L’arte del massaggio

massaggio

Una guida pratica tratta dal pensiero e dalle citazioni del Maestro Spirituale Indiano Osho

Il massaggio è indubbiamente il trattamento primario che ha a che fare con il nostro fisico, E noi sappiamo bene quanto il corpo abbia bisogno, per rilassarsi o per tonificarsi, di essere toccato, coccolato, carezzato per allentare le tensioni e le rigidità che ci accompagnano nella nostra giornata quotidiana… In questo articolo cercherò però di spiegare che, se si vuole che il massaggio diventi “un’arte”,  non basterà  semplicemente “toccare”, ”carezzare”, “massaggiare” : occorrerà superare la fisicità del gesto manuale ed operare ad un livello relazionale più profondo, un contatto che sia in grado di trasmettere impulsi energetici, un contatto che sia intuizione ed ascolto, una presa di coscienza del messaggio che il corpo “toccato” sta trasmettendo: una “ comunicazione tattile” che diventa essenziale perché immediata ed autentica, sostituendo e superando il linguaggio verbale, talvolta vuoto ed ingannevole.

Massaggiare il corpo di una persona è una grande responsabilità ma anche un privilegio. La persona che si affida a te ed alle tue mani ha riposto in te tutta la sua fiducia e quanto più si lascerà andare, sia fisicamente che mentalmente, tanto più si rilasserà  riuscendo meglio  ad apprezzare il trattamento. Tu non puoi e non devi deluderla. Sappi che è in quel momento stesso che scocca la scintilla che supera la mera fisicità del corpo e libera l’energia del nostro inconscio.  Saper ascoltare questa vibrazione energetica è appunto il privilegio al quale accennavo. E il percorso per arrivarci ci viene indicato proprio da un maestro spirituale indiano: Osho  sul cui pensiero mi sono basato come guida illuminante in questo viaggio affascinante e coinvolgente.

oshoIl massaggio è un’arte, non si tratta soltanto di bravura nell’effettuarlo, richiede attenzione, dedizione, empatia e amore verso la persona che lo riceve. La tecnica e l’esperienza sono importanti ma, nel praticare un massaggio, ci devi mettere soprattutto il cuore. Il corpo deve avvertire il  contatto d’amore che tu gli doni e  questo farà sì che esso possa più facilmente rilassarsi.  Nel rilassarsi il corpo si predispone ad una comunicazione tattile con le tue mani e lì inizia il meraviglioso percorso dello scambio energetico  tra il massaggiatore e la persona che viene massaggiata.

Tutto diventa più naturale, le tue mani  ed il corpo di chi viene massaggiato  si fondono in una spontanea e meravigliosa simbiosi energetica. Si va oltre la fisicità, il trattamento crea sensazioni coinvolgenti ed extracorporee, il corpo della persona massaggiata assume quasi la fisicità di uno strumento musicale ed il massaggio produce messaggi armonici e sublimi.  A questo punto non soltanto la persona, ma anche tu sarai rilassato. Massaggiando, massaggia soltanto, non pensare a nient’altro. Non accontentarti di un toccare fisico. La tua anima deve penetrare  nel corpo dell’altro e le tensioni più intense si scioglieranno. La persona che massaggi perderà, piano piano, l’identità fisica del suo corpo e diventerà energia pura..  Ed anche tu, mentre massaggi, immaginala senza corpo. E mentre  pensi alla persona nella sua assenza  fisica, immagina anche  te stesso come se non avessi un corpo. Entrambi non siete più “materia”, vi siete trasformati in energia.

Quando due elementi fatti di materia si toccano, c’è una collisione. Quando si tocca il corpo di qualcuno come corpo fisico e materiale, e lui stesso si percepisce come corpo, ci sarà una difesa, una contrazione. Il corpo  sarà indotto ad indossare una corazza protettiva a baluardo della propria salvaguardia sprigionando, all’esterno, energia negativa. Quando invece si incontrano due energie esse si spersonalizzano, unendosi e fondendosi l’una nell’ altra in un processo simbiotico. Non vi può essere uno scontro o una collisione. Allora, nel massaggiare, non lasciarti andare soltanto a “toccare” fisicamente un corpo: la cosa più importante  è sentire che l’altro è una energia; così come anche tu , in quel momento, sei una energia. E poi immergiti in questo campo energetico comune e gioca, e inizia a giocare ed a divertirti con l’energia come se stessi suonando uno strumento musicale.

Nell’ambiente dove pratichi il massaggio dovrà crearsi più musica che massaggio. Lasciati guidare dalla spontaneità del cuore più che dalla razionalità della mente. Nel praticare il massaggio non concentrarti sulle manovre tecniche. La tecnica l’hai studiata, la conosci, quando massaggi dimenticala, sarà il tuo istinto e la tua energia a guidarti nel trattamento. Uno dovrebbe conoscere la tecnica e poi non preoccuparsi di essa. Essa è radicata nell’inconscio e da lì funziona automaticamente, mentre tu ti muovi attraverso l’istinto.  Lasciati andare totalmente con l’energia. Ogni volta che vedi fluire il corpo e che vedi l’energia costituire una nuova armonia, sentirai delle gioie senza precedenti e ti troverai in uno stato di meditazione profonda.

E allora, riassumendo: mentre massaggi, semplicemente massaggia e non pensare ad altro. Non accontentarti del semplice  “toccare fisico”. La tua anima deve penetrare nel corpo dell’altro affinché le tensioni più intense si possano sciogliere. Solo in questo modo tu potrai sentire l’energia dell’altra persona, e potrai donare a lei la tua, le due energie cominceranno a giocare e a divertirsi . Divertiti e lascia che anche l’altro si diverta. Deve essere un gioco più che un lavoro.  Il massaggio è amare attraverso l’energia che ti dona il cuore e che tu regalerai a chi ha riposto la sua fiducia ed il suo corpo nelle tue mani.

 

Autore: Avv. Gerry Chirò, Naturopata

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