Le arance: frutti invernali ricchi di proprietà salutari

arancia ramo foglie

Vi spieghiamo perchè consumare arance durante l’inverno fa bene, come utilizzarle, ed un suggerimento per avere arance appena raccolte sulle vostre tavole.

 

Le arance, frutto invernale per eccellenza e simbolo dell’energia del sole, sono un concentrato di vitamine e minerali dalle proprietà salutari. Per sfruttarle al meglio il consiglio è di consumarle fresche e non trattate. Vi raccontiamo un po’ di storia, le proprità, ed un suggerimento per acquistarle.

Globi d’oro

Secondo la mitologia greca Giunone, andata sposa a Giove, ebbe in dote alcuni alberelli i cui frutti erano dei meravigliosi globi d’oro, le arance, simbolo della fecondità e dell’amore. Giove custodì quel dono prezioso con uno straordinario giardino sorvegliato dalle ninfe Esperidi, mitiche fanciulle dal canto dolcissimo. Ecco il perché del nome greco di esperidi dato a tutti i frutti degli agrumi. Una delle fatiche che Ercole dovette compiere fu quella di portare questi globi d’oro agli uomini. Sotto il profilo simbolico le arance posso essere anche viste come concentrati dell’energia del sole di cui disporre durante i giorni freddi dell’inverno.

La storia dell’arancio

L’arancio dolce è, grazie alla sua capacità di adattarsi a condizioni ambientali diverse, l’agrume più coltivato nel mondo. Sulla storia dell’origine e della diffusione di questa pianta ci sono informazioni diverse. Si hanno notizie della sua presenza già nell’antica Cina.Gli Arabi poi introdussero gli aranci in Asia Minore, in Egitto, nel nord Africa e in Europa. Durante la dominazione araba in Sicilia (IX-XI secolo d.C.), vennero impiantati aranci amari in così detti “giardini”, termine tuttora utilizzato che ben suggerisce la funzione ornamentale che gli agrumeti ebbero nell’isola in origine. Per quanto riguarda l’arancio dolce lì’ipotesi più probabile e che la coltivazione in Italia (Sicilia e Calabria) sia cominciata verso il XVI secolo a seguito degli scambi commerciali con i portoghesi.

Le caratteristiche salutari delle arance

Ricchissime di vitamina C, betacarotene, sali minerali – tra cui potassio, calcio e fosforo – alle arance rosse sono attribuite proprietà protettive dell’organismo e un paio di arance al giorno ci forniscono tutto il fabbisogno quotidiano di vitamina C. Le arance aumentano la resistenza del corpo umano contro i vari agenti chimici, fisici e ambientali, soprattutto d’inverno, la loro stagione. Dissetanti, remineralizzanti, toniche ed aperitive, le arance aumentando le difese immunitarie contro virus e batteri, prevengono i disturbi cardiovascolari e svolgono un’azione antistress. Le arance rallentano forme degenerative tumorali, per una forte azione antiossidante esercitata nei confronti dei radicali liberi, grazie alla presenza del betacarotene, precursore della vitamina A. Assicurano inoltre un controllo attivo contro i radicali acidi, sostanze chimiche tossiche prodotte da un’errata alimentazione. Segnaliamo inoltre che uno studio svedese svolto alcuni anni fa sui popoli che consumano una colazione di tipo continentale, è emerso che un bicchiere di succo d’arancia migliora fino a raddoppiare l’assorbimento del ferro. L’apporto energetico è di soli 34 Kcal/100 grammi.

Come consumare le arance

Vi consigliamo di mangiarle a spicchi perché metà della pectina di un’arancia si trova nell’albedo, la parte bianca e spugnosa che riveste internamente la scorza. Meglio quindi non essere troppo meticolosi nello sbucciarle, perché mangiando un po’ di pellicina bianca vi assicurerete la giusta dose di questa importante fibra. Ovviamente bene anche in spremute, frullati, cocktail di frutta. Come tutta la frutta suggeriamo in linea generale di mangiare le arance o bere il loro succo lontano dei pasti. Ogni tanto possono anche essere consumate anche in insalata a fette, condite con olio, sale e pepe. Ottime per la preparazione di marmellate, torte, e liquori. Una curiosità sull’utilizzo estetico: le nonne siciliane per combattere le prime rughe consigliano di tamponare quotidianamente il viso con mollica di pane imbevuta di succo d’arancia.

Claudio Monteverdi

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