Gomma arabica: 5 proprietà, benefici e alternative

Gomma arabica

Per chi non la conoscesse, la gomma arabica è un derivato vegetale dell’acacia, che possiamo trovare un po’ ovunque, nell’industria alimentare, in particolar modo in quella dolciaria, all’interno di torte, caramelle e bevande zuccherate.

La gomma arabica è edile, sicura per il consumo, ed è un’alternativa vegetale ad altre sostanze come la gelatina, specialmente per chi conduce diete vegetariane o vegane. Grazie al tasso di solubilità, si dissolve completamente in contatto con l’acqua, ed è in grado di impedire la cristallizzazione degli zuccheri.

Un altro vantaggio è la totale assenza di glutine, e il fatto che in basse quantità è ritenuta facilmente tollerabile. Grazie agli alti contenuti di fibre, la gomma arabica offre diversi vantaggi, tra cui l’agevolazione per i batteri probiotici dell’intestino, e un potenzialmente aumento del senso della sazietà.

Detto questo dobbiamo tenere a mente, che l’utilizzo della gomma arabica all’interno di integratori o in cucina è consigliato, il suo maggiore impiego è all’interno di alimenti processati, ricchi di zuccheri e poveri di nutrienti.

Che cos’è la gomma arabica?

Sebbene Conosciuta con molti nomi: polvere d’acacia, gomma d’acacia o resina d’acacia, esistono però due tipi di gomma arabica, uno estratto dall’albero della Acacia senegal (L) appartenente alla famiglia delle Leguminosae.

Mentre il secondo dalla Vachellia, (Acacia) da cui viene ricavata una polvere secca dai rami e dal tronco. Questi alberi crescono principalmente in Sudan, che detiene il primato assoluto del 50% della produzione mondiale della gomma arabica. Altri paesi in africa come il Kenya, Mali e Senegal sono a loro volta esportatori.

Un fatto altrettanto interessante riguarda la redditività dell’acacia, che in grado di produrre più gomma arabica quando si trova in situazioni avverse, come un terreno povero, scarsità d’acqua e alte temperature. Chiaramente tali effetti sono negativi sulla salute degli alberi causando un incremento della produzione.

A livello molecolare, è costituita da glicoproteine e oligosaccaridi. Mentre la resina ottenuta dall’acacia presenta composti organici ricchi di zuccheri noti come arabinosio e ribosio, che storicamente furono i primi zuccheri vegetali ottenuti dall’uomo.

I principali impieghi:

Al giorno d’oggi è presente in una lunga gamma di prodotti e il suo impiego non è limitato alla sola industria dolciaria o come alternativa a gelatina, pectina e amido.

  • Fuochi d’artificio
  • Emulsionanti
  • Integratori
  • Sciroppi
  • Caramelle
  • Fotografia
  • Vernici e inchiostro
  • Ceramica
  • Cosmetici

5 Benefici della gomma Arabica

La gomma arabica è da tempo oggetto di studi e ricerche per confermare gli effetti del suo consumo:

1. Non contiene calorie

La FDA (Food and Drug Administration) nel 2008 ha abbassato le calorie della gomma rabica a 1.7 per grammo, a causa di un lungo dibattito sul reale potenziale calorico, in quanto non digeribile dal corpo, il valore è simbolico.

Ciò significa che in quantità moderate, la gomma arabica non contribuisce zuccheri o carboidrati, pertanto è utile a seconda della dieta. In cucina, esiste una media di 10 grammi a seconda della ricetta, il che permette effettivamente di eliminare altre sostanze più caloriche come zucchero o burro.

2. Dona sazietà e abbassa il colesterolo

Poiché è una fonte concentrata di fibre alimentari, la gomma d’acacia può aiutare a far sentire le persone piene, aiutando a frenare le voglie e l’eccesso di cibo, e possibilmente aiutando con la perdita di peso e riducendo i livelli di colesterolo. I risultati di uno studio hanno mostrato che due diverse miscele di gomma arabica sono state in grado di ridurre l’apporto calorico dei partecipanti in maniera significativa tre ore dopo l’assunzione di gomma arabica. A dosi di 40 grammi, ha prodotto una significativa riduzione dell’apporto energetico di 100-200 kcal, mentre dosi di 10 o 20 grammi hanno portato a una riduzione dell’apporto energetico di circa 100 kcal. (1)

3. Facilita il dimagrimento

Uno studio nel 2012 pubblicato dal Nutrition Journal ha esaminato con attenzione il consumo regolare di questa sostanza e i suoi effetti su soggetti in sovrappeso. Il gruppo composto da 120 donne in buono stato di salute è stato diviso in gruppi da 60 per la durata di sei settimane.

I risultati sono stati abbastanza evidenti, con significanti riduzioni nella percentuale di grasso corporeo del gruppo che ha assunto la gomma arabica durante il test. (2)

4. Ricca di fibre

La gomma arabica è una fonte naturale di fibra dietetica solubile (un polisaccaride complesso) che non può essere digerito dall’uomo. Queste fibre solubile possiede però la capacità di legarsi al colesterolo e apportare benefici alla salute cardiovascolare.

5. Promuove la proliferazione della flora batterica

Nel 2008, uno studio ha correlato gli effetti della resina d’acacia sull’intestino, in particolar modo concentrandosi sulla flora batterica, e la proliferazione di batteri probiotici. I risultati ottenuti dopo un esame di quattro settimane hanno evidenziato un incremento significato di Bifidobatteri e Lactobatteri, equiparabile a un’azione prebiotica.  (3)

3 Alternative alla gomma arabica

Per chi necessita di un’alternativa vegetale alla gelatina e non desiera utilizzare un prodotto animale esistono diverse opzioni:

  1. Gomma di xantano: è un esopolisaccaride complesso, un polimero composto da residui zuccherini secreti dal batterio patogeno vegetale. È prodotto quando il glucosio, il saccarosio o il lattosio sono fermentati dai batteri Xanthomonas campestris.È considerato sicuro consumare fino a 15 grammi di gomma di xantano al giorno, che può essere trovato in alimenti come pane e prodotti da forno confezionatiQuesta sostanza può avere alcuni benefici unici, tra cui aiutare le persone che hanno difficoltà a svuotare il cibo nell’esofago a causa di anomalie nei muscoli o nei nervi e potenzialmente ridurre la crescita del tumore. Può anche servire come alternativa naturale al glutine come legante nella cottura.
  2. Gomma di Guar: viene estratta dall’endosperma dei semi del legume Cyamopsis tetragonoloba. Queste colture sono originarie dell’India e del Pakistan.
    La gomma di guar e la farina di semi di carrube sono chimicamente molto simili; entrambi sono utili per creare gel densi. La gomma di Guar è ​​talvolta usata come alternativa vegetariana alla gelatina, proprio come la gomma d’acacia.È considerato un alimento non tossico e sicuro se consumato in piccole quantità ma può contribuire a problemi digestivi se assunto in dosi elevate, come la gomma arabica.
  3. Mastica di Chios:  è una resina ottenuta dal lentisco, un piccolo arbusto sempreverde di cui ne vegeta nell’isola di Chios una pregiata varietà.Sulla base di ricerche di laboratorio e studi clinici, gli scienziati rivelano che il Mastiha Chios naturale è dotato di particolari proprietà benefiche e terapeutiche con effetti anti-microbiche e anti-infiammatori.Può essere consumata normalmente come qualsiasi altro alimento, essendo una resina vegetale è del tutto sicura.Per chi è invece alla ricerca di una soluzione più completa con l’aggiunta di altre piante fitoterapiche come Malva e Altea allora non possiamo che suggerire Reflumed, un integratore a base di Chios Mastiha, che aiuta la fisiologica funzionalità del sistema digerente.Se siete interassati a scoprire di più consultate la nostra recensione o visitate direttamente il il sito del produttore.

Usi nell’Ayurveda

Nella medicina Ayurvedica, l’acacia è ritenuta rinfrescante, pesante da digerire e utile per bilanciare il Kapha dosha. La gomma arabica è considerata un antisettico naturale ed espettorante. La radice e le foglie dell’acacia applicate sulla pelle per trattare infiammazioni, infezioni, ferite, parassiti e altre malattie. Piccole quantità della radice possono anche essere masticate o applicate alla bocca per aiutare a trattare il sanguinamento, le malattie gengivali e il dolore da denti sciolti.

Altri usi comprendono:  

  • gargarismi per il mal di gola,
  • lavaggio della pelle con esso per eczema e ferite,
  • usarlo in colliri per congiuntivite
  • clisteri per le emorroidi.

La gomma arabica in cucina

L’acqua calda o a temperatura ambiente è in genere sufficiente a dissolvere la polvere di gomma arabica.  La quantità di zuccheri solubili disciolti (come la gomma arabica) che scegli di utilizzare nelle ricette determinerà quanto duro o morbido sarà il prodotto finale, per questa ragione consigliamo di fare diversi tentivi in base alla vostra preferenza.

Ecco alcuni consigli:

  • Per aiutare le torte a crescere e formare una consistenza spugnosa, utilizzare circa cinque grammi di gomma arabica in polvere per ogni tre uova utilizzate nella ricetta.  In altre parole, se stai facendo una piccola torta che richiede solo un uovo, usa circa 1,5 grammi di gomma d’acacia / polvere.
  • Cinque grammi di gomma arabica sono tipicamente del valore di un cucchiaino da tè, ma controlla le indicazioni / i consigli per il prodotto esatto che stai utilizzando.  Conservare la gomma arabica non aperta in un luogo asciutto e fresco, lontano dalla luce solare diretta.
  • Puoi tenere la gomma arabica non aperta per due anni. Una volta aperta la polvere, conservarla in frigorifero per un massimo di sei mesi.  È meglio tenere la gomma arabica in un barattolo ermetico in frigorifero.
  • Se aggiungete qualche goccia di alcool a qualsiasi miscela prodotta con gomma arabica, questo aumenterà anche la sua durata.

Controindicazioni e possibili effetti collaterali

La gomma arabica può causare problemi digestivi per alcune persone, in particolare se usate in grandi quantità. Potenziali effetti collaterali della gomma arabica possono includere flatulenza, nausea, indigestione e diarrea.

Per non incorrere in effetti collaterali, è necessario non solo non eccedere la dose massima giornaliera di 30 grammi, ma anzi restarne al di sotto.

Secondo un rapporto del 2017 pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), riguardo alla gomma arabica che è sicura, “Non sono stati segnalati effetti avversi negli studi di subcronica e carcinogenicità alla dose più alta testata e non vi sono preoccupazioni riguardo alla genotossicità. (4)

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