L’importanza dell’attività fisica nella prevenzione e nella cura dell’osteoporosi

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L’importanza dell’attività  fisica nella prevenzione e nella cura dell’osteoporosi

Come Osteopata e personal trainer mi capita spesso di dover spiegare alle donne in età post-menopausale quanto sia importante una attività fisica regolare e attenta.

Il panorama di corsi fitness come pilates, zumba, step, ginnastica posturale, allenamento funzionale, ecc., non fanno altro che aumentare la confusione su quale sia la metodologia migliore per migliorare il tono muscolare e prevenire l’osteoporosi.

Potrei risultare impopolare nel dire che queste attività non aiutano molto ma purtroppo è così.

Ore ed ore passate a camminare a passo svelto su un tapis roulant o infiniti scalini su di uno step, non possono da soli aumentare la densità ossea e quindi prevenire la sarcopenia. Nemmeno infinite serie di movimenti a carico naturale o nullo, possono fare qualcosa.

La prima importante difesa scheletrica contro la perdita di calcio nelle ossa è la contrazione muscolare con utilizzo di sovraccarichi.

Apro una piccola parentesi per spiegare le differenze tra i livelli di osteoporosi.

La sarcopenia è il normale processo di demineralizzazione ossea che avviene andando incontro alla menopausa. Cambiamenti ormonali, metabolici e nutrizionali fanno sì che le trabecole ossee non siano più così fitte come a vent’anni e si è più predisposti a fratture ossee.

L’osteoporosi di tipo 1 e 2 sono livelli più severi di demineralizzazione ossea che spesso vanno trattati con farmaci e integrazioni minerali.

Un buon specialista però consiglia sempre, oltre alle terapie giuste, l’attività fisica.

Qui ritorno a spiegare perché l’utilizzo di sovraccarichi è la via migliore.

La cascata di eventi muscolari e biochimici che avvengono in risposta ad un sovraccarico, sono gli unici in grado di intervenire sulle fibre di tipo II (bianche), quelle relative alla forza ed al volume. Mentre solo un allenamento aerobico va ad operare sulle fibre di tipo I (rosse).

E’ logico pensare che allenando e sviluppando le fibre di tipo II, avremo un corpo più forte e più tonico. Capace di sostenere ogni nostro sforzo nel tempo. Capace di resistere agli infortuni e al decadimento sistemico dell’età che avanza.

L’importante nella scelta degli allenamenti è che i carichi e gli esercizi siano adeguati ad ogni singola persona e mai gestiti a caso. Affidatevi sempre a personale qualificato che saprà scegliere gli esercizi adatti ad ognuno di voi.

Detto questo, non voglio assolutamente demonizzare le attività a corpo libero e di gruppo, molto importanti per la flessibilità e la coordinazione.  Mi piacerebbe solo far capire che inserire degli esercizi con sovraccarichi è importante per mantenere e sviluppare la muscolatura.

Che è ben diverso da essere dei body builder!

L’attività fisica regolare è alla base di una vita sana e piena di energia.

Affrontare la terza età con una marcia in più è importante per poter continuare a svolgere i propri hobbies e le proprie attività fisiche.

Lasciamo il divano, l’auto e l’ascensore e manteniamoci in salute con le armi a nostra disposizione: movimento, alimentazione sana e stile di vita corretto.

 

photo credit: wg. via photopin (license)

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