Naturopata Davide Donadoni

E’ Naturopata Riza, ha svolto una tesi in via di pubblicazione, dal titolo:

“ Dall’alchimia alla floriterapia:vibrazioni micro e macrocosmiche da Paracelso a Cornelius Agrippa, Edward Bach, Dietmar Kramer.”

E’ Terapista Craniosacrale (Scuola Biosintesi, Milano) con applicazione di essenze floreali e si occupa di Tecniche di Rilassamento a Mediazione Corporea.

Ha conseguito il Master in Floriterapia  psicosomatica nel dicembre 2012 con la Dott.ssa Marilena Zanardi, naturopata floriterapeuta e psicologa junghiana.

La Terapia Craniosacrale:

Tecnica manuale dolce e non invasiva, nata dalle intuizioni dell’osteopata William Garner Sutherland, la disciplina Craniosacrale si è evoluta in un trattamento che riconosce le profonde capacità di autoguarigione del corpo.
Ancora studente alla facoltà di osteopatia, Sutherland scoprì che il cranio e tutto ciò che contiene è progettato per il movimento respiratorio. In cinquant’anni di ricerche Sutherland continuò ad approfondire l’esplorazione di quello che oggi è chiamato il Sistema Respiratorio Primario, arrivando a definire un sistema a molti livelli che respira autonomamente a partire da una potenza più profonda che agisce all’interno dei fluidi corporei. Sutherland chiamò “Respiro della Vita” questa forza che ci anima. Il ritmo vitale della respirazione polmonare diventò secondario rispetto alla Respirazione Primaria, un movimento involontario che anima tutte le cellule del nostro corpo, intese come un’unità di funzione.
Siamo costituiti al 70 % da liquidi, la nostra vita embrionale si forma nei fluidi e la nostra salute nasce dalla loro libera espressione. Se consideriamo i fluidi del corpo come un organismo unico possiamo comprendere l’idea che il nostro corpo dei fluidi (il sangue, la linfa, il liquido cefalorachidiano, la matrice fluida intra ed extra cellulare) sia attraversato da correnti e maree.
E’ così che la lesione, il disagio, la stessa malattia, si manifestano come una limitazione alla libera circolazione fluida e un’alterazione dei nostri ritmi innati.
Il Craniosacrale è una pratica di contatto profondo con il sistema della persona che ha il potenziale di facilitare la connessione con la saggezza guaritrice intrinseca del corpo. Questa disciplina opera allo scopo di preservare, consolidare e favorire lo stato di salute e benessere della persona, considerata nella sua globalità somatica: fisica, emozionale ed energetica. È un approccio olistico che promuove la salute, cooperando con le risorse presenti nel sistema dell’essere umano.
Questa tecnica olistica, prevede un tocco molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di un “contatto” con il ritmo cranio-sacrale che andrà assecondato e stimolato.  Grazie ai vari collegamenti tra i sistemi che regolano il funzionamento dell’organismo, quindi, il craniosacrale è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione. , sciatalgia, mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.

In cosa consiste:
Il Craniosacrale è una pratica di contatto profondo con il sistema della persona che ha il potenziale di facilitare la connessione con la saggezza guaritrice intrinseca del corpo. Questa disciplina opera allo scopo di preservare, consolidare e favorire lo stato di salute e benessere della persona, considerata nella sua globalità somatica: fisica, emozionale ed energetica. È un approccio olistico che promuove la salute, cooperando con le risorse presenti nel sistema dell’essere umano.
Questa tecnica olistica, prevede un tocco molto leggero dell’operatore sulle ossa craniche e sulla colonna vertebrale, alla ricerca di un “contatto” con il ritmo cranio-sacrale che andrà assecondato e stimolato. La mia personalizzazione della tecnica, prevede l’applicazione di essenze floreali, oli essenziali e cromoterapia, lungo i meridiani della Medicina Tradizionale Cinese, nei punti in cui ci sono restrizioni, disarmonie, blocchi.
A cosa serve:
Grazie ai vari collegamenti tra i sistemi che regolano il funzionamento dell’organismo, quindi, il craniosacrale è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione, sciatalgia, mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.

Cenni storici
L’osteopata A.T. Still (1828-1917) alla fine del 1800, e in seguito il suo allievo Dr. W.G. Sutherland (1873-1954), riconobbero la presenza e fon¬damentale importanza di sottili impulsi ritmici nella fisiologia e ne studiarono la profonda relazione con la salute e la malattia.
Il Dr. Sutherland a seguito di una lunga e minuziosa ricerca re¬alizzò che il movimento delle ossa craniali è indissolubilmente connesso al movimento ritmico di tessuti e fluidi al centro del corpo, quali il liquido cerebrospinale, il sistema nervoso centrale, le membrane che circondano e suddividono il sistema nervoso centrale, le ossa del cranio e l’osso sacro.
Grandi luminari come il Dr. Rollin E. Becker (1919-1996) e Viola Fryman  svilupparono successivamente il Concetto Craniale di Sutherland e condussero una vasta ricerca e pratica clinica convalidando il tipo di approccio e la sua efficacia. Fu solo negli anni ‘70 che il Dr. Upledger, sulle tracce dei suoi predecessori, divulgò ad un pubblico non-medico la disci¬plina di trattamento del corpo che oggi viene chiamata tera¬pia craniosacrale.
Importanti ricercatori e praticanti dagli anni ‘80 a oggi, come Franklyn Sills, Michael Kern e Michael Shea ed altri, hanno sviluppato la terapia craniosacrale classica per fondare una modalità di lavoro definita: craniosacrale biodinamico.

Il connubio cranio sacrale con la floriterapia psicosomatica  a la MTC :

Secondo Dietmar Kramer, l’involucro di materia grezza dell’uomo è il corpo fisico, dalpunto di vista esoterico è costituito da sette corpi di cui tre compongono la parte immortale dell’uomo. Il corpo eterico penetra il corpo fisico e lo sovrasta di uno o due centimetri, esso è il portatore della forza vitale. Il corpo astrale è il portatore delle nostre emozioni e solitamente sovrasta il corpo fisico da cinque a dieci centimetri, in esso hanno origine i sentimenti negativi e positivi. Secondo Edward Bach le emozioni negative si sviluppano quando la personalità non è in armonia con il suo sé superiore. Bach trovò trentotto piante che incarnano trentotto caratteristiche archetipiche della psiche, e che possiedono esattamente quella vibrazione che a noi manca nel momento in cui ci troviamo in uno stato negativo. Assumendo la relativa essenza floreale mediante la vibrazione introdotta dalla pianta, viene ripristinato il contatto interrotto con il sé superiore e l’emozione negativa si dissolve. Il corpo mentale è il portatore dei pensieri che si sviluppano in forma di energia ed indipendentemente da qualsiasi sentimento. Sul corpo astrale si può agire con i fiori di Bach e così anche sul corpo fisico poiché  come disse Edward Bach le malattie nascono da una disarmonia tra corpo e mente, la mente esprime un disagio sul piano fisico e per ripristinare l’armonia è necessario risalire alla causa, al problema sorto al corpo mentale. Sul corpo astrale ossia sul piano emotivo si può agire anche con l’aromaterapia. Dietmar Kramer ha studiato le relazioni tra fiori di Bach ed oli essenziali. Interessanti comparazioni krameriane tra gli oli essenziali ed i fiori di Bach.

La risoluzione del conflitto psiche-soma attraverso le vibrazioni cromatiche applicate alla terapia cranio sacrale:

Sul piano astrale, la malattia appare come un deficit di vibrazioni. Aggiungendo dall’esterno la vibrazione mancante ( per esempio in forma della giusta essenza floreale di Bach), viene ripristinato il contatto con il Sé superiore. Lo stesso accade anche somministrando in modo mirato gli oli essenziali. I sintomi da trattare si dissolvono anche nel caso in cui venga applicato un colore “mancante” sui punti dell’agopuntura. Tale colore mancante può essere definito il colore personale del meridiano.
Rosso scuro : In caso di indolenza e mancanza di energia ( per mettere in moto la volontà )
Rosa scuro : In caso di senso di vuoto interiore, perchè attualmente la persona
non è in grado di vedere nessuna chiara meta.
Rosa chiaro : In caso di forte tensione interiore 30
Rosso arancio: In caso di stanchezza costante e di grandi difficoltà mattutine adiniziare la giornata.
Arancione: Durante le fasi di tristezza e depressione senza motivo esternoevidente.
Giallo scuro:In caso di insoddisfazione
Giallo verde: In caso di indolenza nei confronti del lavoro
Verde: In caso di grandi sbalzi d’umore
Turchese chi aro: Durante le fasi di tristezza e depressione ( si tende a sognare adocchi aperti)
Blu scuro: In caso di forte impazienza e frenesia, e di forti tensioni muscolari.
Viola scuro: In caso di forti  stati di tensione interiore in seguito a disperazione ealla mancanza di vie di uscita.

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