, la fiducia nelle nostre capacità ed ancora la saggezza e la maturità di pensiero.

In questo chakra si sviluppa quindi l’identità dell’ego e la percezione di noi stessi che avviene selezionando gli istinti, le emozioni e gli impulsi che salgono dai chakra inferiori (primo e secondo) e decidendo, razionalmente, quali attivare.

Il terzo Chakra indica  il nostro diritto di agire ed il suo compito è rivolto, quindi, alla nostra autodefinizione  Con un terzo chakra “equilibrato” si accresce il potere e l’autonomia personale che attivano la capacità di operare dei cambiamenti con lo scopo di “trasformare” la realtà che ci circonda ed in particolare la terra e l’acqua dei chakra inferiori che sono sostanze dense che ci ancorano alla realtà. Il Fuoco di Manipura è dinamico: unisce questi due elementi e si comporta come  un motore propulsivo, stimolando la proattività, l’azione a favore di noi stessi, la nostra capacità di agire e trasformare, la nostra realizzazione individuale e sociale .

L’obiettivo di un terzo chakra “equilibrato” sarà allora quello di assicurare una buona autostima, responsabilità, affidabilità, volontà realizzativa, senso del proprio potere ed autonomia personale, capacità di accettare le sfide…

Le tecniche di riequilibrio energetico del terzo chakra consigliano:

  • Esercizio fisico vigoroso (corsa, palestra, arti marziali)
  • Contatto emotivo
  • Relazioni profonde
  • Massaggio olistico e contatto fisico
  • Cromoterapia con la visualizzazione del colore giallo ( campi di grano, di girasole..)
  • Cristalloterapia con l’utilizzo dell’ambra, occhio di tigre o del topazio
  • Campane tibetane (vibrazione armonica: MI)

Gli elementi ed i fattori più importanti che identificano ed interagiscono con il terzo chakra sono:

  • Parole chiave: Potere, Volontà, Autostima, Azione
  • Diritti fondamentali: Agire ed essere una persona
  • Elemento: Fuoco
  • Colore: Giallo
  • Pietra: Quarzo citrino, Topazio, Occhio di tigre
  • Senso: Vista
  • Organi correlati: Milza e Stomaco
  • Ghiandola endocrina: Pancreas
  • Emozione positiva: Autostima, Consapevolezza di Sè
  • Emozione negativa (Demone): Vergogna
  • Mantra: Ram
  • Metallo: Ferro
  • Olii essenziali riequilibranti: Arancio, Bergamotto, Rosmarino
  • Nota: Mi
  • Giorno: Martedì

 

Manipura bloccato: effetti negativi

I fattori negativi che possono invece bloccare o provocare una carenza energetica funzionale del terzo chakra sono la bassa autostima,  una volontà debole e facilmente manipolabile, la mancanza di autodisciplina, una incapacità di portare le cose a compimento, l’inaffidabilità…mentre, al contrario, un chakra in eccesso funzionale lo si potrà riscontrare in persone che si presentano con un desiderio sfrenato di potere, aggressività, rabbia, rancore, avidità, arroganza, ostinazione, voglia di dominare e controllare tutto e tutti, di avere sempre l’ultima parola…

Per quanto riguarda la parte ombra (demone) del terzo chakra, che si oppone e contrasta la normale attività del chakra stesso, ricorderete che, nel caso del primo chakra, il demone corrispondente era individuato nella “paura”, per il secondo chakra abbiamo incontrato la “colpa”. Il demone del terzo chakra è rappresentato invece dalla “vergogna”.

La vergogna è nemica dell’autostima, della gioia di vivere, della consapevolezza della propria personalità positiva. La vergogna mina ed indebolisce l’equilibrio energetico delle funzioni del terzo chakra e può essere in grado di bloccarlo.

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