Il melone frutto tipico dell’estate è stato coltivato sin dai tempi più lontani e da diversi popoli antichi come gli Egizi e nel corso del tempo la pianta del melone si è sviluppata in diverse varietà, tra cui il cantalupo, il melone persiano, il melone invernale di colore giallo e il melone crenshaw.

L’esatta origine del melone è intricata in un duro dibattito sul reale luogo di provenienza con scienziati che ne attribuiscono la possibile origine in paesi come Asia Centrale, India ed Africa.

Valori nutrizionali e calorie: 

La pianta del melone il cui nome scientifico è Cucumis melo appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, la stessa di altri ortaggi come zucche, zucchine e cetrioli. Grazie al suo sapore delicato, il melone è frutto fresco ideale sul punto di vista nutrizionale grazie all’alta quantità di fibre, potassio e per la presenza di vitamina A e C. K. B6

Il Melone è considerato un frutto ipocalorico con un apporto calorico di circa 60 calorie per 100 grammi.

Energia60 calorie
Proteine1,5 gr
Carboidrati totali15,6 gr
Fibre1,6 gr
Grassi0,3 mg
Vitamina A5.987 UI
Vitamina C65 mg
Potassio473 mg
Folato37,2 mg
Vitamina B60,1 mg
Niacina1,3 mg
Magnesio21,2 mg
Tiamina0,1 mg
Vitamina K4,4 mg
*Valori nutrizionali basati su 100 grammi di melone

6 Motivi per mangiare il melone

1. Ideale per non ingrassare

Il melone è ottimo in tavola ideale per antipasti, insalate, ed anche in alcuni dolci. Grazie al suo basso apporto calorico il melone può essere consumato con tranquillità senza correre il rischio di mettere peso.

Oltre ad essere ricco d’acqua e di fibre il melone riesce facilmente a saziare, dando quel senso di riempimento necessario per stroncare il senso di fame. A supporto di questa teoria è stato condotto anche uno studio della durata di quasi due anni che attesta come mangiare regolarmente meloni sia in grado di bruciare grassi.

2. Possiede proprietà antinfiammatorie

Il melone in particolare la varietà cantalupo è stata oggetto di studi in merito dei suoi effetti antinfiammatori. Combattere l’infiammazione è infatti vitale per restare in salute e per proteggere possibili condizioni causati da stati infiammatori cronici.

Tale attività è potenzialmente attribuita alla presenza di antiossidanti e polifenoli presenti all’interno dei meloni. In questo studio condotto su cavie, i meloni cantalupo sono stati dimostrati in grado di influire positivamente contro alcuni dei principali segnali responsabili dell’infiammazione.

3. Combatte la stitichezza

Per il corretto funzionamento della regolarità intestinale è necessaria un’alimentazione ricca d’acqua e di fibre. A tale proposito i meloni sono davvero ideali in quanto soddisfano tutti i requisiti necessari per prevenire stitichezza e altri fenomeni associati a una carenza di fibre.

Gli effetti delle fibre per il corpo sono già ben documentati e non si limitano soltanto a promuovere la regolarità intestinale. Le fibre sembrano anche essere in grado di proteggere l’organismo, facilitando la prevenzione di alcune condizioni come ulcere, emorroidi e reflusso gastrico.

4. Ottima fonte di vitamine

Uno dei principali benefici del melone che spesso vengono trascurati sono la loro capacità di soddisfare le quantità giornaliere consigliate di retinolo (vitamina A). Ciò significa che in stati di forte carenza possiamo fare il pieno di questa vitamina senza utilizzare supplementi o integratori.

Da non trascurare infatti sono le funzioni che la vitamina A svolge all’interno dell’organismo. Infatti il retinolo non si limita solo a proteggere la vista ma è una vera e propria barriera invisibile che difende gli occhi da infezioni e malattie.

Stati di carenza di vitamina A non vanno presi sottogamba, e che soluzione migliore che mangiare più meloni?

5. Pieno di antiossidanti

Quando radicali liberi e stress ossidativo sono un problema sempre più crescente in un’alimentazione sempre più povera come quella moderna; l’unica soluzione sono gli antiossidanti. Come molti alimenti rocchi di antiossidanti, i meloni possiedono colori vibranti e la garanzia della loro efficacia.

A sostegno di questi dati vi sono diversi studi come uno del 2016 che conferma la presenza di diversi composti antiossidanti all’interno dei semi di melone. Tra cui: acido gallico, acido caffeico e acido benzoico.

6. Promuove la salute cardiovascolare

Spesso dimenticato, il potassio è in realtà fondamentale per l’organismo quasi quanto lo è il cuore. Infatti all’interno di una fetta di melone possiamo trovare un decimo della dose giornaliera raccomandata di potassio.

Una dieta ricca di potassio è stata associata a un minor rischio di incorrere in problemi cardiovascolari come ad esempio attacchi di cuore e infarto. Se ciò non fosse sufficiente basta pensare che il melone include anche fibre, utili per controllare la pressione sanguigna. 

Le principali varietà del melone

Melone cantalupo

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Questo tipo di melone è stato coltivato sin dal 1700 e prende il suo nome in Italia, dove è il suo luogo di nascita. Esistono due tipi di cantalupo, l’europeo e il Nord Americano.

Il melone cantalupo europeo possiede un colore che sfuma tra il grigio e il verde ed è riconoscibile dalle venature bianche che attraversano la superficie esterna del melone.

Al contrario, il cantalupo nordamericano è il melone più diffuso nelle Americhe dove la sua coltivazione avviene sia in Canada, Stati Uniti e in Messico.

Le piante dei meloni cantalupo sono in grado di produrre fiori gialli, mentre le sue foglie possono avere una vasta gamma di colori che spaziano dal verde scuro fino ad un color crema.

Melone delle Canarie (Melone invernale)

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Il melone delle Canarie è conosciuto con più nomi, come ad esempio melone invernale o più semplicemente melone giallo. Questa varietà infatti comprende diversi tipi di meloni come il crenshaw o il casabas.

I meloni delle Canarie hanno infatti una caratteristica scorza gialla, mentre la loro polpa è di color verde. Spesso possono essere confusi con altri tipi di melone, ma a differenza di altri, i meloni delle Canarie hanno una forma ovale e hanno dimensioni più grandi, come ad esempio del cantalupo.

Ci vogliono ben 80 giorni per le piante dei meloni invernali per maturare frutti, ed sonomolto diffuse in Asia e Sud America.

Melone Galia

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Nato in Israele, il melone Galia altri non è che un ibrido tra due varietà distinte di melone: Ha-Ogen e il Krimka. Viene coltivato quasi in tutto il mondo grazie al suo sapore particolarmente agrodolce, con una punta di piccante con tutta la dolcezza del melone.

I meloni Galia sono tipicamente rotondi, con una superfice retata, diventano però maturo solo quando la buccia è di colore verdastro, ed è invece acerbo quando ancora giallo. Anche il colore della sua polpa tende sulle tonalità più chiare del verde.

Zucca Asiatica (anche conosciuta come melone invernale)

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Simili ad i cocomeri, le zucche asiatiche sono rinominate per l’eccellenza stato di conservazione che permette loro infatti di essere coltivati in estate e mangiati durante tutto l’inverno. Ciò è dovuto al tipo di buccia di questo alimento, molto cerosa che aiuta ad isolarne la polpa.

Putroppo, la zucca asiatica al contrario di molti meloni non possiede un sapore molto dolce. Al contrario è particolarmente insipida, ed è per questo che uno dei principali usi è in cucina all’interno di fritture e altri piatti orientali.

È originaria dell’Asia, dove è principalmente coltivata e consumata.

Melone Honey Globe

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Questa varietà proviene dal Sud Est asiatico dove è molto diffuso anche se a causa della difficoltà di raccolta sono molto costosi rispetto ad altre varietà di melone più economiche. Viene apprezzato per il suo sapore molto dolce, infatti contiene il 20% di zuccheri ed è considerato uno dei meloni più dolci al mondo.

Il suo colore tende verso il bianco e può presentare striature verdi oppure non averle affatto. La polpa è invece completamente bianca e risulta succosa al sapore e morbida al tatto.

Quando maturi possono arrivare a pesare intorno ad i 4 kilogrammi e al contrario di altri meloni devono essere tagliati direttamente dalla pianta.

Melone verde

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I meloni verde possiedono una buccia liscia che può variare dal giallo al verde, sono molto vulnerabili al gelo e la loro maturazione avviene solitamente a fine estate o al massimo ad inizio dell’autunno. Uno dei principali vantaggi dei meloni verdi è che è estremamente facile da coltivare, clima permettendo, crescono quasi da soli specialmente se il terreno è umido e sono al sole.

A differenza di altri meloni, possono essere mangiati sia freschi che secchi. Il loro sapore è particolarmente dolce e sono ricchi d’acqua.

Il melone di Babbo Natale (piel de sapo)


Il piel de sapo è una interessante varietà spagnola di melone ed è anche più facilmente conosciuto come il melone di Babbo Natale o melone natalizio. Viene facilmente riconosciuto grazie alla scorza verde striata e la sua polpa dal colore verdino.

Il suo sapore è simile al melone verde e viene coltivato abbondantemente in quanto in buone condizioni può essere conservato fino a sei mesi. Una teoria sul suo nome viene proprio da questo fatto, in quanto si pensa che questo “melone fosse in grado di durare fino a Natale”.

Sono necessari circa 100 giorni dalla semina fino alla maturazione ed il luogo principale di coltivazione è il Sud America, dove viene esportato nel resto del mondo.

Cetriolo armeno

Il cetriolo armeno è un tipo di melone asiatico coltivato sin dal 1400 nel Medio Oriente e in paesi come Egitto ed Armenia. Nonostante sia una cultura annuale il cetriolo armeno teme il gelo ed apprezza climi caldi.

Le piante del cetriolo armeno producono fiori gialli e i suoi frutti posseggono un colore verdino ed una polpa bianca. Il loro sapore è fresco e sono più buoni quando ancora giovani e gustati appena raccolti.

Melone Crenshaw

Frutto di un incrocio tra i meloni persiano e i meloni Casaba, viene coltivato in diversi continenti come Europa, America e Asia. Una particolarità di questo melone è la durata molto breve ed andrebbe mangiato entro una settimana dalla raccolta. Il suo sapore è particolare ed intenso mentre la sua polpa è color rosa.

Il melone in cucina

Oltre ad essere un ottimo frutto si presta a diversi usi nella nostra cucina, come marmellate, insalate, frullati ed antipasti. Ecco alcuni esempi:

Ricetta Marmellata con melone e limone

Melone-in-cucina

Gli ingredienti sono:

  • 1 melone, solo la polpa
  • 3 cucchiai di succo di limone biologico
  • 100 grammi di zucchero grezzo di canna Biologico
  • 1 mela rossa o gialla a vostro gusto biologica.

Preparazione

  1. Procediamo iniziando a pelare la mela e poi tagliarla in piccoli pezzi.
  2. Adesso puliamo il melone e lo taglieremo cubetti,
  3. Versiamo tutto nel frullatore e li facciamo frullare insieme, unendo il succo di melone.
  4. Procediamo prendendo una casseruola e qui metteremo tutta la frutta già tritata, uniamo lo zucchero di canna integrale biologico, e facciamo cuocere il tutto a fuoco lento per poter fare la nostra marmellata.
  5. La nostra è una marmellata veloce e basta poco per la cottura, dai 30° 40 minuti, la nostra frutta dovrà cambiare colore da opaco e schiumoso, da caramellato e dorato una volta pronta.
  6. La useremo per la preparazione di dolci.

 

Frullato con melone e frutta

frullato-di-melone

Durante l’estate, i meloni sono ideali per la preparazione di frullanti in quanto facile da abbinare ad altri frutti come mele ed arance ma anche con verdura come le carote.

Ingredienti necessari:

  • 1 melone medio piccolo
  • 1 mela rossa
  • 1 limone solo il succo
  • 1 arancia solo il succo
  • 1 carota
  • 4 cubetti di ghiaccio

Preparazione

  1. Dopo aver pulito e tagliato a fette melone, la carota e la mela già pelata, tutti in pezzi piccoli.
  2. Versare tutta la frutta che abbiamo preparato.
  3. Uniamo il succo di limone e della arancia, adesso frullare per alcuni minuti
  4. Mettere i cubetti di ghiaccio, fare frullare tutto per qualche minuto.
Naturopata Alessandro Di Coste
Autore

Fondatore del portale Naturopataonline. Naturopata, Posturologo, Consulente nutrizionale.