I betaglucani sono polimeri di glucosio presenti in diversi alimenti tra cui cereali integrali, lieviti, alghe e funghi. Sono uno dei principali componenti della fibra solubile alimentare, un componente essenziale nelle diete ricche di fibre per facilitare la funzione digestiva e l’assorbimento dei nutrienti.

Una delle principali attrattive dei betaglucani è indubbiamente la facile assimilazione di queste fibre solubili e fermentabili, con alcuni studi che legano l’introduzione regolari dei betaglucani all’assorbimento delle particelle di colesterolo e lo stimolo delle cellule immunitarie nell’intestino.

Cosa sono i betaglucani?

Innanzitutto li possiamo trovare in svariati alimenti, ma ne esistono in diversi tipi i cui meccanismi d’azione possono essere più o meno efficaci.

Il betaglucano è un polisaccaride che tramite l’intestino riesce ad interagire con il sistema immunitario rivelandosi così utile nella stimolazione di sostanze utile alla prevenzione di alcune infezioni. Come se ciò non bastasse, i betaglucani riescono anche ad interagire con i batteri nell’intestino favorendone così la fermentazione.

La fermentazione del betaglucano infatti permette la produzione di acidi grassi a catena corta, molto utili nella degradazione del glicogeno che avviene nel fegato. In conseguenza può offrire un aiuto alle proteine grazie ad una maggiore resistenza all’insulina.

5 benefici dei Betaglucani

Dall’intestino al colesterolo, i betaglucani possono rivelarsi davvero utili un po’ su tutti gli aspetti della salute. Sebbene per la conferma di alcuni benefici siano necessarie più ricerche in merito, una dieta ad alto contenuto di fibre alimentari solubili non può rivelarsi positiva.

1. Supportano il sistema immunitario

In relazione allo stato di salute del sistemaimmunitario, i betaglucani hanno dimostrato la capacità di migliorare sensibilmente le difese immunitarie cellulari patogene, una delle principali armi che il nostro corpo impiega per proteggerci ad esempio dal raffreddore, allergie ma anche dall’influenza.

La maggior parte della documentazione scientifica sui betaglucani è stata incentrata in realtà sui funghi medicinali ed in particolare sul polisaccaride k (PSK) in relazione ad i suoi effetti su alcune forme di cancro.

Purtroppo bisogna attendere ricerche più approfondite, sebbene alcuni esperti già sostengano come il betaglucano possa essere utile in alcune forme di trattamento a supporto del sistema immunitario.

2. Può essere utile per la tolleranza al glucosio

Questo può essere un tema decisamente spinoso in quanto complesso. È stato dimostrato come i betaglucani siano in grado di rallentare l’assorbimento degli zuccheri dopo il consumo di carboidrati. Essenzialmente i betaglucani sono particolarmente utili per ridurre l’impatto dei livelli di glucosio nel sangue e in conseguenza per abbassare i livelli dei lipidi.

3. I betaglucani fanno dimagrire? Forse si

Sotto questo aspetto, quello del dimagrimento, esiste una ricerca che ha studiato nel dettaglio come il consumo di betaglucani può favorire la perdita di peso. In particolare sette grammi al giorno di betaglucani nel corso di dodici settimane ha visto una diminuzione considerevole del grasso in diversi uomini in sovrappeso. In genere il consumo di fibre alimentari è in grado di donare sazietà, per cui provare per credere.

4. Favorisce il cuore abbassando il colesterolo

Il consumo di betaglucani è stato consigliato anche dalla FDA americana, specialmente in alimenti che ne possiedono alti livelli, in base al risultato di diversi studi a sostegno dei suoi effetti positivi sulla salute cardiovascolare.  In particolare la FDA, riconosce che gli effetti del betaglucano presenti nell’avena siano in grado di diminuire progressivamente i livelli colesterolo LDL.

5. Utili per la flora batterica

I betaglucani sono uno dei componenti principali dei funghi ed una delle principali vantaggi al di dietro dell’efficacia di molti funghi medicinali. È stato dimostrato come alcuni di questi funghi agiscano positivamente sull’intestino. I prebiotici contenuti nel funghi infatti sono in grado di stimolare la flora batterica, nutrendo l’intestino.

Un microbioma intestinale sano è legato a un forte sistema immunitario, per cui l’assunzione di betaglucani tramiti funghi è consigliabile.

6. Possiedono proprietà antinfiammatorie

Quando si parla di infiammazione bisogna capire che si distingue in due tipi: cronica ed acuta.

La prima è legata a condizioni particolari e malattie come ad esempio l’artrite reumatoide e alcune malattie cardiache. Invece l’infiammazione si presenza di tipo acuto in risposta a tramuti e lesioni. I betaglucani presenti in alcuni funghi sono stati evidenziati per il loro potenziale effetto antinfiammatorio naturale. Ricerche preliminari insistono sulla loro capacità di regolare i Marker infiammatori presenti nel nostro corpo.

Integrazione

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha stabilito che il consumo di 3 grammi di betaglucani al giorno sia in grado di ridurre i livelli di colesterolo del 5-8%. Dosi superiori interno ad i 10 grammi non sono state prese in esame, ma sembrano essere utili per fornire ulteriori benefici.

Possiamo trovare integratori di betaglucani in svariate forme, come capsule, integratori in polvere e creme. In genere un’alimentazione equilibrata ricca di fibre alimentari è sufficiente per il fabbisogno del nostro corpo di betaglucano.

Sono altamente sconsigliate forme estreme di integrazione, e quando si assumono più integratori fate attenzione a non sovrapporli in esagerazione. Un rischio che può correre appunto con il consumo di alcuni funghi medicinali.

Chi è interessato ad utilizzare il betaglucano per il suo potenziale effetto sulle difese immunitarie può utilizzare una soluzione più completa come Influnam. Questo integratore infatti sfrutta la sinergia tra ginseng americano, sambuco nero e betaglucano come una formula concentrata al fine dare sostegno al sistema immunitario.

Chi già conduce un’alimentazione povera di fibre alimentari e vuole un aiuto ulteriore non resterà sicuramente deluso.  Per maggiori informazioni ed approfondimenti potete visitare questo indirizzo

Dove si trovano i Betaglucani? I migliori alimenti

Possiamo trovare i betaglucani in molti alimenti, dandoci così molte opzioni da introdurre nella nostra dieta.

  • Cereali integrali: in genere il betaglucano è presente in tutti i cerali integrali come ad esempio: orzo, avena, mais, segale, frumento integrale, sorgo e grano duro.
  • Funghi medicinali, ma non solo: Shiitake, Maitake, Reishi, Enoki, Trametes versicolor.
  • Lievito
  • Alghe: bruna, Euglena
  • Legumi: fagioli, piselli e lenticchie
  • Verdura: broccoli, patate dolci, melanzane
  • Frutta: mele, fragole e prugne secche

Controindicazioni ed effetti collaterali

Il betaglucano non è una panacea a tutti i mali. Sebbene il corpo umani riesca a tollerare in genere alte quantità di betaglucani senza effetti collaterali ciò non è sempre vero. Ciò diventa ulteriormente più importante quando ancora non conosciamo completamente tutti gli effetti su chi ad esempio è immunocompromesso o possiede un sistema immunitario debole.

Il consumo eccessivo può portare anche a problemi di tipo intestinale ma può anche portare ad eruzioni cutanee. Chi assume farmaci che influiscono sul sistema immunitario deve consultare il proprio medico.

Naturopata Alessandro Di Coste
Autore

Fondatore del portale Naturopataonline. Naturopata, Posturologo, Consulente nutrizionale.