La Terapia floreale e i fiori di bach

Terapia floreale

Cos’è la terapia floreale – “Seguendo il Dott. Ricardo Orozco”

Nella maggior parte dei casi mi complico la vita quando mi chiedono: Sei Floriterapeuta !?

Tanti conoscono i fiori di Bach, tanti li utilizzano ma quando accenno alla floriterapia il tutto si confonde.

Chi è il Floriterapeuta? Cos’è la terapia floreale? “Io già uso e conosco bene i Fiori di Bach” a cosa mi servirebbe?

“La Terapia Floreale del Dott. Bach è il processo di comunicazione tra il floriterapeuta (persona con conoscenze sulle essenze floreali, sul loro utilizzo e sulle tecniche di colloquio e accompagnamento in processi di cambiamento personale) e la persona che viene in seduta (cliente), in cui si utilizzano le essenze floreali come strumento di lavoro ed il colloquio terapeutico come metodologia di trattamento”.

La Terapia floreale è un potente strumento di trattamento che si rivolge alla causa profonda della malattia o del conflitto. É un importante sistema di medicina preventiva perché aiuta ad evitare che il conflitto si trasformi in malattia.

Prevede l’impiego di essenze floreali nel contesto di un programma globale di rafforzamento della salute benché il termine “terapia” venga usato per simboleggiare il trattamento e la cura della malattia, la sua origine greca therapeuein aveva il significato più spirituale di “servizio”, connesso alla parola therapeuein, che significava prendersi cura di …

È in questo senso di prestazione e cura che parliamo della floriterapia.

Le ESSENZE sono i principali strumenti di lavoro, i catalizzatori più importanti della crescita, tuttavia si possono introdurre altre tecniche e strumenti allo scopo di migliorare l’efficacia dei fiori.

Le essenze floreali non sono farmaci, poiché sono sostanze da immettere nel nostro corpo è facile confonderle. Grazie alla loro natura vibratoria non hanno un impatto diretto sulla biochimica del corpo come fanno le medicine farmaceutiche e psicoattive che “dilatano la mente” toccando gli stati emotivi modificando la chimica del cervello. Le essenze floreali lasciano l’individuo in libertà, esse incoraggiano anziché forzare il cambiamento agendo con la risonanza vibratoria; il loro effetto è evocativo, stimolano un dialogo interiore con gli aspetti nascosti dell’Io risvegliando profondi archetipi psicologici e fornendoci la chiave d’accesso ai loro messaggi. Il risultato di questo dialogo con la nostra anima è un profondo cambiamento emotivo e mentale, che poi può produrre anche alterazioni fisiologiche. Ma questi cambiamenti non vengono imposti dal di fuori avvengono dentro di noi, tramite la nostra esperienza ed il nostro sforzo. Stimolano e potenziano il processo di trasformazione interiore, lasciandoci liberi di sviluppare le nostre capacità innate.

Nel processo floreale è importante accompagnare il Cliente affinché impari a cambiare le sinapsi, gli automatismi della sua personalità e possa vivere, per quanto possibile, sulla base di scelte personali consapevoli, soddisfando così le sue esigenze reali ed autentiche.

Riassumendo si accompagna la persona a smettere di considerarsi vittima di quel che gli è successo, che gli sta succedendo ed a porsi invece in qualità di apprendista della vita. Favorisce l’ascolto del proprio corpo (istinto), del proprio cuore (intuizione) e della propria mente (coscienza) invece di farsi trasportare da esse.

Il risultato di tutto ciò sarà una maggior capacità di essere “presente” nella vita quotidiana ed un miglioramento della salute a tutti i livelli, siamo tutti apprendisti “in questo giorno di scuola” e prenderne coscienza è la chiave per iniziare e favorire il processo di riconnessione con la propria anima, con le proprie emozioni, sentimenti.

Come, perché terapia floreale

La terapia è qualcosa che si svolge nel tempo, una serie di incontri che si susseguono con regolarità per raggiungere un fine determinato, perciò i clienti che si presentano alle sedute occasionalmente o di rado beneficeranno delle essenze, ma non della terapia.

La T F dovrebbe essere un processo con degli obiettivi concordati tra terapista e cliente; si parte da uno stato attuale per arrivare ad uno stato desiderato. E’ molto importante e sta alla base di un inizio di Terapia Floreale stabilire delle mete verso cui indirizzare la terapia o meglio che il Cliente abbia un obiettivo da raggiungere: perché vuole fare un processo di Terapia floreale? O meglio: cosa gli piacerebbe ottenere da questo processo, una volta terminato, per la sua vita? O forse cosa vuole affrontare e a quale scopo?

Setting della T F (inquadramento terapeutico e protocollo di lavoro) – in concreto come funziona e come si sviluppa un colloquio

Nella prima seduta – inquadrare la terapia è IL PRIMO PASSO verso il Cliente:

il floriterapeuta:

  • RACCOLGLIE informazioni di carattere generale Nome Cognome, Dati anagrafici e tutte le informazioni di carattere personale creando sintonia e scambio
  • Raccoglie informazioni per far emergere le sue preoccupazioni più urgenti: cosa gli sta succedendo e cosa desidera – Qual è la richiesta del cliente
  • Ascolta e chiarisce le sue aspettative riguardo alla sua richiesta ed al fatto che si è rivolto proprio a noi – quanto tempo crede che ci vorrà per arrivare al suo obiettivo, che sforzo gli è richiesto)
  • Viene spiegato cos’è un processo floreale – ciò perché sia chiaro al Cliente fin dall’inizio che non sta facendo una terapia sul modello allopatico ma che si trova in uno spazio in cui il terapeuta lo accompagnerà nell’assumersi la responsabilità della propria vita, lo sosterrà negli stati emozionali difficili e lo appoggerà nel prendere delle decisioni.
  • Descrizione del Protocollo di lavoro che si utilizza – Quanto costa ogni seduta, la frequenza delle stesse, come comportarsi in caso di annullamento dell’appuntamento, la puntualità ecc.
  • Vengono definiti gli obiettivi terapeutici – Ricalco e chiarimenti sull’obiettivo che vuole raggiungere
  • Si ribadisce la riservatezza dei colloqui
  • Viene preparato il primo composto floreale
  • Si stabilisce il Giorno ed ora del successivo appuntamento

Fiori di Bach e principio transpersonale

Uso questo strumento come valore aggiunto. Efficace immediato, complementare anche alle altre tecniche che pratico quali massaggi.

 Durante un colloquio possono emergere dei disturbi anche fisici quali eruzioni, dermatiti, forti o cronici dolori, acne fino a problematiche estetiche quali cellulite, smagliature che posso trattare consigliando veicolo e fiori idonei da applicare.

Come ho già detto non tutti siamo pronti ad affrontare un percorso di consapevolezza ma ” l’urgenza” in quel preciso momento deve essere considerata e sostenuta dal Floriterapeuta; l’uso transpersonale dei Fiori di Bach è per tutti coloro che non intendono beneficiare di una terapia floreale prolungata nel tempo ma di qualcosa di più immediato e magari comprensibile.

Vi sono anche interessanti formule orali che possono sostenere in particolari momenti della ns vita considerando sempre e comunque la “persona”, quali: prima e dopo interventi chirurgici, in caso di lutto o per la rottura di una relazione affettiva, coliche, dolori mestruali, menopausa

L’uso del PT non rappresenta un’alternativa al trattamento floreale convenzionale, ma il suo complemento. E’ il termine che definisce l’azione del Fiore a tutti i livelli : mentale, emozionale e fisico. Va oltre il personale o la personalità sono tutte quelle applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà un’interpretazione del perché succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.

L’applicazione locale è una procedura d’intervento molto efficace e diretta.

I Fiori agiscono modificando i campi energetici mediante l’apporto di energia vibrazionale ad alta frequenza, sono questi campi energetici ad avere il compito di mantenere la salute nel limite del possibile.

I Fiori possono essere preparati in forme molto diverse, si aggiungono considerando quale potrebbe essere il miglior veicolo per il determinato problema che stiamo osservando.

Unguenti, pomate, olio Crema, latte per il corpo, gel, soluzione idroalcolica sono tutti ottimi veicoli; Anche alla semplice acqua possiamo aggiungere Fiori in relazione emergenza/disequilibrio di quel momento.

Il colloquio del floriterapeuta è un fluido incontro comunicativo relazionale con il cliente in cui vengono utilizzati tutti gli strumenti della comunicazione verbale e non. È basato sull’ascolto attivo per ottenere il massimo beneficio dai Fiori di Bach e per indurre il cliente ad assumere le responsabilità di se stesso. È atto a favorire il processo di crescita, valorizzare gli aspetti positivi dell’individuo ed approfondire gli stati d’animo attuali che non riesce a gestire serenamente.

Il Dott. Orozco introduce il concetto di Principio Transpersonale come strumento per ampliare e sistematizzare altre applicazioni dei fiori, complementari a quelle classiche, per uso orale ed uso locale.

L’uso transpersonale, l’applicazione locale dei Fiori di Bach è una procedura d’intervento molto efficace e diretta che permette di elaborare delle formulazioni sia orali che locali per diluizioni in creme, oli, idrolati per un intervento più personalizzato atte a trattare : eczemi, dermatiti, pruriti (problemi dermatologici), dolori acuti e/o cronici (lombosciatalgia, contratture, torcicollo, artrosi, artrite..), estetica del viso e cellulite. Soluzioni per via orale per accompagnare la Menopausa e tutti i problemi femminili, adolescenza, lutto, esami ….

I P T sono tutte le applicazioni floreali che non vengono prescritte a partire da caratteristiche della personalità. Non si dà un’interpretazione del perché succede una certa cosa, ma della forma in cui si manifesta, traducendo questa manifestazione in linguaggio floreale.

 

Autrice: Naturopata Beltrami Laura

 

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