L’ autorevole rivista DER SPIEGEL spiega le origini della pandemia suina e gli interessi economic

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Quando apparve per la prima volta l’influenza suina, i funzionari dell’ OMS stimarono che sarebbero morte milioni di persone. Cosi il panico si diffuse in tutto il mondo e furono attivati programmi di vaccinazione

Quando apparve per la prima volta l’influenza suina, i funzionari dell’ OMS- Organizzazione Mondiale della Sanità-  (in ingl: World Health Organization = WHO) stimarono che  sarebbero per questo morte da 2 a 7.4 milioni di persone. Cosi il panico si diffuse in tutto il mondo e furono attivati programmi di vaccinazione e le agenzie governative si preparavano per il disastro immanente

Ma ora tutto il mondo sa che la suina fu tutto sommato innocua e che la “pandemia mortale” non è in fondo mai emersa.

Dunque quelli che allora dicevano che il tutto era montato e diretto  da una cospirazione della macchina denaro, l’avevano vista giusta…

Secondo la rivista tedesca Der Spiegel la pandemia suina del 2009 è stata costruita in laboratorio dalle case farmaceutiche.

“A metà maggio, circa 3 settimane prima che l’influenza suina venisse dichiarata “pandemia”, 30  rappresentanti anziani  delle case farmaceutiche si incontrarono  con il Direttore Generale  della OMS, Chan e con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, nei quartier generali della OMS”.

L’industria dei vaccini era primariamente interessata ad una questione: la decisione di dichiarare la fase 6.

La fase 6 sarebbe servita da interruttore che avrebbe permesso di far suonare i campanelli dei registri di cassa della industria farmaceutica, senza rischi, perché molti contratti per i vaccini erano già stati firmati

Per esempio, la Germania nel 2007 aveva firmato un accordo  con l’azienda Britannica GlaxoSmithKline (GSK) per comprare il suo vaccino pandemico  non appena fosse stata dichiarata la fase 6.”

Molti sono saltati sul vagone della banda pandemia, ma non tutti si sono fatti gabbare. Come riportato da  Spiegel Online, la ministra polacca della salute, la dottoressa Ewa Kopacz, vide il raggiro  e rifiutò di acquistare i vaccini della influenza suina per il suo Paese. Disse:

“E’ mio dovere firmare accordi che sono nell’interesse dei Polacchi o nell’interesse delle aziende farmaceutiche?”

I commenti del dr Mercola a questa notizia su Spiegel:

Mi ricordo molto bene quando l’anno scorso l’11 giugno, l’OMS alzò il livello della pandemia suina da 5 a 6. Già fino a quella data il virus della influenza suina  aveva dato prova di dare lievi sintomi, di avere un tempo di ripresa veloce e bassa incidenza di mortalità tra la grande maggioranza dei pazienti di  H1N1 in tutti il mondo.

Nonostante questo, ciò che le aziende farmaceutiche dovevano  fare per disfarsi del vaccino della suina era di passare dalla fase 5 di pandemia  a quella 6 … esattamente quel che fecero

Come fu che un virus influenzale debole  ricevette il livello di guardia più alto?

La fase 6 è il livello di guardia più alto che indica che la pandemia è in grado di diffondere infezione umana.

Tuttavia, in realtà, la parola “pandemia”  significa solo  che un nuovo virus si sta diffondendo nel mondo. Non dice nulla  sul livello del pericolo fisico, non sempre il caso.

L’OMS effettivamente cambiò la sua definizione di pandemia solo un mese prima che venisse alzato il livello di allerta della influenza suina

Cosi l’influenza suina divenne una “pandemia” perchè l’OMS decise di cambiare la definizione nel maggio dello scorso anno per non rendere possibile il fatto che moltissime persone contraessero una malattia o morissero prima di aver dichiarato una pandemia.

Cosi, nella nuova definizione le persone sono “colpite”,  non ha importanza se in più o in meno. Tutto ciò che deve fare una malattia per essere etichettata come pandemia è spostarsi oltre I confine di alcuni paesi.

Cosi a metà maggio 2009, solo alcune settimane prima che venisse dichiarata pandemica l’influenza suina, di cosa pensate volessero discutere i 30 rappresentanti delle aziende farmaceutiche, durante il loro incontro con il Direttore Generale della OMS  Chan e con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon, nei quartier generali della OMS?

Cambiando la definizione, le nazioni furono costrette ad implementare piani pandemici ed acquistare i vaccini influenzali H1N1–  alcuni avevano già dei contratti esistenti per farlo! In un batter d’occhio, questo mise in grado le aziende farmaceutiche  di intascarsi miliardi di dollari su vaccini intercettati velocemente e non testati.

Persino prima che fosse dichiarata la pandemia di livello 6 da parte dell’OMS, un gruppo di “scienziati” suonava l’allarme dicendo che quello che stava accadendo avrebbe potuto essere terrificante, una pandemia mortale che si aspettavano da oltre mezzo secolo.

Ci fu detto che giovani, persone sane, donne incinta e bambini piccoli stavano per ammalarsi e sarebbero morti in breve tempo: il virus si stava diffondendo rapidamente. Persino dissero che  poteva mutare in una forma ancor più pericolosa che poteva uccidere innumerevoli persone.

Naturalmente anche le compagnie farmaceutiche giocarono un ruolo nel tenere alta questa montante  isteria. Secondo lo Spiegel on line:

“L’industria farmaceutica fu particolarmente esperta a mantenere viva questa visione. Produttori di rimedi influenzali e vaccini fondarono persino un gruppo di scienziati dedicati esclusivamente a questo tema: Il Gruppo Scientifico di Lavoro Europeo  sulla Influenza, che tenne regolarmente conferenze e riunioni di esperti.

Questa lobby era capeggiata  da Albert Osterhaus della Erasmus Medical Center in Rotterdam Olanda (ndt), che guarda caso era anche uno dei consulenti più influenti dell’OMS sui vaccini influenzali”

Il 4 gennaio, 14 membri di 10 Paesi nel Consiglio d’Europa stupiscono il mondo  chiamando la H1N1 una pandemia TRUFFA!

In una mozione che chiedeva al Consiglio d’Europa di indagare sulla dichiarazione  della H1N1 come pandemia,  questi membri accusarono le compagnie farmaceutiche  di falsificare la pandemia  e produrla nel mondo per potersi riempire le tasche:

“ Per poter promuovere i loro farmaci e vaccini brevettati contro l’influenza , le aziende farmaceutiche  hanno influenzato gli scienziati  ed Enti pubblici, responsabili per gli standard di salute pubblica, perché mettessero in allarme i governi di tutto il mondo.

Hanno scialacquato le strette risorse  della sanità pubblica per strategie di vaccini inefficienti  ed esposto inutilmente  milioni di persone sane al rischio di effetti collaterali ignoti:”

La mozione capeggiata dal dr. Wolfgang Wodarg, presidente della Assemblea del Parlamento del Consiglio d’Europa (PACE), prosegue in questo modo:

“La campagna per l’influenza aviaria (2005/06) combinata a quella della influenza suina  sembra abbia causato moltissimo danno non solo ad alcuni pazienti vaccinati e ai budget della salute pubblica, ma anche alla credibilità e affidabilità di importanti Enti internazionali per la Salute. La definizione di un allarme pandemico, non deve stare sotto la influenza di venditori di farmaci.

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa dovrebbero chiedere  indagini immediate sulle conseguenze a livello nazionale cosi come a livello europeo”

Cristina Bassi

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