Come difendersi dall’ inquinamento chimico

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I nostri antenati erano raramente esposti a tossine chimiche ma dovevano avere un forte sistema immunitario per sopravvivere ai microbi; da questo fatto forse la ragione di un nostro “innato”, istintuale timore per i germi patogeni

Mercurio, alluminio, fluoro, DDt, ormoni sintetici, radiottività etc, ovvero i fattori “moderni”

Nella storia passata, i nostri predecessori erano raramente esposti a tossine chimiche ma dovevano avere un forte sistema immunitario per sopravvivere ai microbi; da questo fatto forse la ragione di un nostro “innato”, istintuale timore per i germi patogeni.

La nostra memoria “storica” e istintuale, tuttavia, non ha archiviato dei files relativi a “mercurio, alluminio, fluoro, DDt, ormoni sintetici, radiottività etc etc etc.”, ovvero i fattori “moderni”. Va da sè quindi, che nel nostro presente dobbiamo sviluppare una conoscenza diretta nonchè informazione sugli agenti inquinanti, ovvero quegli agenti che minacciano seriamente le nostre abilità cognitive e motorie e la qualità della nostra vita, non sono umana ma di tutto il pianeta (animali e piante inclusi).

La nostra società moderna, abbondante e sprecona, non è solo quella del cibo spazzatura, ma anche quella di innumerevoli minacce inorganiche, da cui dobbiamo depurarci se non vogliamo compromettere la qualità del nostro vivere. Se, realisticamente, non è cosi semplice ed immediato cambiare radicalmente condizioni di vita (casa e lavoro, per citare quelle essenziali), possiamo sempre sostenere le nostre condizioni fisiche (non estetiche, intendo) facendo qualcosa per non soccombere agli inquinanti atmosferici e alle tossine nell’acqua.

Oltre all’attenzione alla depurazione fisica, occore aggiungere il “retto pensare”, ovvero il credere in quel che possiamo verificare noi stessi e non in qualcosa perchè semplicemente qualcuno dice che è vero. E’ importante che evitiamo di affidarci a qualcosa che ci porta fuori strada, per esempio quando sistemi e filosofie di vita non sono in grado di soddisfare dei bisogni primari per la nostra vita.

Nella medicina del 20° secolo ha avuto un grande ruolo l’industria farmaceutica, grazie anche al fatto che il concetto di “germe” ha avuto notevole successo sia commercialmente che accademicamente al punto che si è potuto introdurre vaccini e antibiotici in molte cure mediche e cibi. Cosa abbiamo guadagnato nel frattempo? Gli esperti dicono”meno febbri, ma più malattie croniche e degenerative”. Per le generazioni dei “baby boomers” (quelle degli anni 60) che stanno “mostrando i primi fili grigi tra i capelli”, questo rapporto “meno febbre e più malattie croniche e degenerative” non mi pare si mostri come grande affare.

La prospettiva probabile è che… la scienza” continuerà (fondi permettendo ma in questo settore “permettono” più che in altri…) a creare sempre più istituti per ogni nuova diagnosi parcellizzata, a ingaggiare sempre più battaglie (e gare di raccolta fondi) contro la malattia, oppure… eppure, potremmo abbandonare questo modello “scientifico-farmaceutico”  e valorizzare maggiormente quello della medicina naturale, in cui si cerca la causa sottostante il sintomo per portare guarigione alla persona.

Ma torniamo alla utilità del “detox” per la nostra presente situazione di vita, ovvero della eliminazione di ciò che non è gradito, che possono essere: agenti chimici, metalli tossici, radicali liberi, microbi, parassiti, lieviti, muffe etc ma anche prendere le adeguate misure contro elettromagnetismo, inquinamento, avvelenamento da radiazioni, minacce ambientali. Un concetto rigoroso di depurazione, può includere anche cambiare regime alimentare, sistemare i denti, cambiare terapie da quelle con effetti collaterali a quelle naturali.

In ogni caso si tratta di un processo, ovvero di un percorso che richiede tempo e che non si annuncia come una tecnica di assalto che controlla e blocca una situazione non gradita.

Uno dei modi naturali, semplici e utili per rimuovere tossine è fare degli sciacqui con olio di sesamo o di girasole ed espellere poi dalla bocca l’olio pieno di tossine (bisogna vigorosamente far “gorgogliare” l’olio in bocca, la mattina appena alzati, a digiuno) e poi pulirla attentamente, risciacquarla con acqua. Per chi riesce a sopportare l’aroma.. utile anche inserire 1 goccia (non di più) di olio essenziale di origano o chiodi di garofano o cannella.

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