Ogm cospirazione silenziosa a ledere la nostra salute e diritti.

cibo ogm no grazie

Un nuovo regalo alle multinazionali per un futuro senza biodiversità e senza la libera scelta alimentare. Via libera agli OGM incompatibili con l’ agricoltura naturale

La premessa : Gli OGM sono da abolire. Il Governo, in silenzio, vuol fare passare una legge che devasterà l’Italia

La premessa : Gli OGM sono da abolire

Per chi  ha ancora qualche dubbio sugli OGM vi cito un breve pezzo tratto dal Blog di Grillo, tralasciando le questioni politiche che francamente servono solo a distogliere l’ attenzione dal vero problema.

” GlI Ogm vanno messi fuori legge, ecco alcuni motivi:

  • hanno promesso aumenti nei raccolti e riduzione dell’inquinamento chimico, promesse ribaltate (vedi rapporto nov. 09 di C. Benbrook: meno 10% nei raccolti e 4 volte più inquinamento da pesticidi)
  • sono un rischio per la salute umana e per l’ambiente
  • hanno privatizzato la materia vivente del pianeta, un “bene comune” prezioso quanto l’acqua
  • non migliorano la distribuzione di cibo nel mondo, ma sono una causa della fame nel mondo. I popoli dipendono da multinazionali votate al profitto, con la riscossione del diritto di brevetto (ad ogni ciclo riproduttivo della pianta) e con il controllo del mercato globale del cibo.

Il Governo, in silenzio, vuol fare passare una legge che devasterà l’Italia nonostante siano contrari all’Ogm:

  • – il ministro dell’Agricoltura Zaia
  • – 41 Province e 2.446 Comuni e 16 Regioni
  • – la Coldiretti (9.812 sezioni nelle 18 regioni e 568.000 agricoltori)
  • – la Coop, la maggiore catena di distribuzione alimentare
  • – aziende di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori, Bovinmarche, Fileni
  • – Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma

E infine lo stesso Papa nel 2009 con il documento: “Instrumentum laboris” per il Sinodo dei Vescovi Africani : “La campagna di semina di Ogm pretende di assicurare la sicurezza alimentare … Questa tecnica rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine tradizionali rendendoli dipendenti dalle società”
 
di seguito il cominicato ufficiale tratto da equivita  
 
Il fatto: Il Governo, in sordina, sdogana gli Ogm

Un grande boccone avvelenato per i cittadini italiani, un nuovo regalo alle multinazionali
Scegliendo di trascurare la sovranità alimentare dell’Italia e la nostra preziosa biodiversità, il Governo ha deciso di imboccare la strada che ci vedrà colonizzati dalle multinazionali chimico-farmaceutiche-biotech detentrici dei brevetti sugli Ogm.
 
A quanto risulta dall’articolo che pubblica “La Stampa” (“L’Italia sdogana gli Ogm”, 17/01/10), è imminente il 28 gennaio il via libera formale alla bozza sugli Ogm, che prevede le linee guida per la coesistenza (tra colture tradizionali e colture Ogm) richieste dall’Unione Europea, che tuttavia non sono state elaborate dalla grande maggioranza degli Stati membri fino ad oggi.
 
L’Unione Europea, dopo avere emanato, con la lunga preparazione di 3 direttive e 4 regolamenti, le leggi per la tracciabilità e l’etichettatura degli Ogm, era tenuta, secondo il programma stabilito, a produrre anche le regole per la coesistenza (tra coltura tradizionali e colture geneticamente modificate). In realtà la porta era stata spalancata agli Ogm nel momento in cui era passata la Direttiva europea che autorizzava i brevetti sulla materia vivente (98/44), ma si voleva quanto meno salvare il diritto del cittadino europeo ad una libera scelta alimentare.
 
L’Unione Europea non poté elaborare le regole di coesistenza perché il suo Comitato Scientifico dichiarò che tale coesistenza era inattuabile (gli Ogm, anche se coltivati a distanza di chilometri, finiscono sempre per inquinare ogni altra piantagione attraverso l’aria, i pollini, gli insetti, e anche attraverso il suolo). Fu scaricata la “patata bollente” dell’elaborazione di queste “linee guida” sugli Stati Membri, che a loro volta, ovunque possibile, l’hanno scaricata (in Italia è avvenuto così) sulle loro amministrazioni regionali. Le quali non hanno potuto fare niente e in tal modo hanno impedito in Italia, come pure in svariati altri Stati Membri, l’autorizzazione alle colture GM.
 
Oggi all’improvviso, senza alcun dibattito pubblico e in totale violazione della Convenzione di AARHUS, cui l’Italia aderisce (e che impone vengano informate le parti interessate dei cittadini, o gli stakeholder, che devono anche prendere parte al processo decisionale quando si elabora una iniziativa che riguarda l’Ambiente), ci giunge la notizia che l’accordo tra Stato e Regioni si sarebbe concluso. Con grande nostra sorpresa, dal momento che 16 Regioni Italiane  si sono dichiarate “OGM Free” (e recentemente Barroso, presidente della Commissione Europea ha riconosciuto il diritto delle Zone “Libere da Ogm” ad esserlo).
 
Anche se nel Rapporto “Come influenzare l’opinione pubblica sulle biotoecnologie agricole” (!),

l’addetta all’Agricoltura statunitense in Italia definisce tutti, nell’elenco qui di seguito,“frange minoritarie” …., una vasta maggioranza della popolazione si è espressa in Italia contro gli Ogm in agricoltura. Tra di essi:

il Governo nella persona del Ministro dell’Agricoltura Zaia
41 Province e 2.446 Comuni, oltre le 16 Regioni già menzionate
il maggiore sindacato di agricoltori, la Coldiretti (9.812 sezioni nelle 18 regioni e 568.000 agricoltori)
la maggiore catena di distribuzione alimentare, Coop Italia
numerose maggiori marche di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori, Bovinmarche, Fileni, ecc …
la coalizione di Ong “Liberi da Ogm” e numerose altre Organizzazioni della Società Civile, anche in ambito accademico.
numerosi gruppi di parlamentari di tutte le correnti (in particolare Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma

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