Paura di sbagliare: naturopatia e floriterapia

floriterapia fiori prato

La naturopata racconta: Fabrizio e l’impossibilita’ di sbagliare. Fiori di Bach, fiori australiani e himalayani. per allontanare la paura di sbagliare con i rimedi floreali.

 Il caso

Fabrizio è un ragazzo di 20 anni, molto educato e timido. Arriva da me con un problema che lo assilla e lo fa sentire molto scoraggiato. E’ uno studente iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza da più di un anno e non è ancora riuscito a superare un esame, nonostante dedichi quasi tutto il suo tempo allo studio.

La mente offuscata e le forze che svaniscono

Quando si trova davanti al professore ed è il momento di mettersi alla prova “la mente diventa vuota, non mi ricordo più niente di quello che ho studiato”. E’ un tipo serio, introverso, isolato. L’unica sua passione sono i cavalli, da qualche tempo prova a gareggiare, ma al momento di partire e superare gli ostacoli si blocca: “Mi vanno via le forze, la mente mi si offusca e non riesco a coordinare i movimenti”. Ha idee su se stesso e su come dovrebbe essere ben radicate, si sente sbagliato e si giudica severamente. La stima di sé è scarsa, il pessimismo è tanto, la severità quando rivolge lo sguardo verso se stesso tocca picchi altissimi.

I rimedi floreali

Decidiamo di iniziare dai Rimedi Floreali, lui si impegna per l’assunzione di ben 6 dosi al giorno (4 volte i Fiori di Bach e due volte i Fiori Australiani) La prima preparazione di fiori include due miscele: una con il fiore Himalayano Down to Earth, che serve per “rimanere a terra” e fortificarsi, utilissimo in tutte le situazioni in cui ci si sente mancare sia mentalmente che fisicamente, a cui aggiungiamo vari fiori di Bach (il suo fiore tipologico è Mimulus, facilmente riconoscibile per il carattere ansioso e insicuro, una personalità ‘evitante’ che teme tantissimo di mettersi alla prova) tra cui spicca il Pine per l’eccessiva severità verso sé stesso, il senso di colpa per ogni errore: secondo lui “si può sbagliare solo una volta: se uno fallisce ancora vuol dire che non vale niente”.

Gli faccio notare che attraverso gli errori ci si perfeziona, ci si dà la possibilità di apprendere: non aveva contemplato mai questo aspetto. Gentian è adatto a combattere i pensieri pessimistici che lo accompagnano (“tanto a me va sempre male”: questo è quello che si dice continuamente) e Larch per rafforzare l’autostima. Nella seconda miscela assumerà gli Australiani Bush Fuchsia che aiuta nello studio e nella coordinazione dell’emisfero cerebrale destro e sinistro (accordo e sincronia tra intelligenza e intuizione), e Pink Flannel Flower che dona accettazione e infonde ottimismo.
L’effetto, venti giorni dopo

Dopo appena venti giorni mi telefona per ringraziarmi : la gara di equitazione è andata bene. Quasi non ci crede. Le forze stavolta non gli sono mancate. Quando dopo altri 10 giorni lo rivedo è più sereno, stavolta lavoriamo con una prima miscela simile alla precedente aggiungendo Hornbeam, che dona lucidità mentale e cambiando la miscela di Australiani che sarà composta da Dog Rose, che lo spinge a vincere le paure e accettare le sfide della vita, e Tall Mulla Mulla per combattere il senso di isolamento e facilitare le relazioni, vincendo la paura del confronto.

Un altro mix di rimedi, e nuovi sucessi

La terza volta che ci rivediamo è sotto pressione per due esami imminenti, ma arriva da me molto più fiducioso. Nella prima miscela mettiamo un fiore Himalayano dal nome evocativo : Well Being che agisce sul secondo chakra facilitando sensazioni di serenità, lavorando su quella parte di lui che gli fa mettere sempre avanti il dovere al piacere, mentre i Fiori di Bach saranno Elm (per alleggerire il senso di responsabilità, la paura di non poter far fronte a tutti gli impegni), Walnut per facilitare l’adattamento in un momento di cambiamenti e manteniamo Pine, Larch Gentian e Mimulus. I due australiani saranno Bush Fuchsia e Paw Paw che assieme facilitano l’apprendimento, la chiarezza mentale e la capacità verbale di esposizione. Dopo un mese ha già passato due esami “Non con il massimo dei voti” – precisa con la voce del Pine perfezionista sempre in agguato “ma abbastanza bene”.

Manuela Palchetti

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