Ricetta: Pesto di fave alla genovese

pesto-fave

Le fave sono un cibo un prezioso estremamente ricco di vitamine e sali minerali, che si sposano estremamente bene in alcune ricette dedicate come ad esempio il pesto secondo l’antica tradizione genovese, inoltre essendo un legume particolarmente stagionale la convenienza si trova anche nel prezzo e nella seguente ricetta tratteremo proprio del pesto di fave alla genovese.

 

Le fave e il pesto: una ricetta molto semplice e perchè cucinarla

Come già elencate in precedenti articoli le fave posseggono proprietà nutrizionali molto dedicate, contribuiscono a creare un forte senso di sazietà e questo pesto al contrario di ciò che si possa pensare è stato ideato per essere servito come un secondo piatto, la spesa totale per la sua preparazione è modica visto che la principale quantità che compone questa pietanza sono le fave senza contare che le calorie complessive non così alte rispetto ad altri piatti come altri invece potrebbero pensare.
Consigliamo sempre l’utilizzo di ingredienti di origine biologica per limitare l’abuso di sostanze chimiche come conservanti, additivi e sofisticanti nei nostri alimenti, senza contare i pesticidi utilizzati.

Ingredienti per 4-5 persone:

  • 1,5 kilogrammi di favette fresche
  • 3 cucchiai di olio d’oliva extra vergine spremuto a freddo
  • 4 spicchi d’aglio
  • 50 grammi di pecorino (parmiggiano stagionato)
  • 2 rametti nenta o basilico ligure
  • 100 grammi di ricotta magra
  • 4 foglie di radicchio rosso di Chioggia (a capuccio)
  • sale e pepe

Preparazione:

Sgranare le fave e raccoglierle nel frullatore (o dentro un mortaio), con l’aglio mondato (si può raddoppiare la dose, come prevede la ricetta originale), il pecorino grattuggiato, la ricotta sbriciolata, le foglie di menta, un pizzico ddi sale e una spolveratina di pepe.
Frullare (o pestare) il tutto fino a ridurlo in cremaomogenea, quindi sempre lavorandolo, incorporare al composto l’olio di oliva extra vergine, colandolo a filo,dolcemente.
Ottenuta una crema d’una certa consistenza, dividerla in quattro coppette, con cui il fondo siano state disposte le quattro folgie di radicchio rosso.
Tenere in fresco fino al momento di servirlo.
si consiglia il piatto come un secondo.

Autore: Tina Patella

5 / 5 (1 votes)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.