Carotenoidi: cosa sono, fonti e integrazione

Carotenoidi

Quando mangiamo alcuni cibi vegetali acquisiamo carotenoidi, in particolare la frutta e verdura come carote, patate dolci, pomodori e zucca. Cosa sono i carotenoidi? Sono nutrienti liposolubili, il che significa che li assorbiamo meglio quando li mangiamo insieme ad una fonte di grassi, come l’olio d’oliva, noci, semi, cocco e avocado.

Molto spesso abbiamo sentito parlare di carotenoidi, basta ad esempio pensare al betacarotene, ma esiste un po’ di confusione su quest’argomento. Per carotenoidi intendiamo tutti quei composti chimici naturalmente presenti in piante e vegetali a cui è attribuita la pigmentazione.

Tra queste sostanze includiamo alcuni dei carotenoidi più importanti:

Mentre alcuni ricercatori ritengono che la maggior parte dei carotenoidi forti proprietà antiossidanti, non tutti svolgono le stesse esatte funzioni nello stesso modo, specialmente nella parte che riguarda la lotta al processo di invecchiamento.

Ad esempio, α-carotene, β-carotene e β-criptoxantina sono considerati composti provitamina A e vengono convertiti dal nostro organismo al fine di ottenere retinolo (vitamina A). Ciò è molto importante da sapere perché non tutti i carotenoidi contengono vitamina A, ed è necessario quindi ottenere un apporto nutrizionale completo.

Carotenoidi: cottura o crudo?

È risaputo come la cottura porti alla perdita di sostanze nutrienti, ma ciò non è il caso dei carotenoidi, che al contrario si confermano l’eccezione alla regola, diventando più facilmente assorbibili dopo il processo di cottura.

Nonostante questo è bene precisare che la cottura distrugga molti fitonutrienti ed antiossidanti e per questo, come per tutte le cose è bene prestare equilibrio, specialmente perché la cottura sembri influenzare l’assorbimento dei carotenoidi in maniera non indifferente.

A cosa servono i carotenoidi?

I carotenoidi, a volte vengono anche chiamati tetraterpenoidi, sono immagazzinati all’interno di cloroplasti e cromoplasti di determinate piante. Gli scienziati classificano i carotenoidi in due gruppi principali: il carotene (che comprende α-carotene, β-carotene e licopene) e le xantofille (β-criptoxantina, luteina e zeaxantina).

Una volta che mangiamo un alimento contenente carotenoidi e il cibo si fa strada nel nostro intestino, i carotenoidi entrano in contatto con i nostri sali biliari e diversi tipi di lipidi (grassi) che aiutano a demolirli.

Questo è il motivo per cui assorbiamo meglio i carotenoidi quando li mangiamo come parte di un pasto che ha anche alcuni grassi sani. Non si ha bisogno di una grande quantità di grasso per aiutare a utilizzare meglio questi nutrienti.

Per quanto riguarda la ripartizione e l’assorbimento dei nutrienti, le cellule che rivestono il nostro intestino aiutano a dissezionare le sostanze chimiche che costituiscono i cartoenoidi e le rilasciano nei nostri flussi sanguigni.

Una porzione di carotenoidi è incorporata nella lipoproteina, che si fa strada verso il flusso sanguigno, mentre altri vengono inviati al fegato. All’interno del fegato e dell’intestino, viene creata la vitamina A attiva, ma fortunatamente il corpo umano ha un meccanismo che bloccherà questo processo quando i livelli di vitamina A sono già abbastanza alti.

Mentre sappiamo che i carotenoidi hanno proprietà antiossidanti che aiutano a ridurre i danni dei radicali liberi, i ricercatori stanno ancora cercando di capire in che altro modo promuovono una salute migliore.

Gli studi dimostrano che le diete ricche di alimenti ricchi di vitamina A e frutta e verdura ricca di carotenoidi aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiache, cancro, disturbi agli occhi e altri problemi, ma esattamente come lo fanno non è ancora del tutto chiaro.

La cosa interessante è che l’uso di integratori di carotenoidi sintetici, al contrario di mangiare cibi che li forniscono naturalmente, non sempre porta gli stessi benefici per la salute.

Ciò suggerisce che le interazioni complesse di diverse sostanze chimiche e sostanze nutritive all’interno di alimenti ricchi di carotenoidi sono in realtà ciò che le rende così buone per voi. In effetti, l’isolamento di alcuni carotenoidi potrebbe effettivamente essere dannoso in alcuni casi.

Diversi studi controllati hanno scoperto che dare ai pazienti alte dosi di carotenoidi che si convertono in vitamina A (compreso il β-carotene) potrebbe effettivamente fare il contrario di ciò che speriamo – può potenzialmente aumentare il rischio di alcuni problemi di salute come il cancro ai polmoni, per esempio

Integrazione

Come la maggior parte dei nutrienti di cui il nostro organismo ha disperatamente bisogno, l’alimentazione è il primo rifugio, introdurre frutta e verdura nella nostra dieta è il primo passo. Importante è anche la varietà, ogni alimento presenta i suoi punti di forza e debolezze e non esiste una singola soluzione per ogni cosa.

Spesso ciò però non è facile, costrizioni economiche, abitudini, impegni lavorativi sono i principali ostacoli da superare. Per chi desidera un aiuto sotto forma d’integratore multivitaminico, consigliamo Vibracell che grazie alla sua soluzione che include oltre 40 elementi è il composto migliore sul commercio.

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