L’importanza dello zinco come prezioso oligoelemento è spesso sottovalutata. Non a caso oltre l’80% delle persone ne è carente. Eppure sono oltre 300 le funzioni e gli enzimi che vengono attivati dalla sua presenza

Lo zinco è presente in discrete quantità nell’organismo, quasi 2 g. È assorbito nel tenue con percentuale media del 25-30% ed è eliminato attraverso le feci. La maggior parte del minerale è intracellulare; per questo motivo il test ematici non sono affidabili per valutare la sua presenza. I tessuti che hanno maggiori depositi sono la carotide, il nervo ottico, la prostata e la cute.

Manca nell’ 80-90% della popolazione ed è integrabile tramite metà dell’RDA, per due o tre mesi. Mai eccedere nelle dosi, poiché stimola la crescita di tutto, comprese masse neoplastiche.

5 benefici dello zinco

Sono più di 80 gli enzimi zinco dipendenti appartenenti a tutte sei le classi enzimatiche. Lo zinco è implicato nel metabolismo dei glucidi e dei lipidi, nella sintesi proteica compresi gli acidi nucleici. La mancanza dipende da costante mal nutrimento specie nelle zone i cui terreni sono poveri di zinco.

Gli effetti più clamorosi riguardano il ritardo della crescita del bambino. Dopo una supplementazione di zinco si è riscontrata una ripresa della crescita ed anche nella maturazione sessuale. Altri sintomi riguardano lesioni cutanee, anosmia, anoressia, tendenza all’infezione, sterilità, depressione, disturbi della vista.

1. Favorisce l’equilibrio ormonale

Tra i sali minerali, lo zinco è particolarmente utile per la salute ormonale e per stimolare la fertilità. Questo minerale infatti influisce direttamente nella produzione degli ormoni, come ad esempio il testosterone. Una forte carenza di zinco può anche affliggere negativamente la creazione e il rilascio degli ovuli nelle ovaie.

Lo zinco è anche fondamentale per la produzione di estrogeni e progesterone, entrambi fondamentali per la salute riproduttiva. Molte condizioni come ad esempio problemi mestruali, menopausa precoce ed infertilità possono essere causati da livelli estremi di zinco o carenze sostanziali.

La presenza di zinco è anche legata al corretto sviluppo e funzionamento dei genitali femminili e maschili. La carenza di questo minerale può portare calo della libido maschile e all’ipertrofia della prostata. Risulta chiaro che lo zinco è utilissimo in tutte le fasi della vita: nell’ adolescenza per un corretto sviluppo; nell’ adulto per una normale attività sessuale; nella terza età per prevenire disturbi alla prostata

2. Protegge la pelle

Buona parte dello zinco nel nostro corpo si trova nella pelle, in quanto questo sale minerale svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita dei tessuti. La presenza di zinco è anche legata alla produzione di collagene, una proteina chiave del tessuto connettivo.

È ritenuto inoltre che grazie allo zinco è possibile diminuire gli inestetismi causati ad esempio dell’acne. A sostegno di questa tesi sono stati documenti alcuni studi, che suggeriscano lo zinco come un possibile trattamento.

Lo zinco infatti è legato alla formazione delle fibre elastiche del tessuto connettivo. Un altro importante impiego si ha con uso topico, nelle bruciature e nelle ustioni: permette una migliore e veloce cicatrizzazione.

3. Utile per il cuore

Lo zinco è necessario per mantenere la salute sistema cardiovascolare, per ridurre sia il rischio di infiammazioni ma anche i danni causati dallo stress ossidativo. In particolare, tessuto epiteliale attorno al cuore anche noto come endotelio necessita di livelli sufficienti di zinco per il suo corretto funzionamento.

4.Supporta la funzione immunitaria

In stati di grave carenza, lo zinco può ridurre la funzione immunitaria, ma anche i livelli non adeguati possono indebolire le funzioni essenziali del nostro sistema immunitario specialmente nei momenti più difficili.

Questo minerale è un componente essenziale dei percorsi di traduzione del segnale di eliminazione degli agenti patogeni. Aiuta a controllare l’infiammazione e prevenire le risposte infiammatorie elevate, tra cui il rilascio di citochine, così come i danni ai tessuti.

A sostegno dei benefici dello zinco per il sistema immunitaria, una ricerca ha dimostrato come questo minerale sia in grado di favorire lo sviluppo delle cellule immunitarie e di indebolire la formazione di muco e batteri nei passaggi nasali (1).

Inoltre Lo zinco ionico, in base alla sua carica elettrica, ha la capacità di esercitare un effetto antivirale attaccandosi ai recettori delle cellule epiteliali nasali e bloccandone gli effetti.

Invece un altro percorso scientifico che ha preso in esame diversi integratori di zinco su soggetti con sintomi da raffreddore ha notato miglioramenti nelle prime 24 ore. Meno pazienti nel gruppo di zinco avevano sintomi correlati al freddo cinque e sette giorni dopo aver sperimentato i primi sintomi rispetto a quelli che non lo hanno preso (2).

5. Ideale per i muscoli

Lo zinco è riconosciuto per i suoi effetti sulla massa muscolare, aumentando la quantità di testosterone che il corpo produce in seguito all’esercizio fisico. Ciò diventa ancora più utile per chi fa sollevamento o conduce attività sportive minerate allo sviluppo muscolare.

Infatti questo minerale influenza direttamente i muscoli e la produzione e la divisione delle cellule. Lo zinco è necessario per stimolare la guarigione del corpo, mantenendo il fisico in forma.

Le funzioni dello zinco

  1. Ha una grossa funzione nella crescita: stimola infatti il GH ed il Testosterone.
  2. A livello del sistema immunitario ritarda l’atrofia del TIMO. I linfociti T sono prodotti dal Timo.
  3. Secondo i dosaggi di integrazione andremo a stimolare:
  4. Per 2-3 mesi a 5-7 mg stimoleremo la produzione di TH1 (anticorpi antitumorali e antivirali)
  5. Per 2-3 mesi 15mg aumenteremo il TH2(anticorpi antibatterici)
  6. Un piatto linfocitario equilibrato lo otteniamo con 7.5 mg per 2-3 mesi
  7. Interviene nell’ attivazione dell’ enzima delta6desaturasi (sistema delle prostaglandine): i sintomi sono le smagliature , rughe (anche per carenza di retinolo) macchie bianche sulle unghie deficit sensoriali (olfatto e gusto)
  8. Nei soggetti polmone è facile associare carenza di Zn
  9. Contribuisce alla corretta formazione del liquido spermatico: quindi la sua scarsità può essere causa di infertilità.
  10. La sua carenza provoca la creazione di insulina mal funzionante ( sindrome da insulino resistenza) l’ elevato livello di insulina conseguente trasforma gli zuccheri in trigliceridi con in abbinamento un abbassamento ematico degli HDL e un ‘innalzamento dell’ LDL
  11. HmgCoa Redattasi: un’enzima attivato dall’ insulina che fa aumentare l’LDL
  12. Interviene nel fattore d’intolleranza la glucosio assieme al Cromo e alla vitamina B3
  13. Secondo lo studio di Pfeiffer il 90% delle malattie mentali sono dovute a carenze biochimiche. In molti casi dii forti depressioni c’è una perdita dalle urine di Zn e vitamina B6 (pielouria): ridare Zn e B6 ai depressi!!
  14. Stimola gli osteoblasti e gli osteociti: sinergia con Ca, con attenzione alle dosi di Zn
  15. Azione antiossidante : Il SOD (superOssidoDismutasi) dipende dallo Zn
  16. questo enzima blocca un radicale pericolosissimo il SuperOssidoAnione che poi diviene H2O2poi ridotto dal Glutatione e Selenio.
  17. Regola anche i livelli estrogenaci

Come riconoscere una carenza di zinco

La carenza di zinco è una tra le più comuni in tutto il mondo. Un rapporto addirittura ha stimato che fino al 17% della popolazione mondiale non assume abbastanza zinco nella sua dieta.

Di solito la carenza di questo minerale è associata a una cattiva alimentazione o è dovuta a problemi di assorbimento che possono essere dovuti a disturbi digestivi o patologie. Chi non consuma abbastanza latticini o carne è più a rischio di sintomi di carenza di zinco a meno che non lo integri attraverso altre fonti.

Anche chi soffre di alcolismo è più vulnerabili a una carenza di zinco, ma anche chi conduce terapie con farmaci può essere carente senza saperlo. Anche le donne in gravidanza, le donne in allattamento devono fare attenzione ad introdurre questo minerale.

I sintomi di una carenza di zinco:

  • Perdita di capelli
  • Infertilità
  • Scarsa concentrazione e memoria
  • Fluttuazioni del palato
  • Affaticamento cronico
  • Disfunzione nervosa

Integrazione

I Metalli tossici inibiscono questo minerale. L’azione dello zinco è contrastata dall’assunzione elevata di rame, da un eccesso di vitamina D. Le vitamine B6 C e A sono sinergie che lo zinco così con un giusto tasso di rame Occorre anche evitare solo dosaggi che possono alterare l’equilibrio con altri minerali specialmente con il rame.

Lo zinco è un minerale fondamentale per sostenere l’attività immunitaria. In questo contesto consigliamo per chi desidera integrare lo zinco di farlo attraverso l’alimentazione e dove non sia possibile di utilizzare un integratore che contiene anche zinco ma offre anche altre componenti essenziali utili al sistema immunitario come ad esempio betaglucano, ma anche ginseng e sambuco nero.

Influnam è una soluzione solida perché non si limita solo ad offrire zinco ma rispetta tutti questi criteri, in una formulazione mirata specifica per aiutare il sistema immunitario nei momenti più vulnerabili.

Per maggiori informazioni ed approfondimenti potete visitare questo indirizzo

Dove si trova: i migliori alimenti

Il modo migliore per evitare la carenza di questo minerale è di consumare alimenti ricchi di zinco. Tutti i cibi ad alto contenuto proteico come i derivati animali, ma anche ad esempio i fagioli sono ricchi di questo minerale. Per semplicità vi suggeriremo alimenti al di fuori della carne:

  • Ceci
  • Anacardi
  • Semi di zucca
  • Kefir
  • Funghi
  • Cacao puro in polvere
  • Salmone
  • Uova
Naturopata Alessandro Di Coste
Autore

Fondatore del portale Naturopataonline. Naturopata, Posturologo, Consulente nutrizionale.