Bancarotta morale: Monsanto cambia nome? Ecco le paure di Bayer

Monsanto cambia nome

Monsanto cambia nome? La Bayer valuta l’ipotesi

L’inventore dell’aspirina, Bayer la multinazionale farmaceutica tedesca dopo il lungo corteggiamento di Monsanto ed il suo astronomico acquisto per 50.9 miliardi di sterline, inizia ad avere dei ripensamenti.

Ma certo, i nostri lettori diranno, infondo da molto tempo trascinato nel fango il nome di una certa multinazionale che tratta praticamente solo prodotti OGM potrebbe certo danneggiare l’opinione pubblica sul colosso farmaceutico, invece no, almeno non è per questa ragione.

Ebbene sì, il motivo della vergogna non è dietro agli OGM, ma è per un piccolo dettaglio che in realtà pochi sanno, che si attesta più o meno oltre 50 anni fa, un dettaglio dimenticato, ma pericoloso.

Ben prima di diventare il re incontrastato delle semenze OGM e ancora prima di entrare nel campo dell’agricoltura spietata, Monsanto esattamente non si occupava di semplici erbicidi, ma di una vera e propria responsabile secondo il governo del Vietnam di essere responsabile di:

  • 000 bambini nati con serie malformazioni.
  • 000.000 affetti da cancro o altre patologie.
  • Aver contribuito alla più disastrosa guerra in cui gli USA si sono imbarcati in quel secolo.

Agente arancio: l’erbicida che non ha ucciso solo piante, animali e persone, ma anche la dignità umana

La guerra è un triste affare che comprende una quantità infinita di ramificazioni, giustificazioni di ogni genere, la si pratica per qualsiasi motivo: sicurezza nazionale, territoriale, ragioni finanziarie, odio, espansioni geopolitiche. Ma l’Agente arancio è il primo erbicida ad aversi ritagliato una vera e propria pagina nella storia dell’umanità.

Gli effetti collaterali dell’Agente arancio sono stati completamente rifiutati dalla Comunità Scientifica per molto tempo dopo la guerra, fin quando l’evidenza non divenne così grande da non poter essere più ignorata.

Da un lato forse la fortuna del Vietnam è stata che l’Agente arancio fu il male minore, infondo per le superpotenze l’atomica non era mai una opzione da evitare, visti gli innumerevoli test nucleari effettuati ovunque e neanche tanto tempo fa, l’ultimo probabile, ma non completamente accertato risale al 2009, condotto dalla Corea del Nord.

Greenpeace afferma che sono stati condotti almeno 2044 test nucleari sino al 1996, e questo dato è sufficiente per chiudere questa triste parentesi.

Dal Roundup fino al Glifosato: i fiaschi per la reputazione di Monsanto non finiscono con l’agente arancio

Ci sono molte, ma molte ragione per cui la reputazione della Monsanto è colata a picco come il Titanic, ma l’agente arancio è forse l’ultima delle preoccupazioni della Bayer.

Tra gli esperimenti del piccolo chimico condotti dalla Monsanto spuntano anche due celebri esempi:

il Roundup, al momento al centro di uno scrupoloso scrutinio sui suoi “effetti” e in secondo luogo il Glifosato, un agente “probabilmente” cancerogeno, dichiarato tale dalla World Health Organization per la potenziale relazione con malattie croniche.

La bancarotta morale: può cambiare un nome salvare una reputazione?

Il sito thisismoney riporta una intervista effettuata con Hugh Grant, capo esecutivo della Monsanto, riferendo che era aperto al cambiamento del nome.

“Sono stato molto flessibile al riguardo. La chiave riguarda meno il nome e di più riguardo al prodotto sviluppato”

Su questo punto anche Naturopataonline è completamente d’accordo, il nome non centra nulla, infondo citando Shakespeare:

Che cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo.
Eccetto, che qui non si sta parlando di fiori ma di atrocità commesse dalla razza umana ogni giorno.

 

Fonti:

Naturalnews.com

ThisIsMoney.co.uk

Reuters.com

photo credit: campact Patente_16-06-29_78 via photopin (license)
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