Le spezie sono sostanze di origine vegetale apprezzate per il loro sapore ed aroma. Ma sono anche veri e propri alimenti naturali che racchiudono in sé moltitudini di proprietà utili per ridurre l’infiammazione, migliorare la salute del cuore e anche per rafforzare il sistema immunitario.

Elenco delle spezie: e tutti i loro benefici

Infatti sin dall’antichità l’uso delle spezie non si è limitato alla semplice cucina ma sono state utilizzate in molte culture, come ad esempio la medicina tradizionale cinese e la medicina ayurvedica.

 1. I Chiodi di garofano

Originari delle Isole indonesiane, ma oggi sono coltivati in Tanzania, nel Madagascar, in India, Brasile, Filippine e in altre regioni calde, sono le gemme non sbocciate dei fiori dell’albero del garofano (Syzygium aromaticum). Usato come spezia naturale.

L’olio di chiodi di garofano viene utilizzato come rimedio per il mal di denti, per le otturazioni dentali e come fragranza in dentifrici, saponi, lozioni e profumi.

Le capacità analgesiche dei chiodi di garofano e del loro olio sono note da secoli, specialmente nel trattamento per il mal di denti, come rimedio casalingo e consiste nell’applicare sul dente alcuni chiodi di garofano pestati o tenerli in bocca, (ancora meglio utilizzare 1 goccia di olio essenziale di chiodi garofano al dente).

I chiodi di garofano in infusione vengono somministrati per problemi addominali, soprattutto in caso di indigestione, nausea e infezioni da parassiti. L’olio essenziale di chiodi di garofano è un potente antibiotico.

Preparazione ed utilizzo

I chiodi di garofano hanno un aroma molto spiccato e sono usati spesso per dare sapore al cibo, specialmente nella cucina russa, scandinava, greca, indiana e cinese.

Vengono usati anche per preparare un profuma-ambienti fatto in casa. Per realizzarlo basta infilare alcuni chiodi di garofano in un’arancia. Bastano in genere 50 grammi di chiodi di garofano, distribuiteli su tutta la superficie; quando avete finito l’arancia dovrebbe essere coperta dai chiodi. Per prevenire l’evaporazione dell’olio volatile usate un fissativo, come la polvere di radice di iris, poi mettete l’arancia profumata in un luogo ombreggiato e ventilato per un mese.

Quando è secco, il profuma-ambienti può essere decorato con un nastro e messo dove volete: in un cassetto, nell’armadio, appeso in una stanza o in una coppa decorativa.

Più semplice e veloce è l’olio essenziale di chiodi di garofano in diffusione in un diffusore a freddo è un ottimo purificante e profuma ambiente.

2. Cardamomo (Elettaria cardamomum)

È una pianta perenne con steli eretti che possono arrivare fino a tre metri e mezzo di altezza. Il frutto contiene anche 18 semi, che vengono usati interi o macinati come spezia.

Il cardamomo è originario dell’India meridionale, di Ceylon e della Malesia. Entra a far parte del curry e viene usato in molti dolci. È usato anche come fragranza in saponi, detergenti, lozioni e profumi.

  • Il cardamomo è stato usato come medicina naturale in India e in Cina fin dall’inizio della storia scritta.
  • I suoi usi fondamentali sono analoghi a quelli della cannella e zenzero.
  • È carminativo, digestivo e stimolante.
  • Il cardamomo si può comperare sotto forma di polvere o di seme intero. È meglio acquistarlo in seme e macinarlo al momento. Si trova anche l’olio essenziale di cardamomo.

Preparazione e uso in cucina

Il cardamomo ha il sapore di uno zenzero vivace e non troppo piccante, con un tocco di pino.
È raro che venga usato da solo, ma dà sapore a zucche e zucchine, patate dolci, pasticcini e molti altri piatti.

3. Cannella

Oltre ad essere usata come spezia, la cannella e il suo olio vengono usati come aroma nei prodotti farmaceutici, cosmetici e di igiene personale. La cannella è utilizzata spesso anche nell’incenso.

  • La cannella ha un profumo molto particolare ed ha una lunga tradizione come medicina sia nella cultura orientale che in quella occidentale.
  • È stata utilizzata tra l’altro per curare l’artrite, l’asma, il cancro, la diarrea, la febbre, i disturbi cardiaci, l’insonnia, i problemi mestruali, le ulcere peptiche, la psoriasi e gli spasmi muscolari. Le ricerche scientifiche confermano alcuni di questi impieghi.
  • Fra gli effetti confermati della cannella c’è la sua efficacia come sedativo, anticonvulsivo, diaforetico, diuretico, antibiotico e antiulcerativo (1).
  • La cannella viene usata spesso nelle formule erboristiche cinesi, alcune delle quali sono state studiate nei loro effetti clinici. Per esempio in combinazione con il Bupleurum falcatum e la Peonia cinese ha dimostrato di avere un’azione soddisfacente nella cura dell’epilessia.
  • Altri studi clinici hanno dimostrato che le formule contenenti cannella sono utili in caso di raffreddore, influenza e congelamento superficiale.

Tisana con cannella e zenzero

Con una fetta di zenzero fresco di 3 cm.  di spessore, un quarto di cucchiaino di cannella, un quarto di limone e una tazza di acqua calda potete preparare un tè di cannella eccezionale per quando sentite arrivare il raffreddore

Centrifuga

  • Riducete in succo lo zenzero e il limone e aggiungetelo all’acqua. Altrimenti tritate lo zenzero, spremete il limone e aggiungete il succo e il trito all’acqua.
  • Questo è un tè diaforetico il che significa che vi scalda dall’interno ve promuove la traspirazione.
  • Sia lo zenzero che la cannella hanno una dimostrata efficacia diaforetica.
  • Questo tè è ottimo anche se non avete il raffreddore, ma volete solo sentirvi caldi e a vostro agio.

Preparazione e uso

La cannella è una delle spezie fondamentali in molte cucine, fra cui quelle dell’India, Marocco, Indonesia, Medio Oriente, Grecia e Cina. La cannella è una spezia estremamente versatile che completa moltissimi cibi e sapori.

4. Curcuma (Curcuma longa)

Tra le spezie non si può che non includere la curcuma, che fa parte della famiglia dello zenzero ed è coltivata ampiamente in India, Cina, Indonesia ed in altri paesi tropicali.

La parte usata è il rizoma, che in genere viene lavorato (bollito, pulito e seccato al sole), lucidato e poi macinato. La curcuma è il principale ingrediente del curry e viene usato anche per la senape.

La curcuma è usata nella Medicina Cinese e Indiana come antinfiammatorio e per curare numerose patologie, tra cui flatulenza, itterizia, difficoltà mestruali, ematuria, emorragia, mal di denti, contusioni, dolori al petto e coliche.

I cataplasmi di curcuma vengono spesso applicati localmente per dar sollievo all’infiammazione e al dolore.

La frazione volatile dell’olio di curcuma ha dimostrato di possedere un’importante azione antinfiammatoria in vari modelli sperimentali. Ancora più potente è il pigmento giallo della curcuma, la curcumina. In alcuni studi gli effetti della curcumina sono stati trovati paragonabili a medicine potenti come l’idrocortisone.

Studi clinici hanno comprovato l’effetto antinfiammatorio della curcumina, compreso un effetto clinico nel trattamento dell’artrite reumatoide.

Altri effetti benefici notati negli studi scientifici sulla curcuma e sulla curcumina comprendono un miglioramento della funzionalità del fegato, l’abbassamento del colesterolo, un’azione antiossidante ed effetti anticancro

5. Coriandolo (Coriandrum sativum)

Il coriandolo è una pianta annuale verde brillante. Le parti utilizzate sono le foglie, vendute in genere come cilantro o prezzemolo cinese) e i frutti maturi seccati (i semi di coriandolo)

Il coriandolo è stato usato come medicina per migliaia di anni in India e in Cina. Perfino, Ippocrate, si dice, usava il coriandolo come medicamento. I suoi utilizzi principali sono gli stessi di altre spezie aromatiche come il cardamomo, la cannella e lo zenzero; è un carminativo, un digestivo e uno stimolante.

  • I cataplasmi con il coriandolo vengono consigliati per i dolori articolari.
  • Il coriandolo si trova sotto forma di semi interi o macinato (meglio intero).
  • Se la ricetta richiede del coriandolo in polvere macinatelo voi stessi. È possibile anche usare le foglie e le radici, se le trovate.
  • L’aroma dei semi di coriandolo e del Cilantro è stato descritto come un vigoroso aroma di salvia e agrume penetrante.
  • I semi vengono usati generosamente nelle cucine asiatiche, cinesi, latino-americane e spagnole. Il sapore del coriandolo si combina bene con le barbabietole, le cipolle, le patate e le lenticchie

6. Pepe Nero (Piper nigrum)

Con il sale è una delle spezie più usate in cucina. La pianta del pepe è originaria dell’Indiana. Produce un frutto nero che in genere viene macinato. Il pepe bianco è il frutto privato della buccia esterna nera.

Molti considerano il pepe un irritante nocivo alla salute; però il pepe è stato utilizzato come medicinale per migliaia di anni.
Il pepe nero è diaforetico, carminativo e diuretico. Inoltre stimola le papille gustative in modo da aumentare la secrezione acida dello stomaco e, quindi migliorando la digestione.

Il pepe ha dimostrato inoltre impressionanti proprietà come antiossidante e antibatterico.
Lo strato esterno del grano di pepe stimola la rottura delle cellule grasse.

Il pepe si trova in grani, oppure in polvere (macinato) bianco o nero. È meglio acquistare il pepe intero, perché mantiene più a lungo i suoi oli volatili.

7. Aneto (Anethum graveolens)

appartiene alla famiglia delle Ombrellifere, come la carota, il sedano e il prezzemolo.
Assomiglia molto al finocchio, è soltanto più piccolo. Le parti usate sono i semi e le foglie.

L’ Aneto ha una lunga tradizione popolare. Il suo nome inglese dill viene dalla parola nordica “dilla”, che significa cullare; questo ricorda il fatto che l’aneto era usato come leggero sedativo.

Come altre spezie l’Aneto ha la sua prima indicazione come carminativo, nell’eliminazione delle flatulenze e dei disturbi digestivi.  Le foglie e i semi freschi di aneto sono preferibili a quelli secchi. L’Aneto è anche facile da coltivare in casa.

Preparazione e uso

L’aneto è un aroma molto popolare negli Stati Uniti e nell’Europa del Nord, soprattutto grazie ai sottaceti all’aneto. È un’erba che si combina bene con frutta, verdure, pesce e pollame. I semi sono un po’ più aromatici delle foglie.

8. Senape

Come spezia sono usati solo i semi, che esistono in molte varietà. La senape ha molte delle applicazioni del rafano. In più i cataplasmi a base di senape sono usati da molto tempo come trattamento per decongestionare il torace.

Il cataplasma si prepara mescolando una parte di senape secca con tre parti di farina e poi aggiungendo acqua fino a fare una pastella.

La pasta viene stesa su un telo sottile (per esempio una vecchia federa o su una garza) ripiegata e applicata sul torace. Si può lasciare in posa fino ad un massimo di venti minuti (ma controllare ogni tanto perché se si lascia troppo a lungo può procurare vesciche).
Non applicate mai la senape direttamente sulla pelle, perché può provocare sicuramente vesciche.

La senape la puoi trovare sotto forma di semi interi o macinata, oppure come salsa alla senape già pronta. In alternativa potete prepararvi da soli la senape nel frullatore.

Preparazione e uso

Basta bollire insieme ad una tazza di aceto di mele, due cucchiai di miele, una punta di cucchiaino di curcuma e mezzo cucchiaino di sale.

Quando la mistura è ancora bollente versatela nel frullatore, aggiungete mezza tazza di semi di senape gialla e frullate immediatamente, sino che la consistenza diventa omogenea e poi aggiungete un cucchiaio di olio d’oliva.

9. Rafano (Armoracia rusticana)

Il rafano fa parte della famiglia dei cavoli, come la senape e i ravanelli.  È apprezzato per la sua radice, lunga, bianca ed affusolata, molto piccante. Può essere utilissimo a scopo alimentare e curativo.
Il rafano contiene olio di senape che agisce come contro irritante. Questo significa che quando viene applicato alla pelle stimola un’irritazione locale e una maggiore circolazione sanguigna. L’effetto finale è che il dolore interno o preesistente viene alleviato.

Un cataplasma di rafano è un antico rimedio tradizionale per curare l’artrite e i muscoli dolenti.

Nelle spezie il rafano è stato usato come decongestionante nasale e come diuretico. Mangiare un po’ di rafano provoca un’intensa rinorrea (flusso di catarro nasale), un effetto benefico in caso di sinusite o di infezione del tratto respiratorio superiore.

Il rafano è considerato uno dei diuretici vegetali più potenti.Il rafano si trova in vendita come radice fresca o in preparazioni commerciali. La radice intera si conserva in frigo per mesi; ma quando è grattugiata si altera rapidamente. I prodotti commerciali sono in genere preparati mescolando radice fresca grattugiata con aceto. Il rafano si trova anche in polvere.

Preparazione e uso

Tra le spezie il rafano ha un sapore forte, simile alla senape.
Viene usato un genere con il roast-beef, il salmone e le barbabietole.
Si combina bene con il limone e il concentrato di pomodoro per fare un’ottima crema piccante (la cosiddetta salsa cocktail per i gamberetti), per intingere zucchine, carote crude e altre verdure da pinzimonio.

La polvere si può mescolare con acqua per fare una pasta piena di sapore (wasabi) un condimento molto popolare per i piatti cinesi.

Naturopata Angela Gimelli
Autore

Vivo a Genova dove svolgo la libera professione di Naturopata. Nella mia vita sono sempre stata attenta a tutto ciò che è "natura" ed ho seguito i più svariati corsi sull'argomento. Ho conseguito il diploma di Naturopatia presso la Scuola Superiore di Naturopatia di Genova affiliata Universite' Europeene Jean Monnet. Ho approfondito con varie specializzazioni come Cristalloterapia e Aromaterapia e attualmente sono Wellness Advocate Doterr