Cetriolo: proprietà, valori nutrizionali e ricette

cetrioli

La pianta del cetriolo, veniva coltivata molto in Oriente, soprattutto in India e nell’Asia tropicale. Dopo arrivò in Egitto e poi ai Greci e ai Romani. I Romani fecero conoscere il cetriolo agli Inglesi, documentato in una lista delle loro verdure del XII secolo, veniva consumato sia cotto che crudo. Il cetriolo è importante soprattutto dal punto di vista nutritivo per il suo contenuto di vitamina C,  diversi Sali minerali, proteine e pochi grassi.

 

 

I Cetrioli: ortaggi ricchi di vitamine e poveri di calorie

La pianta del cetriolo

È una pianta rampicante annuale, striscia sul terreno, o viene sostenuta da un sostegno, sono di facile coltivazione, esistono diverse varietà, con i frutti lunghi o corti, che vanno da cm. 15 a 30- 38 cm. Il cetriolo è di facile coltivazione sia all’aperto che in serra, richiede delle  buone innaffiature, e il suo seme ha una vitalità di 7 anni.

Usi gastronomici

Viene consumato principalmente crudo in insalata, sebbene la zuppa che se ne può ricavare sia ottima servita fredda, come una densa crema. Sono molti i metodi di preparazione del cetriolo, che può essere tagliato in pezzi grossi poi passato in un po’ di pastella e fritto. Mentre i cetriolini si possono mettere in salamoia, e conservati. Durante il periodo estivo è un ottimo frutto da accompagnare ad antipasti naturali o ripieni, o nelle insalate. Nell’industria alimentare conserviera, vengono utilizzati sotto aceto o in agrodolce.

Ricetta:  Cetriolini sott’aceto

Ingredienti: per 500 grammi di cetriolini

  • Alcuni grani di pepe
  • Qualche fogli di alloro
  • 1 litro d’aceto di vino bianco biologico
  • Sale q.b.

Se scegliete i cetriolini quelli piccolini, dovete levigare leggermente la buccia, essendo un po’ ruvida. Si procede così: riempite di sale grosso un sacchetto, mettete dentro un po’ alla volta i cetriolini, chiudete il sacchetto e agitate energicamente. Togliete i cetriolini e passateli sotto l’acqua corrente per sciacquarli. Se invece preferite i cetrioli più grossi, spuntateli, lavateli, asciugateli e tagliateli a dischi di 0,50 cm.
Nel primo come nel secondo caso, lasciate asciugare molto bene i cetrioli e poi sistemateli nei vasi. Fate bollire l’aceto aromatizzandolo con grani di pepe e foglie d’ alloro. Giunto all’ebollizione versarlo sui cetrioli e lasciarli macerare per una giornata intera. Quindi scolate i cetrioli, fateli nuovamente asciugare e sistemateli nei vasi di conservazione. Filtrare l’aceto, portatelo nuovamente al bollore, quindi versatelo sui cetrioli. Lasciate raffreddare poi chiudete i vasi e sistemateli in luogo fresco per un paio di mesi.

Autore: Mario Di Coste

Cetriolo  (Curcumis sativus) Cucurbitaceae

La loro storia

La pianta del cetriolo, veniva coltivata molto in Oriente, soprattutto in India e nell’Asia tropicale. Dopo arrivò in Egitto e poi ai Greci e ai Romani. I Romani fecero conoscere il cetriolo agli Inglesi, documentato in una lista delle loro verdure del XII secolo, veniva consumato sia cotto che crudo.

La pianta

È una pianta rampicante annuale, striscia sul terreno, o viene sostenuta da un sostegno, sono di facile coltivazione, esistono diverse varietà, con i frutti lunghi o corti, che vanno da cm. 15 a 30- 38 cm. Vengono coltivati sia all’aperto che in serra. Il cetriolo è di facile coltivazione sia all’aperto che in serra, richiede delle  buone innaffiature, e il suo seme ha una vitalità di 7 anni.

Valore nutritivo

Il cetriolo è importante soprattutto dal punto di vista nutritivo per il suo contenuto di vitamina C,  diversi Sali minerali, proteine e pochi grassi. E’ l’ideale per dissetare, essendo composto quasi interamente d’acqua.

Usi gastronomici

Viene consumato principalmente crudo, in insalata, sebbene la zuppa che se ne può ricavare sia ottima servita fredda, come una densa crema. Il cetriolo può tagliato in pezzi grossi poi passato in po’ di pastella e fritto, si può farlo rosolare con l’ olio d’oliva, unendo l’erba cipollina.

I cetrioli quelli minuscoli si possono mettere in salamoia, e conservati. Durante il periodo estivo è un ottimo frutto da accompagnare ad antipasti  naturali o ripieni, o nelle insalate. Nell’industria alimentare conserviera, vengono utilizzati sotto aceto o in agrodolce.

Ricetta   Cetriolini sott’aceto

Ingredienti: per 500 grammi di cetriolini

·         Alcuni grani di pepe

·         Qualche fogli di alloro

·         1 litro d’aceto di vino bianco biologico

·         Sale q.b.

Se scegliete i cetriolini quelli piccolini, dovete levigare leggermente la buccia, essendo un po’ ruvida. Si procede così: riempiete di sale grosso un sacchetto, mettete dentro un po’ alla volta i cetriolini, chiudete il sacchetto e agitate energicamente. Togliete i cetriolini e passateli sotto l’acqua corrente per sciacquarli. Se invece preferite i cetrioli più grossi, spuntateli, lavateli, asciugateli e tagliateli a dischi di 0,50 cm.

Nel primo come nel secondo caso, lasciate asciugare molto bene i cetrioli poi sistemateli nei vasi. Fate bollire l’aceto aromatizzandolo con grani di pepe e foglie d’ alloro. Giunto all’ebollizione versarlo sui cetrioli e lasciarli macerare per una giornata intera. Quindi scolate i cetrioli, fateli nuovamente asciugare e sistemateli nei vasi di conservazione. Filtrare l’aceto, portatelo nuovamente al bollore, quindi versatelo sui cetrioli. Lasciate raffreddare poi chiudete i vasi e sistemateli in luogo fresco per un paio di mesi.

 

 

 

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