La comunicazione non verbale

Uccelli in volo comunicano

I bambini, come gli adulti, manifestano le loro emozioni ma non sempre sono in grado di comunicarle con le parole. Il 90% della nostra comunicazione avviene attraverso il non verbale. Sembra paradossale eppure tutto ciò che noi comunichiamo attraverso le parole arriva al nostro interlocutore in minima parte. Esiste cioè una comprensione di “pancia” o di “pelle” che ci permette di accogliere o meno i contenuti dell’ altro.

La comunizazione non verbale 

Questo ovviamente accade anche ai bambini che, essendo più immediati e spontanei di noi adulti (almeno fino a quando lo permettiamo loro), riescono a cogliere in un istante i messaggi “sotterranei”. Le espressioni del volto, il tono della voce, la postura….sono tutti elementi della comunicazione non verbale, aspetto non  controllabile ma innato nell’ essere umano.

Il volto ci parla

Se ci osservassimo davanti ad uno specchio mentre parliamo o se guardassimo la TV senza audio, ci accorgeremmo delle varie sfaccettature espressive di ciascuno. Le emozioni si manifestano sul nostro volto indipendentemente dalla nostra volontà. Quante volte vi sarà capitato di incontrare qualcuno che vi dice cose che non trovano corrispondenza con l’espressione del suo volto o con il tono? Quante volte vi è giunta una sensazione diversa da quella espressa verbalmente dal vostro interlocutore? Ecco, il non verbale ha parlato per lui!

Cosa fare con i bambini

Un’idea interessante da proporre ai bambini per insegnare loro i primi rudimenti di alfabetizzazione emozionale è il Cubo delle Emozioni

Costruiamo loro un cubo con del cartoncino e sulle sei facce disegniamo  (se si tratta di bimbi piccoli lo faremo noi, meglio coinvolgerli se sono più grandi), cinque volti con le espressioni base: GIOIA, TRISTEZZA, PAURA, RABBIA, STUPORE e l’ultimo invece con espressione neutra. E’ importante far osservare ai bambini, magari grazie all’aiuto di uno specchio, i particolari: gli angoli della bocca, degli occhi, le sopracciglia…affinché colgano ogni variazione relativa alle diverse emozioni. Facciamo in modo che tutto risulti piacevole e come un gioco, magari proponendo di mimare le varie espressioni. Un’attività da fare tutti insieme in famiglia per una serata alternativa, senza TV!

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