Corso Malattia e Naturopatia 2 Come riconoscere e affrontare lo stress in fase di adattamento.

girasole

Questa fase dello stress non vine percepita. Possono manifestarsi ansia disturbi del sonno e somatizzazioni a carico del sistema digestivo mal di testa ,allergie stagionali. Consigli alimentari e rimedi naturali per superare questa periodo

Articolo 2: Guida alle cause della malattia e la Naturopatia

Questa fase dello stress non vine percepita. Possono manifestarsi ansia disturbi del sonno e somatizzazioni a carico del sistema digestivo ( gonfiori reflussi ) mal di testa ,allergie stagionali …

La Fase di adattamento allo stress

Spesso la fase di adattamento allo stress non viene percepita, la persona si sente bene, ha fiducia nelle proprie risorse: è caratterizzato principalmente da livelli di cortisolo  troppo alti e con cicli di produzione giornaliera sfasati.

In base alla predisposizione o alla concomitanza di altri fattori si manifestano
– disturbi di natura psichica: ansia, svogliatezza, difficoltà ad addormentarsi o sonno interrotto)
– ‘somatizzazioni’: stipsi, diarrea, addome gonfio, tendenza a raffreddarsi, mal di testa, ma anche sindrome premestruale, reflusso gastroesofageo, allergie stagionali, defaillance sessuali.

Questi disturbi talvolta diventano cronici.

In realtà questo è il momento giusto per prevenire la fase di esaurimento: occorre curare molto l’alimentazione e lo stile di vita ma senza rigidità.

Alimentazione: in generale va bene un’alimentazione

  • ricca di micronutrienti e antiossidanti : frutta, verdura, pesci, semi oleosi
  • povera di zuccheri semplici, amidi, limitando l’assunzione di grano e latte (e possibilmente astenendosene 2 giorni la settimana), ovvero di quei cibi tipici della nostra alimentazione e che    possono creare una sollecitazione troppo costante sui nostri meccanismi dello stress
  • astenersi dalle carni 2 giorni a settimana
  • limitare i caffè, tè e sostanze eccitanti (1-2 caffè possono andar bene), fumo e gli alcolici

Stile di vita

Imparare a conoscere i propri limiti e a non ‘tirare la corda fino a romperla’: cercare di modificare gli atteggiamenti eccessivamente aggressivi e critici ma anche quelli troppo accondiscendenti, senza esaltazioni né mortificazioni.
Concedersi delle pause (anche brevi vacanze in luoghi tranquilli), ma se durante il week-end ci sentiamo peggio (con il tipico ‘mal di testa della domenica’) accogliamolo come un segnale che bisogna rallentare il ritmo.

Attività fisica

E’ sempre consigliabile la pratica dello Yoga, del Qigong, del Taijichuan o di arti marziali, così come della meditazione: sarà utile scegliere in base alle proprie attitudini.

Le attività sportive (corsa, palestra, sport agonistico) possono essere d’aiuto se conformi al nostro carattere e costituzione, se non si eccede in competitività e nella ricerca di prestazioni sempre ai massimi livelli.
Per assecondare il ritmo di produzione giornaliero di cortisolo sarebbe meglio praticare
attività fisica prima delle ore 15, oltre questo orario è meglio ridurre sia l’intensità dello sforzo che la durata (max 45 minuti).

Integratori nutrizionali:

possono essere utili ciclicamente (2 volte l’anno), in dosaggi secondo le tabelle (RDA) o superiori (fino al doppio)
– vitamine: B1, B3, B5; B6 e acido folico (soprattutto donne); vitamina C
– minerali: Calcio, Magnesio, Zinco
– oligoelementi: utili quelli di Menetrier (Mn, Mn-Cu, Mn-Co), Zn, Cu, Se
Altri integratori utili sono gli amminoacidi ariginina, tirosina, fenilalanina, citrullina: inoltre gli steroli vegetali, le lecitine e gli oli di pesce.

Piante adattogene

Molto utili i gemmoderivati:

Betulla pubescens (gemme) per le costituzioni robuste, soggetti stitici o tendenti al soprappeso
Ficus carica (gemme) per le somatizzazioni gastrointestinali
Prunus spinosa (gemme) per le costituzioni asteniche
Ribes nigrum (gemme) per gli allergici, sostiene l’azione del cortisolo evitandone una produzione eccessiva
Rosa canina (giovani getti) per i soggetti con sistema immunitario debole
Rosmarinus officinalis (giovani getti) per i soggetti biliosi, aggressivi
Rubus idaeus (giovani getti) per gli squilibri ormonali femminili indotti dallo stress

Per affrontare il sovraccarico di stress:

– Astragalus membranaceus, tonifica l’organismo, soprattutto caso di deficit immunitario (ad es. in  caso di sensibilità a malattie da raffreddamento) ma ha scarsi effetti sul piano mentale mentale
– Eleuterococcus senticosus sostiene le ghiandole surrenali, aumenta la prontezza mentale e l’efficienza del sistema immunitario
– Ginseng (Panax ginseng) a dosaggi bassi (300 mg al dì), effetto più marcato su surrenali e piano mentale, più adatto per gli uomini ma con effetti variabili sulle prestazioni sessuali e la libido, da usare con attenzione in caso di ipertensione

Per i sintomi tipici (con azione adattogena più o meno marcata)

– Avena sativa in caso di flessione del tono dell’umore
– Melissa officinalis per le alterazioni dell’umore con tendenza ansiosa
– Fieno greco (Trigonella foenum graecum), per soggetti astenici
– Genziana lutea, 15-20 gocce di tintura madre 2 volte al dì in caso di disturbi gastrointestinali
– Echinacea spp. per la debolezza immunitaria
– Tribulus terrestris, in caso di disturbi sessuali

Utilizzare a dosaggi bassi le piante contenenti caffeina (tè nero, caffè, cola, guaranà) e solo in caso di effettivo sovraccarico di impegni (in famiglia, sul lavoro), evitarle in caso di ansietà, astenia, agitazione.

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