Betacarotene: alimenti, benefici e integrazione

Betacarotene

Il betacarotene è un potente antiossidante appartenente al gruppo dei carotenoidi che si trova principalmente in frutta e verdura come papaya, zucca e carote ed è la sostanza che gli dona quella particolare pigmentazione

La letteratura scientifica sul betacarotene è sempre più crescente, con risultati positivi di ricerche e studi che negli ultimi anni evidenziano benefici nell’uomo.

Essendo infatti un carotenoide pro vitamina A, il betacarotene deve essere convertito in vitamina per essere assorbito dall’organismo.

Questo particolare gruppo di carotenoidi vengono convertiti in retinolo solo dopo la digestione, svolge quindi un ruolo fondamentale per l’organismo: dalla salute di occhi e pelle, fino alle funzioni neurologiche.

6 Benefici del Betacarotene

Il consumo regolare di carotenoidi ed in particolar modo di betacarotene è stato correlato a un indice più basso di malattie croniche. Tra le fonti più ricche di betacarotene troviamo verdure a foglia verde ricche di clorofilla come spinaci e cavolo.

In generale, più luminoso e più intenso è il colore dell’alimento, più il betacarotene è presente in quell’alimento.

1. Protegge gli occhi

Come molti antiossidanti, il betacarotene ha un effetto non indifferente nella prevenzione di malattie legate all’età che colpiscono la vista, come ad esempio la degenerazione maculare.

In particolare uno studio ha stabilito che una combinazione di antiossidanti, tra cui zinco, betacarotene, vitamina E, C hanno svolto un effetto non indifferente nella progressione di questo tipo di problematica.

Alla base dell’efficacia degli antiossidanti è la lotta allo stress ossidativo, che gioca un ruolo significativo nella degenerazione delle cellule, ma anche dei nervi della retina (1).

2. Utile per respirare meglio

In media chi consuma troppa poca frutta e verdura può vedere effetti negativi sull’apparto respiratorio, con un’incidenza maggiore di flemma e mancanza di respiro, questa conclusione è stata tratta da una ricerca pubblicata sull’European Respiratory Journal.

Il confronto con vari soggetti, ha suggerito infatti che coloro che mangiano frutta almeno una volta al giorno respiravano in genere meglio di chi invece non lo faceva affatto.

Frutta come mango, papaya sono stati evidenziati come esempi (2).

3. Un supporto utile durante la gravidanza.

L’associazione americana dei pediatri ha citato la vitamina A come una delle sostanze più importante durante l’intera fase della gravidanza e perfino durante l’allattamento.

Il ruolo svolto include per l’appunto un sostegno nello sviluppo di organi essenziali come i polmoni all’interno del feto.

Come se ciò non bastasse, L’european Journal of Nutrition ha sostenuto l’importanza del betacarotene assunto tramite alimenti per le donne incinte, e che in media dovrebbero mangiare più frutta e verdura di colore giallo e arancione (3).

4. Utilizzato in passato per il trattamento della lingua bianca

La lingua bianca anche conosciuta come leucoplachia orale, è una placca di colore biancastro che si forma sopra la lingua e in altri parti della bocca.

Uno studio condotto dall’università dell’Arizona ha collegato l’attività del betacarotene in pazienti con questo tipo di problematica.

A cinquanta pazienti sono stati dati 60 milligrammi di beta-carotene al giorno per sei mesi, e poi i partecipanti sono stati scelti per continuare il trattamento o usare la terapia con placebo per altri 12 mesi (4).

I risultati hanno mostrato che il 52% (26 pazienti) dei partecipanti ha avuto una risposta clinica al trattamento, e 23 dei 26 pazienti che hanno risposto positivamente.

Questa è la conferma di uno studio precedente, condotto nel 1990 con risultati quasi simili.

5. Difende la pelle

In via preliminare, il betacarotene non è un sostituto della protezione solare, ma un utile supporto per la difesa della cute e per facilitare la prevenzione di eritemi indotti dai raggi UV.

Sempre uno studio infatti prende in esame il metabolismo e il betacarotene, ed i sui effetti attraverso diversi organi tra cui la pelle.

Esistono quindi suggerimenti scientifici che il betacarotene può aumentare le difese basali, proteggendo la pelle dalle scottature solari, garantendo quindi un’abbronzatura ideale (5).

6. Potente antiossidante

Il betacarotene e altri carotenoidi hanno attività antiossidanti molto significative, e vengono infatti apprezzati per la loro capacità di contrastare i radicali liberi e in conseguenza lo stress ossidativo.

Lo stress ossidativo è infatti uno stato causato dalla proliferazione incontrollata dei radicali liberi, con la conseguenza primaria dell’invecchiamento precoce.

Molti studi hanno dimostrato un rapporto inverso tra la presenza di vari tipi di cancro e i livelli di carotenoidi nella dieta o nel sangue (6).

Tuttavia, sembra che i carotenoidi possono promuovere la salute se assunti a livello dietetico, ma possono avere effetti negativi se assunti in dosi elevate da persone che fumano o che sono state esposte all’amianto.

Tuttavia, è chiaro che il consumo di alimenti contenenti betacarotene e altri antiossidanti aiuta ad abbassare i livelli di infiammazione e a combattere lo stress ossidativo all’interno dell’organismo.

Dove trovare il betacarotene: i migliori alimenti

Come già detto in precedenza, naturalmente le fonti più ricche di questo carotenoide sono frutta e verdura gialla e arancione, più le verdure a foglia verde (la clorofilla nelle verdure a foglia contiene il pigmento giallo-arancione.

Qui sottostante potete trovare all’incirca il contenuto per dose, che può essere soggetto a variazioni in base alla cottura:

  • Succo di carota – 1 tazza: 22 milligrammi
  • Zucca – 1 tazza: 17 milligrammi
  • Spinaci – 1 tazza: 13,8 milligrammi
  • Cavolo nero – 1 tazza: 11,6 milligrammi
  • Cavolo – 1 tazza: 11,5 milligrammi
  • Cime di rapa – 1 tazza: 10,6 milligrammi
  • Squash invernale – 1 tazza: 5,7 milligrammi
  • Melone cantalupo – 1 tazza: 3,2 milligrammi
  • Albicocche – 1 tazza: 1,6 milligrammi
  • Carote – 1 tazza: 13 milligrammi
  • Patata dolce: 13 milligrammi

Integrazione e consigli

Essendo liposolubile, per poter assorbire correttamente il betacarotene è necessario consumare grassi, come olio d’oliva o cocco durante la cottura di frutta e verdure, ma anche è possibile ad esempio accompagnare la frutta con una macedonia o uno yogurt probiotico per facilitare la corretta assimilazione.

Non esiste una dosa giornaliera raccomandata, ma come per tutti gli alimenti, è bene variare e non eccedere nelle quantità.

In commercio esistono molti integratori di betacarotene, tipicamente con quantità tra 1,5 e 15 milligrammi, molto spesso in forma sintetica e non naturale.

Per chi desidera assumere questo carotenoide sotto forma di integratore, consigliamo Vibracell, in quanto rispetto il giusto apporto di vitamine, antiossidanti, ma soprattutto offre betacarotene in forma non sintetica, e completamente naturale.

Per ulteriori informazioni potete visitare questo indirizzo.

Precauzioni:

Il betacarotene è completamente sicuro quando consumato sotto forma di alimenti.

Ma le persone che fumano molto o soffrono di alcolismo, dovrebbero evitare di assumere questo carotenoide eccessivamente, in quanto alcuni studi evidenziano possibili aumenti di alcune forme tumorali.

Le persone con una storia di esposizione all’amianto dovrebbero anche evitare l’uso di integratori di beta-carotene perché possono aumentare il rischio di disturbi epatici o malattie cardiache. Esistono anche possibili interazioni con altre sostanze come farmaci e antibiotici.

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