Infiammazione: rimedi medicinali e naturopatici a confronto

rimedi

I classici sintomi di una infiammazione sono riassunti in quattro parole:

  • dolore (provocato dalla compressione delle terminazioni nervose)
  • calore (aumento della temperatura corporea)
  • gonfiore (si crea edema e quindi ristagno liquido)
  • rossore (provocato dall’aumento del flusso sanguigno e dalla vasodilatazione)

Gli antinfiammatori medicinali funzionano così bene perché riducono la produzione di mediatori dell’infiammazione, e di conseguenza sono in grado di eliminare il dolore, abbassare la temperatura corporea (calore) e ridurre il gonfiore e il rossore (interagendo con i vasi sanguigni). Attenzione però, gli antinfiammatori sono farmaci sintomatici, cioè farmaci che eliminano il sintomo ma non risolvono il problema alla radice!
Questa è un’informazione molto importante nel momento in cui ti ritrovi a dover scegliere tra un farmaco e un prodotto naturale; nel caso di un’infiammazione acuta come un forte mal di testa o un mal di denti improvviso, è una buona idea optare per un farmaco antinfiammatorio a basso dosaggio (non esagerare con il dosaggio perché il corpo potrebbe abituarsi in fretta a una elevata quantità, e inoltre gli effetti collaterali possono essere molto più evidenti). Nel caso invece di un’infiammazione cronica, come l’artrosi, o di un’infiammazione prevedibile, come la sindrome premestruale,

Meglio passare ai rimedi naturali, e il motivo è semplice: si può assumere il prodotto per più tempo senza effetti collaterali e se vengono assunti con regolarità, miglioreranno notevolmente l’infiammazione e quindi il dolore.

Come agiscono i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) 

Il meccanismo d’azione di questi farmaci interferisce con diverse funzioni dell’organismo regolate dagli enzimi COX1 e COX2; assumendo questi farmaci infatti non si agisce semplicemente contro l’infiammazione, ma si altera anche il normale funzionamento di:

  • Vasi sanguigni (vasodilatazione e vasocostrizione)
  • Bronchi (broncodilatazione e broncocostrizione)
  • Aggregazione piastrinica
  • Secrezione gastrica
  • Sensibilità al dolore
  • Temperatura corporea
  • Reni

Tutto questo dovrebbe far riflettere perché in realtà una semplice compressa interferisce su organi e tessuti; la principale pecca dei FANS è proprio la mancanza di selettività, non agiscono solo sul sito dell’infiammazione.

L’infiammazione alla fine è molto probabile che si riduca ma con gli interessi…ovvero con gli effetti indesiderati.

Riflettiamo su questo, soprattutto se l’assunzione è abitudinaria o se si soffre di problemi di salute tra i quali: cattiva circolazione sanguigna, asma, allergia, formazioni di trombi, acidità gastrica, ulcere, insufficienza renale, ipertensione, problemi epatici, edemi, ritenzione liquida.

I FANS alterano la normale funzione di molti organi e tessuti, e quindi, in caso di malattia, possono peggiorare problemi di circolazione, di acidità, di insufficienza renale … e così via. In generale comunque, tutti dovremmo fare attenzione ai problemi più comuni dovuti all’assunzione dei FANS:

  • Aumento di acidità gastrica, provocata da un’iperproduzione di acido cloridrico nello stomaco e da una riduzione del muco protettivo nella mucosa gastrica; tra i FANS più gastrolesivi troviamo l’acido acetilsalicilico (esempio: ASPIRINA ®).
  • Tossicità renale, provocata da una riduzione delle normali funzioni renali di filtrazione e riassorbimento, che portano a ipertensione, creazione di edemi e ritenzione di liquidi; tra i più nefrotossici troviamo l’acetaminofene (esempio: TACHIPIRINA®).
  • Tossicità epatica (formazione di metaboliti secondari tossici o interferenza con il normale funzionamento del fegato) e del sistema nervoso centrale (mal di testa, vertigini, sonnolenza, nervosismo …);tra cui nimesulide, acido acetilsalicilico e acetaminofene.

Esistono antinfiammatori naturali?

ribes nero

In natura esistono parecchi rimedi utili contro l’infiammazione. Prima di tutto ogni pianta ha diverse funzioni, principali o secondarie (in questo caso vediamo solo quella antinfiammatoria) e, in secondo luogo, non tutte le infiammazioni sono uguali! Quindi non è detto che una stessa pianta serva per un mal di gola e allo stesso tempo per un’artrosi! Molti rimedi naturali sembrano tutti uguali ma non lo sono! Una tipica lista delle piante naturali:

Achillea millefolium, Althaea officinalis, Ananassa sativa, Harpagophytum procumbens, Boswellia serrata, Calendula officinalis, Chamomilla matricaria, Oenothera biennis, Equisetum arvense, Ribes nigrum, Spirea ulmaria, Uncaria tomentosa, Zingiber officinale, Curcuma longa, Salix alba.

Antinfiammatori naturali, le piante della salute

Artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens),

Inibisce lo stesso enzima degli antinfiammatori classici (COX2) senza dare tutti quegli effetti collaterali e agisce in particolare a livello osteo-articolare, quindi contro reumatismi, artrite, osteoartrosi, dolori articolari, tendiniti.

Boswellia (Boswellia serrata)

Inibisce la catena dell’infiammazione agendo sul enzima 5-lipossigenasi e quindi sulla formazione dei leucotrieni, mediatori dell’infiammazione. In commercio esistono davvero pochi farmaci con lo stesso meccanismo d’azione! È uno dei rimedi più utilizzati in caso di artrosi e reumatismi.

Uncaria (Uncaria tomentosa),

Importante in caso di artrosi, artrite e gotta, per ridurne notevolmente il dolore.

Curcuma (Curcuma longa),

E’ un potente antinfiammatorio capace di inibire la produzione di prostaglandine, precursori dell’infiammazione, utile soprattutto per infiammazioni articolari, dolori mestruali e infiammazioni intestinali.

Ribes nero (Ribes nigrum)

Inibisce la formazione d’istamina e stimola la produzione di catecolamine (ormoni antinfiammatori), è ottimo in caso di allergia, gotta e artrite.

 

Autrice: naturopata Sara Villa

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