Risposta persali-schussler

Buonasera Vittorio,
Nel suo caso valuterei positivamente l’utilizzo dell’Artiglio del diavolo in estratto secco titolato. La sua funzione principale è quella di inibire la sintesi delle prostaglandine che sono alla base del processo infiammatorio, svolgendo anche una attività analgesica. Il picco massimo della sua attività avviene dal 30esimo giorno di assunzione, quindi i cicli di assunzione devono essere di almeno 60gg. Oltre alla sua comprovata efficacia nella terapia antidolorifica ed antinfiammatoria, gli studi evidenziano la sua azione inibitrice su molteplici fattori di degradazione della cartilagine. devo però darle alcune avvertenze: l’Artiglio del diavolo è sconsigliato a chi assume farmaci ipoglicemizzanti-aritmici-anticoagulanti, chi soffre di ulcera duodenale o gastrite e soprattutto aumenta la gastrolesività con l’assunzione dei FANS.
un saluto.
Albino Elia

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