Haloterapia: i benefici delle grotte di sale e le controindicazioni

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L’haloterapia (halos in greco significa sale) consiste nel respirare aria ricca di microparticelle di sale di roccia purissimo, in stanze interamente ricoperte di sale naturale o salgemma, alcune di sale rosa dell’Himalaya. In queste “grotte”, la temperatura è mantenuta costante intorno ai 20-25 gradi e l’umidità fra  il 40/60%. Il sale, antibatterico naturale, garantisce l’abbattimento dei microrganismi dannosi. Il microclima della stanza è ricco di IONI NEGATIVI particolarmente benefici perchè   le zone montane, dove  risultano essere più concentrati, sono considerate un toccasana per chi soffre di patologie respiratorie.

 

Grotte di sale: Haloterapia, come si pratica, quali sono i benefici nelle patologie del tratto respiratorio

In alcuni paesi è considerata una terapia sanitaria e in Italia si sta sviluppando; molti centri benessere si sono attrezzati e altri aprono i battenti.  E’ una terapia basata sulla somministrazione inalatoria, che non deve essere considerata un’alternativa al trattamento farmacologico per patologie croniche ma, può costituire un trattamento complementare, un rimedio naturale. Sono sufficienti 30/45 minuti di trattamento per ottenere gli stessi risultati di tre giorni di mare.

Come agisce e in quali casi è consigliata la terapia?

Le microparticelle respirate, raggiungono tutte le sezioni delle vie respiratorie, il cloruro di sodio aumenta la funzionalità delle ciglia, di cui sono dotate le cellule che rivestono le vie respiratorie, favorendo l’espulsione del muco, che le ricopre, verso il cavo orale. Questo permette una continua pulizia dell’albero respiratorio che, insieme al muco espelle anche i virus e gli inquinanti atmosferici che vi rimangono intrappolati.
La Grotta di Sale è consigliata nei casi di: tosse e raffreddore, asma, sinusiti, tonsilliti, faringiti, ipertrofia delle adenoidi, tosse del fumatore, malattie otorinolaringoiatriche croniche, raffreddori allergici, infezioni dell’orecchio ricorrenti, eczema, dermatiti, psoriasi, dolori artritici.

Un pò di storia

Nell’antica Roma  e nel Medioevo esisteva un trattamento nelle cave naturali di sale, la speleoterapia, a cui venivano sottoposti i minatori con problemi respiratori. Nel 1843 un medico polacco, il Dottor Feliks Boczkowski , riportò i risultati ottenuti sui suoi pazienti, della terapia. L’uso più recente, risale alla seconda guerra mondiale, in Germania, con risultati benefici. Oggi la speleoterapia consiste nel soggiorno nelle cave o grotte di sale naturali,  in località note nell’Europa Orientale.

Policlinico universitario di Bari

Il reparto di otorinolaringoiatria del Policlinico, ha avviato una sperimentazione sull’utilizzo di una stanza, chiamata Aerosal, interamente ricoperta di salgemma,  dove vengono trattati pazienti in età pediatrica con ipertrofia delle adenoidi, delle tonsille e altre patologie del tratto respiratorio.

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Altri pareri sull’Haloterapia

Per dovere di cronaca, riporto anche quanto affermato da alcuni pediatri  che non hanno lo stesso parere dei gestori. Il responsabile del reparto di allergie respiratorie del Macedonio Melloni di Milano, il dottor Terracciano afferma che non c’è alcuna evidenza scientifica a supporto della terapia e avanza il sospetto che sia solo un’operazione commerciale ben riuscita, una nuova moda italiana piuttosto costosa. Si prosegue con un’analisi del costo delle sedute, (20 euro per 45 minuti di seduta, un ciclo di terapia da 20 sedute costo 400 euro, circa) e viene argomentato che il soggiorno marino è benefico perchè i bambini vengono meno a contatto con i coetanei e di conseguenza si ammalano meno.  La conferma di ciò, sta nel fatto che i bambini che vivono al mare, contraggono infezioni con la stessa frequenza dei bambini che vivono in zone non marine. Elena Calcinai, pediatra, specializzata in malattie respiratorie, afferma più o meno la stessa cosa, che non esiste evidenza scientifica ne letteratura medica al riguardo. In ultima analisi i campioni, esigui, analizzati, sono adulti e non bambini..

Controindicazioni e avvertenze

La grotta di sale è sconsigliata alle persone che soffrono di ipertensione, infezioni con febbre, insufficienza renale, congiuntiviti, ipertiroidismo e persone sottoposte a chemioterapia.

Conclusioni finali e considerazioni

Da che parte sta la ragione???  Forse nel mezzo???
Non saprei, se non esiste “evidenza scientifica” dei benefici, non esiste nemmeno dell’inutilità. Soffro di sinusite e faringite cronica e il mare ha sempre attenuato i miei sintomi… Effetto placebo??? Autoconvincimento??? Non so, però ho scoperto un centro che effettua 6 sedute (mamma e figlio) a 65 euro e vorrei fare un ciclo di 6 sedute in questo periodo e, un altro ciclo a settembre/ottobre.  Io ci provo!  L’unico neo risiede nel fatto che potrò informarvi solo fra qualche mese …  sigh!

Autore: Naturopata Angela Ballarati

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2 pensieri su “Haloterapia: i benefici delle grotte di sale e le controindicazioni”

  1. La prestazione medica negli ultimi anni ha valenza scientifica??ci curano con il farmaco o con la chirurgia…dov’è la scientificità?
    Io con i miei figli mi trovo benissimo e fanno un inverno perfetto, ovviamente stiamo attenti anche a ciò che mangiamo

    1. Io ho 2 bambine ( 8 e 3 anni). La più grande da era quando piccola soffriva di bronchiti. Prendeva sempre antibiotico, aveva pure intossicazione dai metalli pesanti ( troppi medicinali). Poco lontano da casa nostra, 2 anni fa hanno aperto una stanza di sale. Abbiamo provato e … FUNZIONA!

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