Considerato da alcuni esperti, uno degli antiossidanti più importanti, il resveratrolo è da alcuni decenni al centro dell’attenzione scientifica grazie anche al fenomeno conosciuto come il “Paradosso Francese”. La fama mondiale che circonda questo antiossidante è infatti legata ad un vero e proprio paradigma nato negli anni 80.

La domanda infatti non semplice, pone un quesito, come può una nazione con un elevato consumo di alimenti ricchi di zuccheri e grassi avere una bassa incidenza di malattie cardiovascolari?

Per alcuni il paradosso francese è una semplice illusione creata da statistiche raccolte diversamente da altri stati, ma per altri invece, è proprio il resveratrolo contenuto anche all’interno del vino rosso.

Ma cos’è esattamente il resveratrolo? Lo possiamo solo trovare nel vino e funziona davvero?

Che cos’è il resveratrolo

La sostanza conosciuta come resveratrolo è un bioflavonoide polifenico ed una fitoalessina prodotta da alcune piante. Ciò che risulta particolarmente interessante è in realtà, la ragione per cui il resveratrolo viene creato, infatti fa parte di un meccanismo di difesa che questi vegetali impiegano in risposta a fattori di stress come ad esempio: insetti, lesioni e infezioni fungine.

In realtà, sebbene la vite del vino rossa sia la fonte più conosciuta di questo antiossidante, è il processo di fermentazione che subisce il succo di uva in vino ad arricchire i livelli di resveratrolo. Detto ciò però non bisogna dimenticare che questo flavonide non è unico dell’uva, ed è principalmente concentrato nella sua buccia.

Le fave di cacao, le more di gelso, ma anche i mirtilli sia blue che rossi sono ricchi di questa sostanza, anche se non con la stessa biodisponibilità offerta dal processo di fermentazione.

5 benefici del resveratrolo

I primi fondamenti scientifici sulle qualità del resveratrolo sono stati supportati dallo studio di lieviti e microbi che in presenza di questo bioflavonoide avevano generalmente una vita media più lunga.

La documentazione in questo campo è in crescente espansione, e diversi esperimenti sono stati portati a termine per concludere senza ombra di dubbio gli effetti del resveratrolo.

Al momento, viene considerato uno dei polifenoli più efficaci contro i radicali liberi ed è utile per contrastare i segnali causati dall’invecchiamento precoce.

1. Utile contro alcuni batteri

Tra le diverse capacità del resveratrolo sussiste il potenziale effetto di inibire la proliferazione di alcuni batteri gram positivi e negativi. In particolare i derivati del resveratrolo sembrano possedere una lieve azione antimicotica contro la Candida albicans. (1)

Anche se sono necessari più studi al riguardo e non esiste ancora un consenso generale sull’attività antimicotica di questo bioflavonoide contro la candida, esistono simili effetti verso altri batteri come ad esempio Il Campylobacter jejuni e il Campylobacter.

Questi batteri sono anche più comunemente conosciuti come gli agenti responsabili per la maggior parte dei casi di gastroenterite batterica. In particolare è molto interessante come i complessi di Resveratrolo-idrossipropil-γ-ciclodestrina hanno dimostrato tali effetti, promuovendo anche un effetto “barriera” che sta venendo studiato come possibile uso industriale nella conservazione di alcuni alimenti. (2)

Diversi sono gli studi sulla funzione antibatterica del resveratrolo, e dati preliminari suggeriscono inoltre che una potenziale azione batteriostatica contro i batteri Gram-positivi. (3)

2. Facilita la funzione cognitiva

In relazione alla salute del cervello, in genere tutti gli antiossidanti sono considerati utili, ma il resveratrolo lo è in maniera particolare in quanto riesce ad attraversare la barriera emato-encefalica, un’unità anatomico funzionale necessaria per la protezione del tessuto celebrare da possibili elementi nocivi nel sangue.

Infatti secondo uno studio, questo bioflavonoide è stato in grado di aumentare il flusso di sangue al cervello, una caratteristica fondamentale per la funzione cognitiva e la nostra salute.

Questa non è l’unica evidenza a sostegno dei benefici del resveratrolo per il cervello, in quanto anche il Journal of Agricultural Food Chemistry ha sostenuto come infusioni di resveratrolo siano in grado di causare effetti neuroprotettivi.  (4)

3. È un potentissimo antiossidante

Neutralizzare i radicali liberi è vitale per restare in salute. Infatti questi “nemici invisibili” sono prodotti normalmente dal nostro organismo ogni giorno, in reazione a funzioni normalissime come quelle di mangiare e l’esercizio fisici.

Ma in presenza di cattive abitudini alimentari, vizi come il fumo o l’alcol, i radicali liberi invadono il nostro corpo, ed è per questo che l’attività antiossidante è così fondamentale per prevenire lo stress ossidativo.

Quando la strada è spianta, i radicali liberi possono causare danni a livello cellulare, causando anche diversi disturbi e facilitando l’invecchiamento. Mantenersi in forma con l’esercizio, ma anche condurre una dieta sana ricca di antiossidanti ed alimenti vegetali è un ottimo modo per restare in salute.

È noto come le proprietà antiossidanti di questo bioflavonoide sono state utilizzate con successo nella prevenzione dallo stress ossidativo causato perossido di idrogeno. Questo trattamento ha ottenuto un ottimo tasso di sopravvivenza delle cellule dopo l’esposizione alle radiazioni UV.

Sembra infatti, che questo meccanismo di prevenzione dello stress ossidativo sia stato ottenuto grazie alla capacità unica del resveratrolo nei processi di modulazione dei percorsi antiossidanti cellulari. (5)

Purtroppo come per tutte le cose, esistono degli svantaggi. Un punto debole di questo antiossidante è la bassa biodisponibilità. Molta ricerca si sta orientando per superare questo ostacolo specialmente nel campo alimentare e della conversazione degli alimenti in particolare.

Infatti i derivati del resveratrolo potrebbero essere utilizzati in futuro come agenti antiossidanti nel processo di conservazione degli alimenti.

4. Favorisce la salute cardiovascolare

L’azione antinfiammatoria del resveratrolo è molto interessante per la salute cardiovascolare. Infatti esistono modelli scientifici che confermano come possa essere potenzialmente utile nella prevenzione dell’l’aterosclerosi, una malattia caratterizzata dall’interruzione del flusso sanguigno dovuta all’ostruzione delle arterie. (6)

Come se ciò non bastasse, questo bioflavonoide è stato collegato a marcatori molecolari in futuro potenzialmente utili in terapie per alcune malattie come la sindrome metabolica, l’ischemia e l’aterosclerosi, anche se saranno necessari anni. (7)

5. Promuove l’aumento della riserva follicolare ovarica

Sotto il profilo femminile, il resveratrolo è stato dimostrato essere utile in relazioni ad i danni ovarici causati dall’ischemia e dalla successiva riperfusione. È inoltre interessante l’associazione tra il consumo di questo antiossidante con l’aumento della riserva follicolare ovarica, suggerendo un possibile effetto antinvecchiamento.  L’effetto citostatico suggerito dalle ricerche è altrettanto potenzialmente rilevante, ma è ancora prematuro. (8)

Resveratrolo e coronavirus

Secondo alcuni studi, il resveratrolo, già potenzialmente utile contro altri virus sarebbe in grado di limitare la patogenesi della SARS-CoV-2, con la regolazione del sistema renina-angiotensina e l’espressione dell’enzima di conversione dell’angiotensina 2.  Anche se alcuni di questi dati sono preliminari, il resveratrolo potrebbe svolgere un ruolo di supporto contro il coronavirus. (9)

Integrazione

L’uso di antiossidanti è quasi sempre consigliato. L’integrazione di resveratrolo è un ottimo modo per sfruttare al meglio i suoi pregi in sicurezza. Lo possiamo trovare in molte forme, ma è generalmente utile quando complimentato da una strategia più completa e in sinergia con altre sostanze.

Viraxil è un integratore a base di Resveratrolo, Cordyceps, sambuco e Andrographis. Contiene inoltre Vitamine B6, B12, C e D in una formula ideale per il supporto alle difese naturali dell’organismo e per la funzionalità delle prime vie respiratorie.  In questa formula sono presenti tutti i micronutrienti essenziali per l’immunocompetenza, in una formula pratica ed utile.

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Dove si trova?

Come già detto, possiamo trovare il resveratrolo all’interno di molti alimenti, e per introdurlo nella propria dieta non è necessario solo bere vino rosso, anzi:

Il paradosso francese

“La vita è l’arte di trarre conclusioni sufficienti da premesse insufficienti” Samuel Butler

Nato negli anni 80, il paradosso francese è un argomento che dopo quarant’anni accende ancora un serio dibattito all’interno della comunità scientifica. È nato dopo la pubblicazione di bassi tassi di mortalità per malattie coronariche in Francia in relazione ad alti livelli di colesterolo e grassi saturi.

Non esiste una soluzione reale e definitiva, e molte teorie sono state proposte come risoluzione di questo paradosso, come ad esempio quella del vino rosso.

La teoria del vino è basata sulla bassa incidenza di morte per malattie cardiovascolare dei i paesi dell’Europa Meridionale legata al particolare stile di vita. Dopo aver confermato che i livelli di colesterolo in Francia erano simili a quelli nel Regno Unito e Negli Usa, alcuni ricercatori hanno effettuato un’analisi a regressione tra il tasso di mortalità in comparazione consumo di grassi da latte e vino, suggerendo che il paradosso francese può essere causato dal vino.

Questo è stato l’inizio del lungo dibattito sulla teoria del vino e il paradosso francese. I successivi risultati sono stati caotici e differenti in base al paese dove sono stati condotti. In particolare il consumo di alcolici e il metodo di assunzione sembrano avere influito altrettanto.

Secondo questi risultati, l’unica costante è come l’assunzione lieve e moderata di alcol si sia dimostrata utile nella prevenzione di alcune malattie cardiovascolari. In particolare una ricerca condotta in Danimarca e in Francia ha dimostrato come un consumo moderato di vino si sia rivelato più utile ed abbia una mortalità inferiore rispetto ad altre sostanze alcoliche. (10)

Dott. Walter Bottai
Autore

Laureato in Scienze Biologiche, Naturopata, Diplomato in Erboristeria all’Università di Urbino, Posturologo.