Uno studio condotto dall' agenzia austriaca per la salute e la sicurezza alimentare (AGES) ha pubblicato i risultati di una ricerca affidata al Ministero federale austriaco della Salute.
La ricerca è stata affidata al Prof. Juergen Zentek, per scoprire se il consumo di mais transgenico, avesse avuto effetti nocivi sui topi a lungo termine.
La prova è stata condotta su due gruppi di topi, uno nutrito con il mais transgenico americano della Monsanto NK 603 x MON 810 .L’altro gruppo di topi e stato alimentato con normalissimo mais locale .
Risultati dopo sole 20 settimane?
sono comparise le prime differenze a carico del sistema riproduttivo . Il numero di topi partorito è calato.
Il professore si è affrettato a dire che non si può sapere se anche per l' uomo gli effetti siano gli stessi. Certo è che in molti si sono mobilitati per chiedere che sia impedita l' importazione del mais Monsanto.
Non bisogna dimenticare che il mais in questione è stato approvato per la coltivazione e l’uso in USA, Argentina, Giappone, Filippine e Sud Africa. In Europa é autorizzata solo per l’uso in mangimi alimentari.
Peccato che in molti si nutrono di questi animali .
Greenpeace, in un suo articolo rincara la dose :
"L’Efsa ha dato luce verde per un OGM che ora é dimostrato essere una potenziale minaccia per la salute. Come é possibile affidarsi esclusivamente ai dati della Monsanto e dare l’ok all’autorizzazione? Il panel OGM dell’Efsa dovrebbe essere sospeso immediatamente e sostanzialmente riformato fino a quando sará realmente in grado di di valutare i rischi connessi agli OGM. L’Efsa dovrebbe trasformarsi in una agenzia che protegge i consumatori e non gli interessi economici della Monsanto.” conclude Ferrario.