La vicenda che vede mazzette pagate per poter diffusione di farmaci dannosi, senza fornire le dovute informazioni, è stata appena accennata in televisione. Mediamente i telegiornali, come tg5 e tg1 non hanno vi dedicato che pochi secondi e solo per un giorno.
Ricapitoliamo la vicenda in breve, citando l’ articolo apparso su Repubblica:
TORINO - Disastro colposo per la messa in commercio di farmaci non perfetti. Si apre un nuovo filone nell'inchiesta piemontese sull'Agenzia per i farmaci. Ventidue medicine in commercio sono sospettate di essere dannose per la salute dell'uomo
Il ministero: "Non c'è pericolo". Ma il ministero della Salute getta acqua sul fuoco: "Sono specialità conosciute nel mondo, testate da anni. Non c'è pericolo alcuno" ripetono. Ammettono che su alcuni "bugiardini", i foglietti illustrativi contenuti nelle medicine, qualche controindicazione era stata soppressa per rendere più facile ottenere la licenza di vendita, "ma è stato messo già tutto in ordine.
Soldi in cambio di omissis. Nell'occhio del ciclone, un antiinfiammatorio che, nonostante potesse provocare "gravi danni al fegato" non è stato sospeso dal commercio, "dimostrazione - dice la Procura - che c'è stata una corruzione".
Dossier compicenti. E poi ci sono psicofarmaci, antibiotici, diuretici, antipertensivi, antiasmatici a base di principi attivi che, scaduti i canonici dieci anni del brevetto, dovevano essere nuovamente sperimentati con tutti i crismi, ma che sono stati proposti con modalità poco convincenti.
Istituita commissione ministeriale. Una speciale commissione d'inchiesta composta da tre saggi istituita dal sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio affincherà i magistrati piemontesi nell'inchiesta. Agli arresti da un paio di giorni sono finiti in otto: due i corrotti, alti dirigenti dell'Agenzia per i farmaci; sei i corruttori, dipendenti di case farmacautiche o di agenzie di intermediazione.
"Niente contro la salute dei cittadini". In questi mesi ci sono stati pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, la documentazione video del passaggio di una mazzetta.
Conclusioni ? Il profitto viene prima della salute?
Questa vicenda ci ricordano come il valore regnate sia il denaro. La salute di tutti noi è importante solo nella misura in cui le case farmaceutiche possono trarre il maggior profitto possibile. E se devono perdere dei soldi, non esitano ad avvelenarci . il fatto più grave è rappresentato dalla collusione a tutti i livelli, politico, economico, informativo. Ci negano il diritto dell’ informazione, decidono loro per noi se un farmaco è dannoso. Basti pensare al caso Aulin visionabile qui
Informativa farmaceutica.
Per chi non lo sapesse, sono i produttori di farmaci stessi, che testano le loro sostanze, dimostrandone l’ efficacia e la controindicazioni. Le informative farmaceutiche che vengono utilizzate dai medici per stabilire quale farmaco utilizzare, e gli studi sull’ efficacia, sono fatti dei produttori del farmaco. E poi dicono del conflitto d’interesse di Berlusconi .
Dopo centinaia di effetti collaterali non correttamente dichiarati, e dopo anni, qualche volta ammettono che il farmaco non era proprio sicuro. Lo ritirano dal mercato? Macchè, nel migliore delle ipotesi aggiungono due parole in piccolo sulle controindicazioni. Il denaro prima di tutto ! D'altronde certi effetti collaterali si possono avere per le più svariate motivazioni.