In caso di candida è  bene seguire un regime alimentare antinfiammatorio, e, alcalinizzante, cioè una combinazione di polifenoli, di cibi antinfiammatori, disintossicanti e liberi di ormoni (noti per essere la benzina che fa avanzare la candidosi), un’alimentazione quindi che riduca i fattori di crescita e la sintesi degli ormoni sessuali (sintesi stimolata dall’INSULINA), tenendo presente che:

  1. L’insulina è stimolata dall’incremento della glicemia; quindi, attenzione ai cibi ad alto impatto glicemico: Es. zucchero, patate, cibi raffinati ed industriali.
  2. L’insulina è stimolata anche da un eccesso di PROTEINE nell’alimentazione, che non devono essere pari ai carboidrati! Quindi, attenzione alle diete iperproteiche. (le proteine di ORIGINE ANIMALE sono particolarmente ricche di amminoacidi a catena ramificata: leucina, Isoleucina e Valina… anche il latte aumenta i livelli di insulina). Attenzione anche a carni e derivati provenienti da allevamenti intensivi (che hanno un alto contenuto di ormoni e antibiotici).

Grazie all’alimentazione si agisce sull’equilibrio ormonale (evitando gli eventuali picchi glicemici e armonizzando le nomali secrezioni ormonali), sulla riduzione dello stato infiammatorio e dei radicali liberi, sul miglioramento dell’equilibrio intestinale (ripristino di una flora batterica favorevole).

Per tenere quanto più possibile sotto controllo infiammazioni, dolore, e candida sono determinanti le nostre scelte alimentari visto il ruolo che il cibo ha nel sostenere, o, al contrario, nel modulare i fenomeni infiammatori e candidosi stessi.

Dieta per candida: cosa fare e come

L’alimentazione tipo è bene che sia ricca di: 1) fibra (frutta, tanta verdura, cereali integrali, legumi). È bene aumentare le fibre sino al 20/30% di presenza nei pasti. 2) Omega 3 (semi oleosi, frutta secca, o, pesce azzurro). L’alimentazione tipo è bene che sia povera di: zuccheri, carni rosse, cibi con prevalenza di grassi saturi, cibi che portano umidità.

Un eccesso di secchezza, durante o dopo la stagione fredda, porta l’intestino crasso ad accumulare feci secche, compatte e difficili da espellere, queste generano stipsi, tensioni addominali, gonfiori e dolori ricorrenti. Per ritrovare regolarità nelle evacuazioni, è bene mantenere un regime alimentare ricco di fibre (cereali integrali e verdure di stagione) e liquidi. I principali cibi umidificanti sono: Latte di soia (con moderazione con l’ipotiroidismo, o, endometriosi), spinaci, orzo, miglio, mandorle, pinoli, semi di sesamo, uova, latte di bufala. In caso di secchezza intestinale le mele, e, le pere sono frutti eccellenti per idratare, e, risolvere il calore a livello di stomaco. Le mele, e, le pere è bene mangiarle con la buccia quindi è buona norma acquistare questi frutti da agricoltura biologica, però attenzione alle qualità più zuccherine, poiché gli zuccheri anche naturali andrebbero evitati, giacché la candida è alimentata anche dagli zuccheri e dai lieviti (i principali sintomi di calore allo stomaco sono bruciore di stomaco, difficoltà a digerire, gonfiore a livello gastrico, fame anche quando si è mangiato da poco). In caso di secchezza sono utili anche: arancia, banana, kiwi, litchi, melagrana, pompelmo, prugna e uva. Al contrario in caso di eccesso di umidità, o patologie specifiche: Aglio peperoncino, e, timo.

Poco prima, e, durante la stagione fredda, o, prima della stagione calda è buona abitudine alimentarsi anche con cibi da un lato piccanti, e, dall’altro salati, oltre che con le opportune erbe: basilico, coriandolo nella prima fase della stagione fredda, poi aglio, avena (con moderazione con l’endometriosi), basilico, cannella, capperi, cardamomo, cipolla cruda (magari rossa, in caso di herpes), chiodi di garofano, erba cipollina, finocchio (cotto all’inizio della stagione fredda e crudo prima della stagione calda), origano, peperoni, germe di grano, menta, mostarda, noce moscata, porri, salvia,rosmarino, zenzero (peperoncino e pepe hanno un sapore molto forte, quindi vanno usati con parsimonia, e, sono da evitare completamente in caso di magrezza, stati di nervosismo o debolezza).

Tra i vegetali scegliere rigorosamente quelli di stagione, dando la preferenza a quelli di forma compatta, e, poco acquosi, come carote, finocchi (vedi sopra), sedano, ravanelli e broccoli nella stagione fredda (quelli particolarmente ricchi di acqua come le insalate le verdure a foglia larga, cetrioli, melone, anguria ecc. vanno consumati preferibilmente in primavera o in estate; essendo “freddi” sono controindicati in inverno perché tendono a ristagnare nell’intestino, producendo gonfiore e fermentazioni).

Alimenti e abitudini da evitare

È bene ridurre o Evitare i seguenti cibi e abitudini poiché possono causare gas, rallentare la digestione, e, peggiorare alcune patologie

  • Chewing-gum, Alcool e Liquori, bevande fredde, dolcificate e gasate, e,il caffè.
  • Gli Zuccheri raffinati, lo Zucchero bianco, tutti i dolcificanti (Moderato Miele a parte)
  • Alimenti e formaggi fermentati: Es. il famoso Gorgonzola o il francese Roquefort
  • I Lieviti: Birra, Pane lievitato, Torte lievitate, Brioche, etc. e tutti gli alimenti che contengono grassi idrogenati (detti anche grassi trans o trans – esterificati), presenti in molte marche di grissini, fette biscottate, biscotti, merendine, torte, nonché pop corn, patatine e simili.
  • Gli Insaccati, I Cibi Fritti, i Cibi troppo Grassi e I Cibi troppo raffinati.
  • I Carboidrati raffinati, ad es. i Cerali privi della Fibra (guscio), come le farine 0, 00.
  • Olio di senape, l’Aceto normale, e, l’Aceto Balsamico.
  • Pietanze troppo piccanti, e, speziate (ad eccezione dell’autunno, e, inizio inverno)
  • Troppe verdure crude, nelle stagioni fredde.
  • Legumi non di stagione. Fagiolini d’inverno
  • Latticini, e, formaggi non stagionati, eccezione viene fatta per il Ghee o burro chiarificato, poiché senza lattosio.
  • È bene non mangiare frutta a fine pasto, poiché ricca di zucchero, fermenta facilmente, e, renderà difficile la digestione. La frutta è ottima come spuntino, o, prima dei pasti.
  • Frutta con tanto zucchero, cioè frutta sciroppata, eccessiva frutta secca e frutta glassata, banane (vanno bene acerbe). Solo quand’è stagione Mango, e, Ananas, come anche: cachi, uva (quella rossa e con buccia va bene di tanto in tanto), ciliegie, mandarini, arance, kiwi, melagrane, prugne… mele e pere (con buccia di tanto in tanto van bene se abbinate con formaggi stagionati, e, se si soffre di secchezza).

È bene anche evitare, da ottobre ad aprile, l’insalata a foglia lunga, e, preferire quella a foglia corta, come il songino, e, evitare di consumare verdura cruda a cena, preferendo un passato di verdure; da aprile a ottobre invece è consigliata la verdura cruda (magari prima dei pasti). In ogni stagione è bene bere tanta acqua naturale (povera di sodio) e non acqua frizzante, ed evitare l’eccessivo consumo di sale, infatti l’eccessiva quantità di sale nei cibi, potrebbe anche causare gonfiore addominale, e, ritenzione (Le persone generalmente trattengono liquidi a causa del sale, che contribuisce al gonfiore nella zona addominale. Quindi è bene ridurre il consumo di sale per prevenire il gonfiore, e, altri pericoli per la salute, se soffri di ipertensione).

Alimenti e abitudini da introdurre

È bene Introdurre i seguenti cibi e abitudini poiché fondamentali per supportare il buon transito intestinale e per stare al meglio.

  • Una regola d’oro è dedicare il giusto tempo alla masticazione. Molte persone dichiarano che, da quando hanno acquisito l’abitudine di masticare almeno 20 volte per ogni boccone, la digestione è migliorata e gli episodi di gonfiore e coliti sono diminuiti.
  • Buona norma è quella di invertire sulle portate a tavola, ad esempio: mangiando per prima “portata” della verdura (cotte nelle stagioni fredde e crude nella stagione calda), poiché così facendo si attivano subito gli enzimi digestivi che aiutano l’assimilazione dei vegetali, senza creare conflitti enzimatici, con quelli che invece aiutano a digerire altri cibi.
  • Un’ottima abitudine è quella di bere molto. Bere molta acqua, thè verde, e, se si prediligano estratti di frutta, è bene berli a temperatura ambiente, favorendo: mirtillo roso, carota, e/o, mela verde (magri con del sedano); invece se si preferiscono le tisane si veda l’apposito paragrafo, l’acqua calda è molto importante per l’apparto digerente.
  • Preferire estratti di frutta, di verdura, o, passati di verdura, poiché la buccia (che è la parte più ricca di fibre) nella loro preparazione viene mantenuta.
  • Cereali con fibra, cioè integrali. Come è bene che siano integrali anche: Cracker, Crostini, Fette Biscottate, Grissini (magari senza lievito o con poco lievito). I cerali indicati nella stagione fredda sono: l’Amaranto, il Mais, il Farro. L’Avena, il grano saraceno, la segale, e, la soia verde sono più indicati nella stagione calda (l’avena con moderazione per chi soffre di endometriosi, come anche la soia per chi ha accumuli di umidità).
  • Le piante della famiglia delle Liliacee: aglio (compreso il porro), asparagi, cipolle (compreso lo scalogno), erba cipollina, rusco/pungitopo (ora classificato tra le rosacee);
  • Fermenti lattici: per una buona flora batterica intestinale, e, per potenziare le difese immunitarie a fine inverno/inizio primavera, almeno per un paio di settimane, alternando nei giorni con:
    • Yogurt: naturale senza zucchero: con un cucchiaio di semi di lino.
    • Kefir: con un cucchiaio di semi di lino.
  • Aceto di mele: per cucinare o per condire verdura cotta, o, insalate.
  • Olio d’oliva: Ricco di acidi grassi essenziali e di sostanze lenitive e lubrificanti, l’olio extravergine d’oliva è un toccasana per regolarizzare le funzioni di un intestino “disordinato”, e, infiammato. È bene scegliere l’olio extravergine d’oliva da spremitura a freddo, e, usalo per almeno un mese consecutivo per condire i piatti, o, alla mattina (un cucchiaino d’olio d’oliva a digiuno, prima di colazione).
  • Formaggio ben stagionato, ad esempio grana padano, pecorino, o, altri.
  • Alla sera nella stagione fredda fa bene anche bere un bicchiere di vinorosso.
  • Scorze di agrumi Bio (da mangiare, da aggiungere agli infusi, o in dolci grattugiata)
  • i fagioli bianchi, i ceci, il mais fresco bollito, il sedano, e, …zucca, patata dolce (e Batata magari cruda nella stagione calda), castagna, prezzemolo, l’anice, il ginepro… e, per chi non ha un regime alimentare vegano: le carni bianche, e, il pesce (acciuga, sgombro fresco, merluzzo, carpa, persico e sogliola).

Quali cibi mangiare per la candida?

L’energia delle stagioni fredde si muove verso l’interno, e, il basso, come nelle piante la linfa si muove prima (in autunno) dalle foglie ai rami, e, al tronco, e, poi dal tronco alle radici (inverno), così succede al nostro organismo. Nella stagione calda l’energia si muove verso l’esterno, e, l’alto(si vedano i germogli, le foglie, i fiori, e, i frutti).

In inverno è bene assecondare la direzione del flusso energetico, anche con l’alimentazione, riducendo piatti freddi, e, insalate, prediligendo piatti caldi, tuberi, e, ortaggi a radice ottimi come contorni, o, come nuovo gusto da aggiungere alle zuppe di verdure (con cereali, e/o, legumi) facili da digerire, quindi ottime per lo stomaco, e, con il loro contenuto di acqua nutrono in profondità, e, prevengono la secchezza tipica delle stagioni fredde. Nella stagione calda invece è bene prediligere piatti freddi, crudità, e, insalate. Acqua calda e tisane fan bene in qualsiasi stagione.

Verdure

Le verdure contengono moltissime fibre e puliscono l’organismo, e, possono essere antiossidanti. È bene in caso di candidosi alimentarsi con tanta verdura verde, arancio e rossa/bianca (Rucola, Sedano, carote crude, ravanelli, radicchietto selvatico). Nel sottostante elenco di verdure, di cui è bene alimentarsi, vi sono evidenziati i cibi che migliorano il funzionamento dell’intestino:

  • Aglio. Ha notevoli proprietà antibatteriche, e, funghicide, aiuta in caso di eccessiva umidità, è bene aggiungerlo ai piatti se durante l’autunno si è soggetti a mani e piedi freddi, o, se si hanno sensazione di freddo al dorso, oppure astenia. Ingerire 2-3 spicchi di aglio ogni giorno contribuisce a combattere funghi, infezioni e virus, senza alterare la flora batterica intestinale. L’aglio, è un ottimo alimento antibatterico, ma contiene fruttani (oligo fermentabile, etc.), carboidrati a catena corta che alcune persone, non riescono a digerire, questa problematica si risolve se si evita l’aglio crudo, quindi in caso di gonfiore, assicurarsi di cuocerlo prima di aggiungerlo ai piatti.
  • Asparagi, Agretti (o barba di frate) specialmente ad inizio primavera
  • Barbabietola Rossa (ottima per la Ipotiroidismo). Nella stagione fredda, e, all’inizio della stagione calda: la Batata, (ottima anche per fare dolci), e, la Bietola da costa. Le biete in primavera
  • Broccoli: per contrastare i primi freddi, e, rafforzare il sistema immunitario. Sono vegetali che causano il gonfiore addominale, infatti i broccoli, cavolfiori e cavolo, appartengono alla famiglia delle Crocifere (o Brassicacee), note come alimenti che causano gonfiore addominale, quindi si raccomanda di mangiarle, ma con moderazione, in alternativa sostituire i broccoli con: patate dolci (con moderazione per chi soffre d’ipotiroidismo), o, spinaci (cotti nella stagione fredda, e, crudi alla fine della stagione calda)
  • Capperi e Carciofi: nella prima fase dell’inverno sono utili per digestione, e, per rigenerare le cellule epatiche, come anche all’inizio della primavera.
  • Carote. In primavera e estate sono molto consigliate, e, meglio consumarle crude. Ricche di beta-carotene, precursore della vitamina A, concorrono a riequilibrare la flora intestinale e, più in generale, a rinforzare le difese dell’organismo, contribuendo ad ostacolare l’eventuale insorgere di colite. Hanno un grande effetto Carminativo.
  • Cardi: a fine anno sono utili per digestione, e, per rigenerare le cellule epatiche.
  • Cavolini di Bruxelles / Cavolfiore / Cavolo rapa / Rapa/ Cavolo nero/ Cavolo Cappuccio / Cavolo riccio/ Cavolo Romano / Cavolo Verza / Verze È bene consumarli nel tardo autunno, e primo inverno poiché supportano il fegato, rilassano l’intestino favorendone la regolarità. Sono indispensabili per contrastare i primi freddi, e, rafforzare il sistema immunitario, con moderazione per chi soffre d’ipotiroidismo, colite, e, gonfiore. La rapa rossa è indicata all’inizio della primavera.
  • Cipolla, meglio se cruda e rossa (o viola). Come l’aglio, anche la cipolla ha proprietà antibiotiche e antibatteriche; ad esempio, la cipolla ‘scalognoè indicata nei casi di colite o parassiti intestinali.
  • Cicoria, indicata d’inverno (cotta per il gonfiore intestinale). Esistono anche le PUNTARELLE (germogli di cicoria catalogna, che a volte si trovano anche in primavera), come anche la cicoria selvatica (facile da trovare in primavera, come anche le foglie di tarassaco).
  • In Autunno e Inverno le seguenti verdure è bene mangiarle cotte: Catalogna;Cime di rapa; Crauti;DaiKon; Erbette cotte (catalogna, bietta, tarassaco, cicorino selvatico);Insalata invidia (Belga e riccia); Patate (con moderazione);Porri;Peperoni Rossi e Arancioni; Peperoncino, in caso di forte Umidità; Spinaci, indicati per il gonfiore intestinale, e, meglio cotti nella stagione fredda, come anche i Finocchi che hanno un grande effetto Carminativo ; Radicchio;Rosolacce (rosoline), Sedano Bianco e Sedano rapa, che hanno un grande effetto Carminativo; Scorzonera; Topinambur, una delle fonti più generose di Inulina; Verza;
  • In Primavera ed Estate è bene alimentarsi di verdure crude: Borsapastore, crescione, Cetrioli (con buccia), Finocchio, Sedano verde, come anche tarassaco, cicorino selvatico, scarola, spinacini, i peperoni rossi e arancio, peperoncino, Valeriana e Valerianella, Rucola, Rosolacce (rosoline), Rafano nero, Ravanelli, Zucchine.
  • Zenzero – La radice zenzero, ben nota per placare le sensazioni di nausea e vomito e facilitare la mobilità gastrica; supporta, e, calma il fegato, e, aiuta chi ha sempre freddo. (Autunno-Inverno)
  • Meglio consumarli solo in estate o tardo autunno, comunque quando è stagione.
  • Lattuga, Melanzane e Zucchine (nella stagione calda, ma anche in autunno, e, primo inverno)

Legumi

I legumi idratano a fondo, e, sono adatti ad essere consumati nelle stagioni più secche, e, più fresche. I seguenti legumi sono consigliati in genere alla sera, e, non tutti i giorni:

  • Ceci e Cicerchia, Piselli e Fave, e, soprattutto i Luppini
  • Fagiolini e Fagioli bianchi, “lima”, “navy”, e, i fagioli neri Fanno molto bene, ma sono tra gli alimenti che causano il gonfiore addominale, i fagioli specialmente neri contengono zuccheri alfa-galattosidasi. I Fagioli e Fagiolini possono causare gas, come sottoprodotto della digestione, ragion per cui vanno mangiati, ma con moderazioni. I Fagiolini è bene non mangiali d’inverno, poiché fuori stagione.
  • Fave di Soia / Soia. Il latte di Soianella stagione fresca, è bene consumarlo con moderazione, specialmente se si soffre d’ipotiroidismo, endometriosi, e, di colite.
  • Lenticchie: Le Lenticchie anche se raccolte in luglio ed essiccate in agosto, sono pronte per la distribuzione in settembre, quindi l’autunno e l’inverno sono le stagioni migliori in cui consumarle. Sebbene le lenticchie siano un carboidrato sano, per il fatto che sono ad alto contenuto di fibre, contribuiscono alla produzione di gas (sempre se prima di essere cucinate e poi ingerite non vengono messe abbondantemente a bagno in acqua). Le lenticchie arancioni fanno molto bene, però è bene mangiarle con moderazione. Per prevenire il gonfiore è bene optare per le lenticchie di colore più chiaro, in quanto presentano quantità di fibre ridotto rispetto a quelle più scure, e, producono meno gas.

Cereali e farine

I cereali variegati e integrali senza glutine: abbassano il picco glicemico e contengono molte fibre, quando mangiati a rotazione, nutrono al meglio l’organismo e consentono un buon transito intestinale.

  • Risointegrale o nero, Frumento integrale, miglio giallo, Amaranto, Orzo, Farro, Germe di Grano, Segale e kamut
  • Avena – è bene consumare Il latte di avena nella stagione fresca, poiché toglie calore e stasi d’energia. Nella stagione fredda po’ portare freddo interno. L’Avena può andar bene anche per ipotiroidismo, poiché stimolano la tiroide, ma che comunque va consumata sempre con moderazione, e, non tutti i giorni (per l’alto contenuto di estrogeni).
  • Grano saraceno – è bene consumarlo spremuto (latte) nelle stagioni fresche, nelle stagioni calde è bene consumarlo sotto forma di pasta o muesli.
  • Mais. Un cereale che nutre al meglio l’organismo nella stagione fresche
  • Quinoa. Un cereale che nutre al meglio l’organismo nella stagione fresche

Attenzione: Soia e derivati (salsa di soia, tofu, seitan, edamame…) vanno ridotti, per il loro contenuto in fitoestrogeni. Le farine bianche, i prodotti da forno raffinati, e la segale vanno ridotte, per il loro alto contenuto di estrogeni. In aggiunta il glutine è in grado di irritare la mucosa intestinale già resa sensibile, ed a volte danneggiata, dall’endometriosi stessa.

Attenzione: Escludere dalla dieta i grassi idrogenati (detti anche grassi trans o trans – esterificati), presenti in molte marche di grissini, fette biscottate, biscotti, merendine, torte, nonché pop corn, patatine e simili.

Frutta

La frutta è piena di vitamine e fibre. L’abbondante consumo di frutta cruda nella stagione calda, è bene che sia ridotto nella stagione fredda, soprattutto per chi tende alla ritenzione idrica (caso in cui è meglio cibarsi con frutta cotta al forno).

In caso di candidosi è comunque consigliato alimentarsi di Limone, lime, rabarbaro, lamponi, more, mirtilli, mela verde (Granny Smith), nespole. E’ bene introdurre nell’alimentazione, ma con moderazione Papaya, anguria fragole, le albicocche, e, le pesche, oltre a quanto segue:

  • In autunno e inizio inverno: Cachi; Corbezzoli; Fichi d’india; Frutto della passione; Giuggiole; Litchi; Lamponi; Mirtilli (rossi); More; Nespole (arancioni in primavera, e, germaniche in autunno); Mirto; Prugnolo, Prugna (come lassativo naturale).
  • Nella stagione invernale: Kiwi; Ananas; Avocado verso la fine dell’inverno, e, all’inizio della primavera Clementine; Arance; Mandarini; Mandaranci; Pompelmi; Lime; Limoni
  • Da fine primavera, fino a tarda estate: Albicocche; Anguria Ch’è uno degli alimenti che causano il gonfiore addominale, le angurie possono essere molto rinfrescanti in estate, ma per evitare il gonfiore sostituirle con meloni, pompelmi e banane (non troppo mature), oppure mangiarle moderatamente.
  • Castagne: è bene consumarle per supportare, e calmare il fegato (naturalmente in inverno).
  • Cocco: Il cocco, nelle sue varie forme, può aiutare a liberarsi da colite o parassiti intestinali più velocemente. Bere un po’ di succo di cocco al mattino, mangiare un cucchiaio di cocco fresco grattugiato o mangiare qualche cucchiaio di olio di cocco durante il giorno può essere molto utile.
  • Banana: casomai verde poiché contiene meno zuccheri e risulta meno astringente.
  • Fichi: Non sono considerati un rimedio specifico contro gonfiore, colite, e, parassiti, tuttavia, grazie all’alto contenuto di fibre, possono essere molto utili per combattere i disturbi intestinali, oltre ad avere un effetto energizzante e tonificante sull’organismo. Fare comunque attenzione all’alto contenuto di zuccheri, quindi non eccedere nelle dosi. Al di fuori dell’autunno è bene consumare i fichi essiccati.
  • Fragole: Nel caso si soffra di colite e parassiti intestinali anche in autunno, o, inverno.
  • Mele verdi (Granny Smith) con la buccia. Eccellenti per idratare, e risolvere disturbi di stomaco (bruciore di stomaco, difficoltà a digerire, gonfiore a livello gastrico, fame anche quando si è mangiato da poco).
  • Melagrana: In presenza di colite e parassiti intestinali nella stagione fresca si consiglia di mangiare un melograno al giorno, per almeno 7 giorni, ripetere eventualmente un paio di volte nel periodo. I frutti di melograno contengono una sostanza chiamata punicina, efficace nel combattere la colite e le infezioni parassitarie intestinali.
  • Papaya acerba. La papaya acerba è ricca di papaina, un enzima che lotta contro la colite e i parassiti. Si può aggiungere un po’ di papaya acerba alla colazione o bere del succo puro dalla frutta cruda per aiutare il corpo a liberarsi da colite e dei parassiti intestinali, e, così anche del gonfiore. Anche la papaya fermentata è molto utile, potenzia gli enzimi buoni per la digestione (una bustina sciolta in acqua prima dei pasti migliora l’assimilazione delle sostanze nutritive e previene il gonfiore).
  • Pesca. La pesca bianca è considerata dai Taoisti un’autentica prelibatezza poiché ha un sapore leggermente piccante (il frutto migliore nella stagione fresca).
  • Pere con buccia. Eccellenti per idratare, e risolvere disturbi di stomaco (bruciore di stomaco, difficoltà a digerire, gonfiore a livello gastrico, fame anche quando si è mangiato da poco). Ideale è consumare le perse in combinata con formaggi stagionati.
  • Uva, in autunno, meglio se rossa per la presenza di tannini, antiossidanti, etc. Con l’arrivo dell’inverno l’uva fresca non andrebbe più mangiata, fino all’autunno successivo. Al di fuori dell’autunno è bene consumare uva essiccata, o, uva passa.
  • Susine: quand’è stagione (meglio se rosse)
  • Rabarbaro, come lassativo naturale (che comunque è più una pianta officinale primaverile).
  • Ribes Rosso e Nero come anche il Mirtillo rosso, i lamponi
  • In primavera e soprattutto estate: Olive, Ciliegie, e, more di gelso

Semi e frutta secca

Nella stagione fresca è naturale cibarsi dei semi, e, della frutta secca appena prodotta.

La frutta secca tostata è più facile da digerire, ed è molto energetica, un leggero eccesso può causare l’accumulo di umidità, quindi è bene limitare le porzioni (una manciatina al giorno, meglio a colazione).

  • Anacardi; Chia, Pistacchi; Pinoli, è bene consumarli per supportare, e calmare il fegato.
  • Mandorle, Nocciole, e, Noce – Mallo di noce nera. Nella medicina antica, l’estratto del mallo acerbo di noce nera veniva utilizzato per il trattamento di colite e parassiti, funghi, virus e batteri. Questo perché il mallo contiene, tra gli altri elementi, juglone, tannino e iodio, sostanze dalle elevate proprietà antisettiche e antibatteriche. Oggi sono reperibili in commercio integratori a base di estratto di noce nera.
  • Semi di Lino, Semi di Papaia, Semi di girasole, che hanno un grande effetto Carminativo;
  • Semi di senape bianca specialmente in primavera
  • Semi di zucca:possono essere consumati dopo tostatura o essiccatura, contengono la cucurbitina, che paralizza flora batterica dannosa e parassiti causandone il distacco dalla parete intestinale, facilitando così la loro eliminazione mediante l’evacuazione, che è bene favorire e stimolare con l’aiuto di piante lassative coadiuvanti come la Cascara, o, la Manna per i bambini.
  • Semi di pompelmo: L’estratto di semi di pompelmo è considerato un antimicrobico naturale possiede una sorta di selettività capace di agire sui microrganismi patogeni senza danneggiare quelli fisiologici, normalizzando così l’ambiente microbico della flora intestinale dell’individuo (microbiota). L’estratto di semi di Pompelmo è reperibile nei negozi di alimenti naturali, vanta acclarate proprietà vermicide ad ampio spettro, antibatteriche, antimicotiche, e, antivirali
  • Semi di sesamo: Alimento piuttosto calorico, i semi di sesamo hanno la proprietà di rafforzare il sistema immunitario e costituiscono un ottimo ricostituente, soprattutto in caso di disturbi gastrici e intestinali (e quindi anche per combattere gli squilibri determinati da eventuale presenza di batteri nocivi, o parassiti nell’apparato digerente). Possono essere aggiunti alle insalate o gustati nello yogurt. È preferibile non tostarli.

Attenzione: I Semi di finocchio (possono stimolare la produzione di estrogeni in eccesso, che sono legata alla crescita abnorme dei tessuti), così anche liquirizia, peonia, cordyceps e danshen.

Spezie ed erbe aromatiche

Preziose in cucina, le erbe e le spezie aiutano a prevenire i tipici disturbi della stagione fredda, e, sostengono l’organismo nella stagione primaverile ed estiva (quindi fanno sempre molto bene).

  • Alloro. Un rimedio detox, che facilita la digestione e combatte i gas intestinali. Ha un grande effetto Carminativo.
  • Anice, può essere utile per un’azione preventiva, grazie alla sua capacità di riequilibrare le funzioni intestinali. Ha un grande effetto Carminativo.
  • Aneto; Basilico; Coriandolo; Erba cipollina, che combatte i sintomi di raffreddore e influenza; Melissa, ottimo per la tiroide, tensioni, spasmi, e, coliti; Noce moscata; Rosmarino; Timo, in caso di Umidità. Salvia;Santoreggia. Tutte piante con un grande effetto Carminativo.
  • Cannella; Cardamomo; Chiodi di Garofano, per le loro proprietà antisettiche e antibatteriche, possono contribuire a debellare batteri nocivi e parassiti intestinali. Possono essere utilizzati anche in infusione, o, in olio essenziale, o, nel preparato sotto descritto
  • Cumino e Cumino dei prati, ch’è bene consumarli per supportare, e, calmare il fegato.
  • La Curcuma: È considerata un buon antinfiammatorio, utilizzato soprattutto nella medicina orientale. Basta consumarne un paio di cucchiaini al giorno, magari aggiungendoli ai cibi a fine cottura. La Curcuma è meglio in polvere e si consiglia di assumerla con poco pepe. Queste piante hanno un grande effetto Carminativo.
  • Maggiorana, ma soprattutto la Menta, ch’è nota particolarmente per la sua azione eupeptica e carminativa. Importante è la sua azione coleretica, essendo in grado di aumentare di cinque volte il flusso biliare. Agisce come antiemetico e spasmolitico sulla muscolatura liscia del tubo digerente. Aumenta la peristalsi gastrica e la secrezione di acido cloridrico e rinforza lo stomaco. È dotata di una blanda azione colagoga. Si usa anche in preparati contro l’alitosi.
  • Origano: L’origano ha numerose proprietà, in particolare analgesiche e antisettiche.
  • Paprika dolce, Pepe nero, pepe bianco, pepe, verde, o, meglio il Pepe lungo che ha un grande effetto Carminativo, come anche il Prezzemolo che è: diuretico, digestivo (favorisce la peristalsi intestinale), contrasta l’ipertensione arteriosa, ottimo per l’ipotiroidismo. Come condimento è un vero farmaco. Da un punto di vista alimentare il prezzemolo si lega bene con moltissimi cibi, sia vegetali che animali. Contiene notevoli quantità di vitamine A, C, E, e, minerali quali calcio, iodio, zolfo, rame, fosforo. Per questa sua ricchezza viene aggiunto spesso a salse e a tanti tipi di pasta, sia calda che fredda; l’importante è che venga utilizzato a crudo, perché la cottura prolungata ne distrugge i principi terapeutici. L’uso alimentare del prezzemolo è consigliato a chi soffre di ipotiroidismo, poiché la sua ricchezza di vitamine, clorofilla e minerali (in particolare lo iodio) aiuta a combattere la stanchezza e l’anemia che spesso compaiono in persone colpite da tale patologia. L’ipotiroidismo è una patologia causata da carenza di ormoni tiroidei e che si manifesta con un rallentamento dei processi metabolici.
  • Zafferano in autunno e primo inverno, e, lo Zenzero, soprattutto in inverno, è considerato un toccasana per i problemi intestinali e digestivi ed è particolarmente indicato per contrastare l’endometriosi, le infezioni e le coliti.

Funghi

La stagione fresca è un ottimo periodo per fare una bella scorpacciata di funghi freschi, eppure nella stagione fredda è bene consumarli anche esiccati, poiché acquistano, in alcuni casi, più proprietà antimicotiche:

  • L’Orecchione è particolarmente indicato per la ritenzione idrica
  • Il Chiodino, e, il Prataiolo si trovano spesso freschi in tutte le stagioni, ma si consiglia di acquistarli esicasti fuori stagione.
  • Il Gallinaccio, detto anche finferlo, è un fungo facile da trovare
  • Il Porcino nero, è un ottimo alimento, ricchissimo di zinco, di vitamina B5, B9 e B3, come anche i funghi Shitake

Gli alimenti di origine animale

Uova

Nella stagione più fresca è bene alimentarsi di Uova di Gallina (specialmente del tuorlo), e, nella stagione calda anche di Uova Di Quaglia.

Latticini e derivati

I latticini sono alimenti molto nutrienti, e, nella stagione fresca sono adatti a persone disidratate, magre e deboli; normalmente è bene mangiare i latticini in piccole quantità, per evitare di elevare troppo l’umidità, e, l’accumulo di muco nel corpo.

  • Latte e Formaggio (stagionato) di capra e pecora
  • Latte di bufala.
  • Yogurt e Kefir. Assumendoli a giorni alterni nei periodi più indicati riattivano la flora batterica intestinale, e, rinforzano il sistema immunitario, sono molto utili per la prevenzione, o come ricostituente dopo una cura farmacologica.

Il Latte migliore è quello di: capra, pecora, bufala; in quanto contengono β-caseina A2 che porta meno infiammazione rispetto alla β-caseina A1 (contenuta nel latte di mucca), comunque è bene consumare latte sempre con moderazione.

È bene limitare il consumo di prodotti caseari (latte e derivati) sia poiché spesso contengono significative concentrazioni di estrogeni (naturalmente presenti o artificialmente aggiunti) sia per il loro effetto di stimolazione insulinica.

Carne

Tutte le culture suggeriscono di cibarsi con moderazione di carne bovina, infatti la carne rossa è da ridurre al minimo, va preferita la carne bianca di origine e allevamento controllato, poiché in generale di animali da allevamento, spesso sono ricchi di estrogeni. Comunque la carne di Agnello, Anatra, Capra, e, Coniglio è consigliata nell’alimentazione mediterranea della stagione più fresca. La carne di maiale (magra arricchisce lo Yin) per i taoisti è la carne più umidificante, particolarmente adatta con il freddo secco (verso la fine dell’inverno, ma è meglio che venga evitata da chi ha ritenzione idrica). La carne di cavallo è ideale nelle stagioni più fresche e di transizione (inizio primavera), così anche il pollo, e, il galletto bianco e nero. Il fegato è una parte animale ch’è comunque bene mangiare, poiché ricco di vitamine del gruppo B.

Pesce

Il pesce azzurro (di piccola taglia) è ricco di Omega 3, infatti aumentare il consumo di acidi

grassi promuove la produzione della prostaglandina PGE1 che riduce il livello di infiammazione addominale determinato dalla endometriosi. I pesci grassi è bene comunque mangiarli sporadicamente poiché contengono prostaglandine naturali, utili contro il dolore.

Tra i pesci mediterranei si consiglia: acciughe,capone gallinella, carpa, caviale del salmone rosa, donzella, gambero rosa, grancevola, moscardino, polpo, razza, salmone, sogliola, triglia, tonno (non in scatola) tordo fischietto, trota, e, trota salmonata.

I Taoisti tra gli animali acquatici consigliano: Anguilla, cozza, cefalo, e, quelli ricoperti di carapace (astici, aragoste, gamberi, gamberetti, granchi, e, scampi), lo sgombro, ostrica (conchiglia), vongole, seppia.

Le fonti da cui sono state estratte queste informazioni sono libri ad edizione “Riza” e “Tecniche Nuove”, nel caso si desiderino sapere i titoli dei libri contattatemi in privato.

Attenzione: Le informazioni riportate in questo articolo sono state divulgate a solo scopo informativo. Non hanno carattere medico e non possono sostituirsi al parare di un medico o specialista, si raccomanda di consultare il vostro medico curante prima di tutto e in ogni caso.

Autore

Naturopata Riza in continua formazione (Inscritto alla F.I.N.R.) - Professional Thai Therapist (certificato n° CM 01-002/2558 - Rilasciato dal Ministero dell’Istruzione e Salute Tailandese) - AyurvedicTherapistCertified (ultimo Certificato di Gabriella Cella nel 2018) - Consulente Informatico da più di 20 anni. Ho scelto di essere un Naturopata una professione, non medica, che utilizza strumenti di prevenzione, soluzioni, e, rimedi naturali per migliorare lo stato di salute, e, la qualità della vita delle persone; non formulo diagnosi, e, m’affianco a eventuali prescrizioni mediche. Mi avvalgo di tecniche come la Riflessologia, la kinesiologia, l’iridologia, la fisiognomica, la posturologia, e, il colloquio conoscitivo per comprendere la tipologia di persona che mi si presenta, e, capirne tendenze, predisposizioni costituzionali, e, i eventuali squilibri energetici