Fumo passivo e asma infantile: i danni sui bambini prima e dopo la gravidanza

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Oggigiorno sono sempre più crescenti i casi di asma infantile e malattie cardiovascolari che affliggono i nostri figli anche a lungo termine, ma il fumo passivo da sigaretta non è l’unico nemico per la nostra e la loro salute, infatti diversi studi e ricerche hanno dimostrato i danni che non solo si manifestano sulle future generazioni in forma cronica causati dall’inquinamento atmosferico, effetti che condizioneranno per sempre la loro vita.

 

Fumo passivo in gravidanza: la causa di Asma infantile e malattie cardiovascolari

Alcune ricerche dell’istituto di ricerca Menzis della Tasmania hanno confermato i danni a lungo termine dell’esposizione prolungata del fumo passivo durante l’infanzia, confermando l’incidenza di problemi cardiaci come l’ictus, causati dalle sostanze chimiche contenute nel fumo rilasciato dalle sigarette che sembrano essere in grado d’interagire in maniera estremamente negativa con le pareti dei vasi sanguigni, indebolendo e aggravando l’elasticità delle arterie, peggiorandone gradualmente il funzionamento nel corso degli anni.

I Bambini le vittime più gravi del fumo passivo prima e dopo la gravidanza

 Al mondo le vittime del solo fumo passivo (senza contare lo smog e l’inquinamento ambientale) sono ben 600.000 non fumatori, una stima garantisce che quasi il 40% di questi sono bambini, affermiamo inoltre che questa stima non garantisce pienamente le morti di tale causa, ponendo ancora più tragicità al fatto che la maggior parte dei bambini esposti al fumo passivo sono durante la gravidanza per genitori che lo divengono una prima volta, magari incapaci di smettere di fumare e sottovalutando la gravità dei danni arrecati ai loro figli.

Il Fumo e la madre: l’asma infantile come predisposizione genetica

Importante è dover citare un nuovo e illuminante studio condotto dal Los Angeles Biomedical Research Institute dell’Harbor UCLA Medical Center, che afferma che entro al 2025 si conteranno oltre 400 milioni di casi di asmatici, per via della predisposizione all’asma infantile se la madre o addirittura la stessa nonna, sia stata una fumatrice in gravidanza, attribuendo così la responsabilità di tale incidenza ai genitori e ai loro stessi progenitori attraversando così le stesse generazioni.
La ricerca sebbene ancora in stadi iniziali di ipotesi inizia ad approfondire il tema che il fumo sia in grado di alterare i geni e si trasmetta attraverso lo sperma paterno e la cellula dell’uovo materna, aumentando così la predisposizione dell’asma ponendo tale rischio sino agli stessi nipoti.

L’Importanza di smettere di fumare per l’amore di se stessi e per i propri bambini

Se ancora tutto ciò non dovesse bastare a porre coscienza della situazione in cui noi stessi viviamo, considerato che siamo già costantemente esposti a un alto numero di inquinamento ambientale, è necessario comprendere che l’organizzazione mondiale della sanità pone ancora più enfasi sul pericolo che i nostri figli corrono, in Italia l’ennesima stima pone che quasi il 25% dei bambini nei primi mesi di vita hanno una madre fumatrice, e che di questi bambini oltre il 70% sono maggiormente a rischio per complicazioni delle vie respiratorie oltre ad i già citati danni a lungo termine.
Il Fumo passivo pone seri rischi sull’apparato respirato di coloro che non fumano, aumentando la produzione di muco e andando a complicare la respirazione, un associazione tra la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e le persone esposte dal fumo passivo è stata palesemente associata, ponendo nuova luce sui danni a lungo termine sui non fumatori esposti quotidianamento al fumo passivo.

E’ fondamentale quindi cercare il più possibile di ridurre la presenza di fumo passivo intorno a noi e agli altri, considerando che non sarà mai possibile eliminarlo completamente, è possibile però ridurre drasticamente il suo impatto sulla nostra salute decidendo di smettere di fumare. 

Autore: Mario Di Coste

 

 

 

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