Gli effetti della pranoterapia

cure olistiche

 

Quali sono le sensazioni dopo un trattamento di pranoterapia? La testimonianza di un pranoterapeuta. Le domande ricorrenti alle prime esperienze di pranoterapia

Spesso le persone che vengono a fare una trattamento di pranoterapia mi chiedono informazioni su che genere di sensazioni possono avere.

Ebbene le sensazioni sono diversificate a seconda dell’approccio che le persone stesse possono avere con il terapeuta e nei confronti di sé stesse. Sappiamo tutti che il primo approccio, l’imprinting è determinante e fondamentale, su esso si basa la fiducia o meno, l’affidarsi o il ritrarsi, il desiderio di guarigione, di stare meglio. Nel momento in cui l’imprinting è favorevole e positivo, mi affido, affido la mia malattia, il mio bisogno di stare bene nelle “mani”, ed in questo caso, con la pranoterapia, proprio di questo parliamo, nelle mani del terapeuta.

Quali sensazioni?

Di sensazioni se ne possono avere diverse, mi spiego meglio: sensazioni di leggerezza, di freddo, di grande calore ove sono appoggiate le mani, ma anche vibrazioni, solletico, correnti elettriche, odori, visualizzazione di colori…  Si possono altresì avere necessità impellenti di andare in bagno, (di fare pipì)  perché con il trattamento si hanno degli effetti di liberazione di tossine, ed uno dei sistemi più rapidi che il corpo umano conosce, per poterlo fare è attraverso la minzione ed il sudore. In altre situazioni, se la malattia è costituita da un’infiammazione (es. tendinite, epicondilite, artrite) si potrebbe verificare un’acutizzazione del dolore,  per scendere in seguito, in un rapido abbassamento del dolore stesso. Sicuramente vi sarà una modificazione nel nostro corpo, nell’area delle sensazioni, torpore, senso di leggerezza, sonnolenza, oppure un elevato desiderio di movimento, di benessere.

Le energie sopite

Grazie all’effetto di “sblocco bio-energetico” si rimettono in movimento energie sopite, processi disattivati non solo fisicamente, ma anche, molto spesso a causa di  un fattore psicosomatico.

Per la Medicina Tradizionale Cinese, per esempio, la riattivazione dei Meridiani, ripristina la comunicazione dei canali tra mente-spirito-corpo generando reazioni diversificate, quali tosse, pianto liberatorio, irrequietezza, desiderio di movimento, etc

La tempistica

Questa è un’altra domanda che mi viene spesso rivolta: “dopo quanto tempo avvertirò qualcosa?” Ebbene, per la mia esperienza,  il tempo di azione all’interno del nostro corpo dopo una seduta di pranoterapia, va da un’ora a 24 ore.

Le Sensazioni del Pranoterapeuta

Questa è un’altra grande curiosità… Essendo una persona curiosa ed affascinata dal mondo olistico, mi metto nei “panni” di coloro che non possiedono il “dono” e cerco con termini semplici di cercare di tradurre le mie sensazioni. Nel mio caso di pranoterapeuta, dicevo, le mie mani mi trasmettono calore, freddo e vibrazioni.

Alla luce di tanti anni di  esperienza, queste sensazioni si decodificano in:

  • Calore: che  può essere infezione, infiammazione, ciclo
  • Freddo: che significa blocco energetico, ma anche una memoria di un trauma passato, che rimane e perdura nel nostro corpo
  • Vibrazione/i: ciclo, diverticolite, depressione
  • “Il pranoterapeuta non rischia di prendersi qualcosa?”

Alle volte si e alle volte no, ovviamente, poiché anche il pranoterapeuta è una persona umana, se malato non può esercitare alcuna attività bioenergetica, perché in tal caso è esposto alla malattia, qualunque essa sia, inoltre, somministrare troppi trattamenti non è salutare.

Consigli per gli operatori

Vi sono varie tecniche di protezione, che spesso miei colleghi, per noncuranza e per eccessiva fiducia in sé stessi non prendono  in considerazione, e questo è un grave errore! Quando trattiamo i pazienti per la nostra tranquillità biologica e per eliminare impurità o  energie negative è necessario prendere alcune misure di protezione, quali:

  • Lavarsi le mani, prima e dopo ogni terapia;
  • Bere acqua;
  • Recitare un mantra (o preghiera) prima, durante ed alla fine del trattamento;
  • Passeggiare a piedi nudi sull’erba, infatti, il contatto con la Madre Terra, scarica gli elementi negativi e ci ricarica;
  • Appoggiarsi con la schiena ad un albero: tramite le radici, a sua volta l’albero scaricherà la negatività sulla Madre Terra;
  • Visualizzare un uovo, luminoso, bianco o dorato che ci avvolge interamente e ci protegge;
  • Dopo la doccia passare del sale fino sul corpo.

Guido Parente.

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