Obesità infantile: dormire di più aiuta a dimagrire?

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L’ incidenza dell’ obesità infantile si fa sempre più frequente nelle nostre famiglie, a causa di fattori tra cui le abitudini alimentari spesso scorrette e l’ inattività fisica, che si manifesta anche con la deprivazione del sonno. E’ stato dimostrato da diverse ricerche, che per combattere l’obesità infantile è necessario eliminare prima di tutto questa causa, perchè la veglia va a aumentare l’ assunzione calorica eccessiva introdotta dal bambino.

Le ricerche lo confermano: dormire di più combatte l’obesità infantile

L’obesità infantile è derivata da molti fattori scatenanti che spesso sono radicati nello stile di vita che i genitori trasmettono ai propri figli. Sono molte le ipotesi e le soluzioni proposte dagli scienziati, così come le statiche offerte all’occhio dell’attento genitore. Ma una recente ricerca del CORE (Center for Obesity Research and Education della Temple University) afferma l’indispensabilità di non privare i bambini delle ore di sonno come deterrente all’obesità stessa.

Il sonno come strumento di controllo degli ormoni dell’appetito: il primo passo per combattere l’obesità infantile

Lo studio compiuto dal gruppo di ricerca americano afferma, che su un campione composto da 40 soggetti di età media 8-11 anni (di cui quasi il 30% era in sovrappeso) furono compiuti dei test, dove esaminarono la differenza complessiva sulle ore di sonno compiute dai bambini nel corso di tre settimane. La frequenza del rapporto sonno-veglia sull’alimentazione infantile, stabilì che il gruppo di bambini che dormì più a lungo, assunse ben 134 calorie in meno rispetto agli altri, rinunciando a quasi mezzo kilo di cibo.
La mancanza di sonno non è la causa fondamentale dell’obesità infantile e non dovrebbe essere trattata come tale, ma il tempo ottimale in cui un bambino a seconda dell’età dovrebbe dormire almeno 8-12 ore.

L’ Italia uno dei paesi in Europa con il più alto tasso d’obesità infantile

A dispetto di ciò che si potrebbe credere 1 bambino su 3 in italia è in sovrappeso o è addirittura obeso. Non basta infatti la dieta mediterranea o l’attività fisica ma è innanzitutto necessaria la volontà, perchè i dati stessi affermano che statisticamente se il genitore è in sovrappeso lo è quasi sicuramente il figlio, infatti questi errori possono essere stati causati dal cibo spazzatura o dalla sedentarietà, ma questi fattori sono quasi sempre collegati e la regolarizzazione del sonno è un piccolo ma fondamentale passo per combattere l’eccesso di calorie assunte.
Alcuni esperti inoltre rincarano la dose affermando che questo si applica per lo più agli adolescenti, che sebbene abbiano il tempo massimale di sonno più basso (solamente 9 ore a dispetto delle 10 per i bambini di 12 anni) sono coloro che più si deprivano dal dormire regolarmente.

Autore: Mario Di Coste

 

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