Pesche: proprietà, contenuto e utilizzo in cucina e in cosmetica.

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Le pesche sono digeribili e contengono un acido, simile all’acido citrico, che aiuta ad  eliminare le tossine, rendendole utili a chi soffre di difficoltà digestive e di disturbi della circolazione, ricordiamo però che è meglio consumarle lontano dai pasti per non creare fastidiose fermentazioni. Per chi soffre di mancanza di potassio dovuta a disfunzioni dell’apparato digerente o provocata  dall’uso di diuretici e, sempre per la presenza di potassio, apportano benefici al sistema nervoso e al battito cardiaco.
Sono remineralizzanti,  e rinfrescanti, ottime quindi dopo attività fisica ma anche per rinforzare unghie e capelli.

I benefici della pesca: frutto prezioso per la nostra salute grazie agli alti contenuti nutrizionali di cui dispone

Avete presente quando si dice “Avere la pelle vellutata come una pesca?” In estate è fra la frutta più consumata e amata per la sua dolcezza ma può essere utilizzata in molti modi diversi, anche come maschera di bellezza.
Il pesco, Prunus Persica, è un albero proveniente dalla Cina, oggi coltivato in tutte le regioni italiane, i cui frutti maturano da giugno a settembre. I frutti, le pesche, sono carnose, succose e zuccherine con buccia di colore giallo-rosso, vellutata o non, e  polpa che varia in base alla qualità, gialla o bianca, con venature rosse. Ne esistono molte varietà ma quelle presenti nei banchi dei supermercati e che più frequentemente si acquistano sono: la pesca noce o nettarina con polpa gialla o bianca e buccia liscia, la pesca gialla con polpa succosa e profumata e  buccia vellutata, la pesca bianca con polpa bianca e filamentosa, la percoca che è la pesca conosciuta perla  produzione industriale di derivati (succhi, frutta sciroppata), la saturnina con sapore intenso e dalla tipica forma schiacciata e la merendella con buccia liscia e colore bianco-verde, diffusa soprattutto in Calabria.
Nella tradizione popolare, il nocciolo di pesca veniva utilizzato in caso di mal di testa e per i disturbi digestivi; coi fiori si preparava una tisana sedativa per la tosse e anche le foglie e la corteccia, considerate vermifughe e antipiretiche, rientravano nell’antica farmacopea ma va ricordato che le foglie, i fiori e la mandorla del nocciolo, contengono una sostanza chimica che libera acido cianidrico pertanto sono tossici.

Quali sono le vitamine e i minerali presenti ?

Cominciamo col dire che è un frutto ipocalorico (38 Kcal per 100gr) e che è costituito al 90% di acqua per cui può essere inserito in molti regimi dietetici. Possiede un buon contenuto in vitamine, del gruppo B (B1,B2,B3), vitamina C (concentrata soprattutto nella buccia) e carotenoidi, che nell’organismo si trasformano in vitamina A, utile per la vista  e per la produzione di melanina, la sostanza che ci fa abbronzare e che ci protegge dai raggi solari.  Sono presenti sali minerali come il potassio (ottima fonte), il fosforo, il magnesio, il calcio e il ferro, in ordine decrescente per quantità.

Quando possono essere utili ?

Le pesche contribuiscono a regolare la pressione arteriosa e sono d’aiuto in caso di gotta e disturbi artritici. Sono ricche di fibra per cui risultano molto sazianti.
Lassative e diuretiche, giovano a chi soffre di costipazione o stipsi e favoriscono l’eliminazione delle tossine. Deve essere consumata con moderazione in caso di diabete o ulcera gastroduodenale e gastroenterocolite.
Come consumarle e come conservarle
Le pesche, si mangiano perlo più fresche ma anche essiccate e sciroppate. Le marmellate, che possiamo facilmente preparare in casa, sono fra le più gettonate per le crostate, ma sono decorative per qualsiasi torta. Secondo la medicina cinese, tre pesche cotte al vapore, al mattino a digiuno, svuotano la pancia. Frullate, sole o  con l’aggiunta di altri succhi di frutta, ad esempio quello di mela, costituiscono un ottimo aperitivo che facilita la digestione ed è un ottimo drenante. E’ scontata la sua presenza nelle rinfrescanti macedonie estive ma, le avete mai provate affettate nel vino rosso? Esiste la versione tè alla pesca da preparare in casa, profumato e aromatico ma anche le “pesche al tè”. Si conservano in frigorifero ma se le acquistiamo troppo acerbe possiamo farle maturare per qualche giorno, in sacchetti di carta marrone per permetterne la traspirazione. Ricordiamoci di lavarle molto bene, soprattutto se non sono pesche biologiche perchè il pesco soffre facilmente le avversità di natura biologica ed è quindi trattato di conseguenza.

La pesca in cosmetica è fra tutti i vegetali utilizzati per rendere la pelle morbida, la più efficace.

Maschere di bellezza:
Pelli secche e sensibili.
Maschera nutriente: schiacciare la polpa di una pesca matura e applicarla sul viso per 20 minuti. Aggiungendo un cucchiaio di olio d’oliva, otterrete una pelle vellutata e nutrita. Sciacquare con acqua tiepida.
Il succo della pesca costituisce un ottimo tonico.
Capelli.
Maschera riequilibrante per capelli grassi: la polpa di due pesche frullata, 1 cucchiaio di argilla verde e il succo di mezzo limone rappresentano un impacco da applicare sui capelli per 20/30 minuti, prima dello shampoo.
Se invece volete nutrire i capelli sostituite l’argilla con 1 cucchiaio di yogurt.

Autore: Naturopata Angela Ballarati

 

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