Alcol, classificazione bevande assorbimento e metabolismo e detossificazione

tre bicchieri vino rosso

E’ una sostanza semplice ottenuta dalla fermentazione di varie piante: Uva, patate e cereali. Le bevande più diffuse sono i vini, la birra ed i superalcolici.

 

Il vino.

Suddivisi in bianco, rosato, rosso può essere soggetto a sofisticazioni di vario tipo, soprattutto se dal prezzo contenuto. Si tratta di una sostanza molto complessa contenente più di 200 elementi. Alcune di queste giocano un ruolo negativo come per esempio l’anidride solforosa. Il limiti stabiliti per legge sono 50 mg al litro. La classica emicrania del giorno dopo è spesso legata all’ingestione di eccessiva quantità di vino o, comunque, di vino troppo ricco di anidride solforosa, per quanto riguarda le proprietà positive il vino rosso ne ha più del bianco : è antivirale, controlla il colesterolo, migliora la circolazione, ha buone quantità di tannini e discrete quantità di ferro.

La birra

Ha un tasso alcolico più basso ed è relativamente ricca di elementi nutritivi. Dal punto di vista delle proprietà è la birra alla spina,d’averne in quanto la pastorizzazione di quelle in lattina ne diminiscono il valore. Le birre fresche sono ricche di enzimi e discrete fornitrice di vitamine. Dal punto di vista terapeutico hanno meno qualità del vino. Va ricordata comunque che l’ effetto diuretico, a lungo termine, può portare ad affaticamento renale. Tra gli effetti secondari più conosciuti è quello di provocare gonfiori.

I superalcolici

Non hanno valide proprietà terapeutiche poiché composti quasi esclusivamente da alcol ed acqua. Va ricordato che l’alcol non è un nutriente indispensabile, e come tale può essere evitato. Inoltre dalla fermentazione del glucosio si ha una produzione naturale di alcol.

Assorbimento e metabolismo dell’ alcol

L’assorbimento è molto veloce e facile, in quanto la sostanza non ha bisogno di alcuna elaborazione per essere assorbita. L’alcol è assorbito mediamente in 30 min massimo 1 ora. La sua degradazione avviene solo nel fegato. Questo avviene in tre fasi ,la prima utilizza l’alcol deidrogenasi che è un enzima zinco dipendente : da qui la corretta importanza di assumere tale minerale. La quantità di enzima nel fegato è limitata e quindi, a dosi medie interviene un secondo sistema ossidativi detto MEOS.. Se l’ assunzione è ancora più elevata avviene una terza azione: la catalasi che consente di metabolizzare due volte più velocemente l’alcol. Tuttavia vengono ossidati anche gli acidiribonucleici e i nucleoti del fegato e del pancreas.

Inoltre la produzione di calore generata dall’alcol viene dispersa sotto forma di calore.

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