Cibo crudo: proprietà e Benefici

Cibo crudo

Un argomento poco divulgato “ma ben conosciuto dai crudisti”, riguarda gli enzimi esogeni degli alimenti crudi.

Gli alimenti di origine animale e vegetale contengono enzimi esogeni, ma la cottura ed i trattamenti industriali denaturano gli enzimi.

Per digerire gli alimenti, l’intero apparato gastro intestinale deve produrre enzimi digestivi costituiti da lipasi, proteasi, amilasi, etc.

Le lipasi sciolgono e digeriscono i grassi, le proteasi sciolgono le proteine e le amilasi sciolgono gli amidi.

Gli organi maggiormente impegnati per la secrezione di enzimi digestivi sono “lo stomaco” e il “pancreas”.

Quando tritiamo sotto i denti ed ingurgitiamo un cibo crudo (per esempio una mela), gli enzimi contenuti nel succo della mela si liberano e partecipano insieme agli enzimi intestinali a digerire l’alimento. Mangiare cibi crudi allevia la fatica dello stomaco e del pancreas a secernere enzimi, perché prendono parte alla digestione anche gli enzimi dell’alimento liberati durante la masticazione.

I cibi cotti e quelli trattati termicamente dall’industria alimentare (alimenti sterilizzati e/o pastorizzati) sono quasi del tutto privi di enzimi perché il calore li distrugge.

Una dieta basata esclusivamente sui cibi cotti rende molto laboriosa la digestione; Il pancreas, lo stomaco ed il Fegato devono lavorare di più per produrre enzimi necessari alla digestione dell’alimento.

L’ideale è mangiare i cibi cotti (carne, pesce, uova, latte) abbinati con tanta frutta e verdura cruda assunta per più volte al giorno.

Poiché l’essere umano moderno non può permettersi il lusso di mangiare la carne e pesce crudo, ma li deve cuocere per renderli igienicamente sicuri, per colmare la carenza di enzimi del pasto cotto bisogna abbinarli a “grandi porzionidi frutta e verdura cruda e di stagione. I vegetali crudi apportano enzimi esogeni che contribuiscono sia alla loro auto – digestione e sia in parte alla digestione degli alimenti cotti,  ovviamente con la forte partecipazione degli enzimi digestivi di stomaco e pancreas.

Inserire più porzioni di frutta e verdura fresca nell’arco delle 24 ore, compreso anche nei 3 pasti principali, contribuisce ad apportare enzimi esogeni preziosi che aiutano lo stomaco, il pancreas ed il fegato a stancarsi meno, migliorando lo stato di salute del consumatore.

I medici ed i vari professionisti dell’alimentazione lo dicono in continuazione: Per stare bene occorre mangiare almeno 5 porzioni a testa di frutta e verdura fresca e cruda possibilmente di stagione; I Motivi sono tanti ed uno di questi è l’apporto di preziosi enzimi alimentari.

Ruolo della bromelina, Papaina e Nattochinasi nella Dieta

ananas

Bisogna evidenziare che gli enzimi della frutta e verdura cruda hanno dei limiti: essendo alimenti poveri di proteine sono carenti di proteasi; Le proteasi sono gli enzimi che digeriscono le proteine della carne, pesce, uova, salumi, etc.

Madre Natura però ha provveduto a questo inconveniente creando degli alimenti ricchi di enzimi proteolitici; alcuni di questi sono l’ananas ricca di bromelina, la Papaia ricca di papaina e il fico ricco di ficina.

Pensate che i produttori di formaggio per trasformare il latte in formaggio possono usare come enzima coagulante, “piccole quantità di latte di fico” al posto del caglio estratto dall’intestino dei ruminanti. Il latte di fico “come lo è la buccia del fico”, contiene ficina che è una proteasi che può digerire anche le proteine della carne e la caseina del latte.

La bromelina dell’ananas e la Papaina della papaia sono talmente efficaci nell’aiutare l’intestino a digerire gli alimenti che vengono proposti sotto forma di integratori alimentari enzimatici per migliorare molti aspetti della funzionalità intestinale e dell’efficienza organica in generale.

Esistono poi in commercio integratori alimentari a base di miscele enzimatiche complete prodotti da funghi Aspergillus e batteri.

Un enzima batterico proteolitico molto famoso è la Nattochinasi prodotto dal Bacillus Subtilis. La Nattochinasi gode quasi delle stesse proprietà farmaceutiche della bromelina, della papaina e di altri preparati enzimatici.

La Nattochinasi si chiama così perché deriva dal nome di un alimento prodotto in Giappone chiamato NATTO. Il natto è un alimento a base di soia fermentata a mezzo di culture batteriche di Bacillus Subtilis ricco di nattochinasi e vitamina K2 e fa bene alla salute.

La Papaina, la Bromelina e la Nattochinasi, pur avendo origine diversa godono quasi delle stesse proprietà farmacologiche:

  • aiutano a digerire le proteine degli alimenti di origine animale
  • Contribuiscono a migliorare la salute dell’intero sistema intestinale
  • Evitano l’accumulo intestinale di proteine indigerite prevenendo i processi di putrefazione che altrimenti intossicherebbero l’organismo di indolo e scatolo (sostanze tossiche e putride che derivano dalla decarbossilazione degli aminoacidi triptofano e fenilalanina).
  • Contribuiscono a migliorare la flora batterica intestinale rafforzando il sistema immunitario
  • Aiutano il Pancreas ad essere più efficiente
  • prevengono lo sviluppo delle infiammazioni da cibo IgG mediate perché digeriscono quasi completamente gli allergeni alimentari di natura proteica

Accanto a queste proprietà, se ne aggiungono nuove ancora più interessanti; La Papaina, la Bromelina e la Nattochinasi se assunti a digiuno vengono assorbite al 40% dalla mucosa intestinale, entrano nel circolo sanguigno e svolgono numerosi effetti preventivi

Effetto Cardiovascolare

I tre enzimi proteolitici avendo attività proteolitica, sono in grado di digerire la fibrina (che è la proteina del sangue coagulato) delle placche ateromatose e dei trombi, ripulendo i vasi sanguigni.

Effetto Antinfiammatorio e Antiedematoso

Gli enzimi proteolitici (bromelina, nattochinasi e Papaina) sono in grado con meccanismi poco chiari di ridurre l’infiammazione e l’edema.

L’edema vascolare viene innescato dall’ormone Bradichinina. I tre enzimi proteolitici sembrano essere in grado di degradare la bradichinina e quindi prevenire l’edema. Inoltre poiché la Bradichinina è un noto attivatore dell’infiammazione, l’uso degli integratori enzimatici proteolitici attenua l’infiammazione attraverso l’inibizione della bradichinina.

Alcune ricerche hanno dimostrato che l’uso della bromelina a digiuno è in grado di accelerare la guarigione di edemi e traumi in pochi giorni.

Nei pugili l’integrazione di bromelina ha fatto sparire in 4 giorni tutti i lividi sul volto e gli ematomi su orbite, labbra, orecchie e braccia.

Effetto Antitumorale

papaya

L’integrazione delle proteasi, tra cui anche quelle basate su bromelina, nattochinasi e papaina sembrano avere una potenziale applicazione per la cura dei tumori.

Le cellule tumorali possiedono la capacità di attirare e circondarsi di piastrine che si aggregano attorno alla massa tumorale e formano uno strato di fibrina proteggendoli dal sistema immunitario. In questo modo il sistema immunitario non si accorge della presenza del tumore e non reagisce.

La somministrazione orale di enzimi proteolitici come la bromelina “valutata mediante saggi in vitro” digeriscono e dissolvono lo strato di fibrina e le cellule tumorali “senza la coperta protettiva” diventano visibili al sistema immunitario che lo  lo attacca e distrugge.

Alcune proprietà della bromelina (e forse anche della nattochinasi e della papaina), sono davvero interessanti:

  • La bromelina inibisce i recettori cellulari dell’infiammazione NF-KB e AP-1
  • Diminuisce l’espressione genica della COX-2 uno dei principali enzimi infiammatori
  • Inibisce le metalloproteinasi MMP-9 coinvolti nei processi infiammatori e nelle metastasi
  • distrugge le proteine di adesione prevenendo la migrazione cellulare

Insomma gli enzimi proteolitici sono “una potenza” e la loro integrazione alimentare può fornire vantaggi specie in chi segue diete povere di frutta e verdura cruda.

Infine, Non dimentichiamoci dell’importanza della frutta e verdura cruda; I vegetali crudi apportano enzimi attivi, contribuendo a sostenere la salute intestinale, cardiovascolare e del sistema immunitario.

Fonte Bibliografica

 

Autore:Tecnologo Alimentare Dottor Liborio Quinto

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