Il biancospino ed i disturbi del cuore

Biancospino

Il biancospino è una pianta molto utilizzata per le patologie croniche che riguardano le cellule del cuore, l’ipertensione arteriosa, i vasi coronarici ed i disturbi del battito cardiaco perché molto sicura ed adatta anche ai disturbi delle persone anziane, soprattutto quando viene utilizzata per un lungo periodo di tempo

Botanica

Il biancospino (Crategus oxycantha/monogyna) è un arbusto sempreverde molto ramificato appartenente alla famiglia delle Rosacee. Le due specie di biancospino, oxyacantha e monogyna, si differenziano appena l’una dall’altra e solo morfologicamente perché sono entrambe ugualmente impiegate ed efficaci in fitoterapia. Vengono impiegati i fiori e le foglie ma anche le sommità fiorite, la corteccia ed i frutti. I principi attivi contenuti in questa pianta hanno un effetto che singolarmente è troppo scarso per poter venire sufficientemente obiettivato in un esperimento farmacologico, ma la naturale mescola ha un effetto specifico e di alto valore sul cuore e sulla circolazione coronarica.

Proprietà del biancospino

Vasi coronarici

Il biancospino è in grado di dilatare i vasi coronarici, incrementando il flusso di sangue presente in essi e riducendo così la predisposizione alle crisi anginose ed attenuando il dolore che ne deriva, migliorando l’ossigenazione del cuore. Questa pianta è inoltre in grado di aumentare la concentrazione di calcio all’interno delle cellule, rallentando quella degenerazione delle cellule cardiache che è responsabile di tutte le patologie di lunga data del cuore. E’ importante ricordare che il biancospino non può essere un valido sostituto della digitale per trattare un attacco anginoso e nemmeno per permettere la soluzione rapida di uno scompenso cardiaco, bensì si tratta di una pianta utile nel trattamento di lunga durata.

Ipertensione arteriosa

Per quel che riguarda la pressione arteriosa, il biancospino è in grado di regolarizzare, sia innalzando sia abbassando, i valori pressori proprio grazie al miglioramento dell’energia del cuore. La sua capacità di riequilibrare gli stati d’animo lo rende maggiormente utile se il disturbo pressorio è causato dall’ansia, dall’agitazione o dal nervosismo come anche in caso di apatia e stanchezza generale.

Disturbi del ritmo cardiaco

Questa pianta può essere usata con sicurezza negli anziani, persone che maggiormente soffrono di queste patologie croniche, sempre con un uso prolungato nel tempo. Essa pare avere effetti anche nei disturbi del ritmo cardiaco, come nel caso delle extrasistoli, battiti che si inseriscono nel corso del ciclo del cuore e che possono dare sensazioni di “tuffo al cuore” anche molto disturbanti; in quest’ultimo caso il biancospino riesce ad avere un effetto più rapido.

Altre proprietà

Il biancospino ha inoltre proprietà diuretiche ed antidiarroiche, può essere di aiuto per la ritenzione idrica, per le infiammazioni del cavo orale, in caso di crampi e di insonnia. Riduce i livelli di colesterolo, è utile nelle cefalee, nelle vertigini, negli acufeni e nei disturbi della menopausa. Ha un ottimo grado di sicurezza.

 

Dr. Ilaria Inglima

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