Marina Visvi

Uno degli scopi che mi sono prefissa è quello di aiutare il genitore a superare le ansie e le paure di essere genitore.

Mi chiamo Marina e sono nata a Roma il 10 Agosto del 1965.

Quello che più mi appassiona e mi piace nella vita è entrare in contatto con le persone. E’ solo attraverso ed il dialogo con gli altri che riesco a comprendere parti di me che ancora sono “sconosciute”.

Questa visione della vita deriva dagli studi sulla psicologia analitica ed in particolar modo, dalle letture di Carl Gustav Jung che ritengo maestro di vita e di crescita interiore. Secondo la visione di Jung l’uomo può capire se stesso solo se riesce a vedere la sua Ombra e l’Ombra può essere vista e riconosciuta attraverso l’altro.

In questo momento la mia attenzione è rivolta all’infanzia e, in modo particolare alla prevenzione del disagio in bambini molto piccoli in quanto ritengo che un’infanzia vissuta in modo sereno ed equilibrato sia la base di partenza per un vissuto adulto altrettanto sereno ed equilibrato.

MISSIONE:

La missione che mi sono prefissa per il prossimo futuro è quella di aiutare e sostenere  i genitori fin dal momento del concepimento del loro bambino.

Laureata in intervento psicologico nello sviluppo e nelle istituzioni socio educative presso la facoltà di psicologia la “Sapienza” di Roma, unisco alla tradizionale tecnica psicologica quella del Reiki e dei Cristalli in quanto, secondo il mio personale punto di vista, queste tecniche non sono incompatibili tra loro. Se ben integrate, esse possono portare l’individuo a ritrovare il proprio centro interiore quel centro che la psicologia analitica definisce Se’ e che viene rappresentato da un mandala.

Uno degli scopi che mi sono prefissa è quello di aiutare il genitore a superare le ansie e le paure di essere genitore; l’attesa di un figlio ed ancor prima la decisione di diventare genitori, scatena in ogni individuo una moltitudine di stati d’animo dovuti alla riattivazione dei ricordi del loro essere stati figli e quindi, fa tornare alla mente il rapporto con i propri genitori.

Da qui gli interrogativi circa la loro capacità di essere buone madri/padri e l’ansia di non poter attendere ai compiti che il “mestiere” di genitore comporta.

L’altra missione è quella di trasmettere e divulgare i principi del Reiki : tecnica di “guarigione” riscoperta dal monaco buddista Mikao Usui agli inizi del secolo scorso.

Il Reiki può essere utilizzato ed integrato alla psicologia in quanto, durante un trattamento di Reiki lo stato di rilassamento che si ottiene è simile allo stato onirico pertanto, alla mente si affacciano immagini che, se ben riconosciute ed integrate, possono portare allo scioglimento dei blocchi energetici interiori causati dalla sedimentazione di paure, ansie, accadimenti passati.

Insieme al Reiki spesso utilizzo i Cristalli; la tecnica di cura attraverso i cristalli è molto antica; l’uso dei Cristalli risale, infatti, a culture molto antiche quali quella egizia, maya, atzeca; anche la cultura Giudaico-Cristiana contempla l’uso dei Cristalli  -a questo proposito basti ricordare il bastone, l’anello ed il pettorale papale per osservare che essi sono ricoperti di Cristalli i quali, sono non solo scelti con cura ma, disposti in modo da “proteggere” e dare sostegno e forza a chi li indossa-.

I Cristalli riescono a  “curare” in quanto contengono al loro interno minerali e sostanze quali ferro, litio, silicio, bicarbonato, che vengono rilasciate quando il cristallo entra in contatto con l’essere umano; l’assorbimento di tali sostanze da parte del corpo apporta benefici notevoli non solo al fisico ma anche alla mente in quanto, vista l’unità psicosomatica dell’uomo, uno squilibrio in uno dei due corpi (fisico o psichico) determina la sofferenza anche dell’altro.

Amare è donare quello che non si ha a qualcuno che non lo vuole (J. Lacan)

Marina Visvi

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