Francesca Pulcini

La musica dell’universo

Francesca Pulcini – Diplomata nel 1997 come privatista in “Teoria e solfeggio” al conservatorio “Francesco Morlacchi” di Perugia. Attualmente lavora in “UnipolSai Assicurazioni”.

Amministratore Unico e coordinatore generale della “Casa Editrice Edizioni Andromeda s.r.l.”, Roma – www.edizioniandromeda.com. Membro associato del CIRPS – Sapienza (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile – www.cirps.it), nelle sezioni tematiche BEM – Bioelettomagnetismo e Biometeorologia, coordinate dal prof. Massimo Scalia.

Al Premio Internazionale San Francesco 2015 ha ricevuto il riconoscimento di “Operatore di Pace” per l’Impegno profuso in favore dei Valori Universali della Salvaguardia e del Rispetto dell’Ambiente nella prospettiva dello Sviluppo Tecnologico e Umano. La sua passione per la musica, che si estrinseca nello studio del pianoforte, chitarra e canto, la porta ad interessarsi di quest’arte in tutte le sue sfaccettature: da quelle più classiche a quelle più misteriose. Oltre alla musica si interessa del pensiero di quegli studiosi che la cultura ufficiale considera come i “moderni eretici” e che vengono relegati in un settore di nicchia: primo passo per poi essere dimenticati. Musicista, scrittrice, esperta in divulgazione scientifica, si occupa in particolare di campi elettromagnetici, ambiente e salute.

Le principali attività di cui mi sto occupando attualmente sono due.

La prima, come responsabile per il CIRPS, del gruppo di ricerca Il biofeedback in musica. Gli effetti del suono sull’EDA (Attività Elettrica della Cute).

Oggi, la musicoterapia si muove ancora in ambito qualitativo e non quantitativo. Gli sforzi in quest’ultima direzione riguardano il tentativo di associare stimoli musicali a stati emotivi attraverso l’HRV (Harth Rate Variability) e l’EDA (ElectroDermal Activity). L’EDA o Attività Elettrica della Cute è però misurata come variazione della resistenza cutanea (L’antico Riflesso Psicogalvanico – Galvanic Skin Resistance [GSR]). L’EDA classica è difficile da studiare. Noi abbiamo la possibilità, con l’apparecchio APEC 300 (www.mcssrl.net), di misurare sia l’EDA classica che l’EDA “moderna”, ovvero il potenziale cutaneo e la sua componente spettrale.

A maggio-giugno del 2018 il gruppo ha effettuato una serie di misure dell’impedenza e del potenziale di specifiche aree cutanee, nel range da 0 a 30 Hz, per rilevare la risposta psicofisiologica a diverse stimolazioni sonore, tramite APEC-300. Questi risultati sono stati presentati in una tesi (Naturopatia e Musicoterapia), di cui sono stata relatrice; e saranno oggetto di una prossima pubblicazione su di una rivista scientifica.

La seconda, da gennaio 2018, ho iniziato e sto portando avanti sempre come responsabile il progetto: Corsi brevi di educazione ambientale sull’inquinamento elettromagnetico per studenti della scuola media primaria e secondaria

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