Fiori di Bach per ansia: come combatterla in modo naturale

Agrimony

I disturbi causati da Ansia e Stress: Parte nona e Conclusioni

Applicazioni pratiche dei Fiori di Bach nel trattamento dei fenomeni ansiosi

Nell’ultimo capitolo del mio studio, pubblicato su www.naturopataonline.it il 26 giugno u.s., avevo preso l’impegno di approfondire il campo di applicazione dei Fiori di Bach nel complesso mondo dell’ansia. Il motivo di questo approfondimento è che questi fiori sono, a mio avviso, degli ottimi rimedi “naturali” particolarmente efficaci nella vasta fenomenologia ansiosa. Va premesso, infatti, che l’ansia e soprattutto quella originata da fattori stressanti si presenta con caratteristiche peculiari originate da cause diverse che vanno quindi analizzate con cura ed attenzione per poter individuare il fiore adatto per ogni situazione.

Purtroppo, per ovvi motivi di sinteticità e di comunicazione, questa non può essere la sede appropriata per un’analisi completa dei rapporti di ogni singolo fiore con l’ansia e con i suoi diversi aspetti che l’hanno originata, per cui, in questa occasione, mi dedicherò ad un’esposizione sommaria e limitata ai fiori più importanti ai fini del nostro discorso riservandomi, in altra sede, un approfondimento completo e ragionato (ma, per questo vi segnalo sin d’ora il mio ultimo libro “38 personaggi in cerca di…un fiore di Bach” che sarà disponibile nelle librerie dal prossimo settembre).

In questo capitolo nono ci occuperemo invece delle applicazioni       pratiche di alcuni fiori di Bach nelle situazioni più ricorrenti in cui compare il fenomeno ansioso e  indicheremo quale sarà il giusto fiore da utilizzare.

 

Partiamo da uno dei sintomi più comuni in un soggetto ansioso che è costituito dalla paura; in presenza di essa avremo, grazie ai Fiori di Bach, diversi approcci per riportare in noi, con la calma e ed il coraggio perduti, l’equilibrio energetico compromesso.

Per le paure che portano apprensioni immotivate, stati di angoscia che si presentano senza una minima ragione, per le paure vaghe e sconosciute, per la “paura della paura”, Aspen è il rimedio ad hoc, mentre Mimulus andrà invece utilizzato quando la paura sorge nei confronti di oggetti o eventi conosciuti (un viaggio in aereo, una visita medica, un esame) . A differenza quindi di Aspen l’utilizzo di Mimulus sarà indicato quando si ha paura di cose concrete o di situazioni reali.

Se la paura si manifesta come apprensione  riferita a eventi spiacevoli o drammatici che possono capitare a parenti o amici l’ansia che ci tiene preoccupati o agitati troverà in Red Chestnut la sua soluzione mentre, in tutti i casi in cui la paura assume le vesti di un vero e proprio panico, con la presenza di blocchi o risentimenti articolari o di un respiro corto e affannoso si utilizzerà Rock Rose indicato quindi quando compare la sensazione di trovarci in una  tipica e incontrollabile situazione di emergenza .

Un’altra particolare espressione dell’ansia è data dalla presenza di “pensieri ossessivi e ricorrenti” specialmente durante i risvegli notturni. La mente comincia a pensare e a rimuginare sempre sullo stesso fatto e, per quanti sforzi si facciano, il pensiero rimane sempre fisso in testa, come un ritornello, come un disco rotto che continua a girare senza sosta…

Questo “supplizio mentale” lo ritroveremo soprattutto nelle persone che vogliono controllare sempre tutto e che sono contratte e rigide non solo mentalmente ma anche fisicamente. Per loro il fiore di Bach sarà White Chestnut.

Useremo invece Agrimony quando, dietro una maschera abituale di tranquillità, serenità e giovialità, si nasconde l’ansia prodotta da una notevole tensione interiore che la persona si sforzerà, in tutti i modi, di non lasciar trapelare facendo sempre “buon viso a cattivo gioco”.

Quando la tensione interiore si esprime, invece, in un corpo teso e contratto, in ogni gesto fisico e, soprattutto, nella velocità estrema nel parlare e nell’agire e, soprattutto, nella fretta con la quale il soggetto opera quotidianamente, anche quando non vi è alcuna necessità o giustificazione, il corrispondente fiore di Bach sarà Impatiens.

Nella lista dei Fiori indicati per la cura dell’ansia, ed in particolare di quella originata dallo stress legato ai ritmi ed ai, chiamiamoli, una volta per tutte, con il loro giusto termine: “disvalori” della vita moderna, vorrei scegliere il fiore più indicato quando si avverte una momentanea incapacità a fronteggiare impegni e responsabilità.

Utilizzeremo allora Elm quando la sensazione sarà quella di non farcela perché si sono presi troppi impegni rispetto a quelli che si è in grado di fronteggiare e si prova questa sensazione anche se, nella realtà, si è sempre dato prova di saper svolgere correttamente il proprio lavoro e assolvere puntualmente ai propri impegni.

Purtroppo questa disamina sulle caratteristiche dei principali Fiori di Bach utilizzati nella prevenzione e nella cura dell’ansia stessa è stata, come già premesso, necessariamente breve e lascio quindi agli interessati il compito di approfondirla perché ne vale veramente la pena ma, in ogni caso, credo che, in qualche modo, ci ha consentito di avere una informativa di base comunque valida per capire l’importanza dei Fiori di Bach nel trattamento di un soggetto ansioso.

Ho sottaciuto su quello che, sicuramente, è il più conosciuto ed apprezzato tra i rimedi di Bach (il Rescue Remedy) e sulla sua stranota efficacia quale rimedio d’emergenza al primo insorgere del fenomeno ansioso. Ma esso, appunto, è talmente noto che molti di voi ne avranno sicuramente un flaconcino in borsetta o nella tasca della giacca.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo nostro lungo viaggio in cui abbiamo incontrato l’ansia e le sue diverse manifestazioni e, a questo punto, possiamo finalmente trarre le prime conclusioni riassumendo i principi ed i consigli primari da utilizzare nel nostro approccio con i fenomeni ansiosi.

  • Alla luce di quanto finora detto, abbiamo innanzitutto capito che l’ansia, come del resto molte malattie psicosomatiche, porta con sè segnali e messaggi importanti di cui dovremo tener conto per favorire il nostro processo di autoguarigione ed il recupero del benessere psicofisico.
  • Se vogliamo trarre da questo qualche consiglio prezioso dobbiamo convincerci innanzitutto che il senso della vita non è quello di restare ancorati ad un passato che, come tale, è destinato a non far più parte della vita “corrente”, e non dobbiamo neppure anticipare, in modo ansioso, un futuro che deve ancora diventare presente.
  • Abbiamo compreso che voler dominare gli eventi porta, paradossalmente, a rimanere noi stessi imprigionati dagli eventi stessi il cui corso naturale, molto spesso, non consente intromissioni esterne in grado di modificarli.
  • Si tratta di convivere con essi applicando i tre principi della “cedevolezza”, “osservazione” e “consapevolezza” che costituiranno così un nuovo atteggiamento mentale con il quale affrontare le vicissitudini che la vita ci presenterà giornalmente.
  • Operando in tal modo, sia per la prevenzione che per la cura dell’ansia, sono sicuro che non avremo più bisogno degli ansiolitici, ma ci saranno fedeli compagni di viaggio i consigli comportamentali, trattamenti e rimedi che la naturopatia è in grado di suggerirci e di cui dovremo fare tesoro per il recupero e per il mantenimento del nostro equilibrio psicofisico.

Con questo augurio mi congedo da Voi ringraziandoVi della Vostra attenzione, pazienza e costanza nell’avermi fin qui seguito e, per chi volesse avere l’indicazione temporale delle pubblicazioni dei miei precedenti articoli su www.naturopataonline.it, fornisco, per comodità di consultazione,  una cronologia del mio studio “COME AFFRONTARE IN MODO NATURALE I DISTURBI CAUSATI DALL’ANSIA E DALLO STRESS”.

 

 

Autore: Gerry Chirò

 

photo credit: DSZ_01969a via photopin (license)

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