Disturbi ottici: i colori e la luce

disturbi ottici

I disturbi ottici: una relazione tra colori e la luce

Il colore può essere usato per aiutare vibrazionalmente, a livello energetico, organi deboli, in carenza o malati. Anche in questo caso, tuttavia, dobbiamo tener conto che vibrazioni armoniche con gli organi tendono a potenziare il corpo, mentre altre disarmoniche o iperesposizioni anche se provenienti da colori, possono determinare problemi di salute. Le ricerche in questo campo sono state effettuate da fisici, medici, e psicologi.

Nel campo della fisica si sono studiate le proprietà dei colori, in base a vari parametri come la lunghezza d’onda, la luce, la riflessione.

Nel campo della medicina si è analizzata la struttura dell’occhio, con particolare riferimento alla parte muscolare, responsabile dei  movimenti, studiando gli effetti  che i colori possono avere sull’uomo.

In campo psicologico si sono messe in risalto le proprietà stimolanti, o rilassanti, o deprimenti dei colori, dimostrando gli effetti e i disturbi che possono indurre sull’organismo.

Tra le altre cose, gli esperimenti effettuati hanno dimostrato come l’influsso del colore e della luce influisce sull’attività intellettuale e muscolare di una persona.

Per fare alcuni esempi ricordiamo che luci o colori sempre uguali, quindi una iperesposizione, come già detto, possono causare a lungo termine, appunto, un “iper” apporto della stessa vibrazione con relativa risonanza su uno o più organi interessati e conseguenti scompensi per altri apparati.

In casa, anche il colore delle pareti ha importanza e si è visto, attraverso test chinesiologici, che i colori rosa e arancione alle pareti, in alcune tonalità, producono un forte indebolimento muscolare rispetto all’aria aperta. A questo proposito giova ricordare che il colore che produce di meno questo effetto è il blu.

Per questi motivi, all’interno della propria abitazione, bisognerebbe che ciascuno di noi rispettasse alcune regole per evitare di crearsi dei problemi.

Vediamole in breve.

Dal punto di vista dei locali dobbiamo considerare che il salotto dovrebbe essere dominato prevalentemente in tonalità calde che favoriscono la socievolezza e spingono all’estroversione. Lo studio dovrebbe essere giallo, perché tale colore influisce beneficamente sulla sfera intellettuale, rende operativi ed allontana la stanchezza. Oppure verde o turchese perché sono tinte che calmano e completano l’azione del giallo. Quest’ultimo va bene anche per la cucina, ma va invece evitato in camera da letto.

Ricordiamo che per un buon risultato occorre avere la giusta moderazione; troppo di qualsiasi colore stanca.

Diamo di seguito alcune indicazioni sui principali colori:

  • Bianco.  È la risultante di tutti i colori. Noti sono i suoi effetti per rinforzare il senso dell’ordine e pulizia. Sottolinea i volumi, mettendo in risalto sia le forme che eventualmente gli errori costruttivi. Se usato in eccesso dà monotonia e freddezza. Un ambiente eccessivamente bianco destabilizza e crea insicurezza psicologica.
  • Grigio. È un colore neutro e monotono. Nelle sfumature molto chiare va bene come sottofondo per le pareti, in accostamento con altri colori. Psicologicamente ha un effetto neutro, inefficiente e monotono.
  • Giallo. Del giallo ricordiamo ancora che è molto irradiante. Per grandi superfici va scelto in tonalità molto tenui. Non è eccitante, ma stimolante per l’occhio e per i nervi, favorendo la concentrazione. Induce al mutamento ed allo sviluppo di nuove cose. Dal punto di vista fisico il giallo viene associato alla parte sinistra del nostro del cervello, il lato intellettuale.
  • Arancione. E’ meno violento del rosso ma, per superfici estese, va scelto nelle sue gradazioni più tenui. E’ giocoso e brillante, stimola le emozioni e dona socievolezza.
  • Rosso. L’intensità delle sue vibrazioni e la sua lunghezza d’onda lo rendono capace di dare sensazioni eccitanti e di aumentare la forza muscolare. E’ stimolante, vigoroso, ravviva dalla malinconia e dalla pigrizia. Non è troppo adatto alle persone nervose, ansiose  e troppo aggressive. I suoi raggi, vicini all’infrarosso, nel prisma, penetrano profondamente nei tessuti umani, aumentando la tensione muscolare e la pressione sanguigna ed accelerando la respirazione. E’ un colore che ha un’influenza molto forte sull’umore. A livello psicologico dona fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.
  • Verde. Il verde è il colore dell’equilibrio ed il colore del cuore, aiuta il sistema nervoso, calma ed induce pace in se stessi. Il verde può essere usato abbondantemente. Unica controindicazione è data dal fatto che rallenta la digestione. Inoltre accostato al nero tende a creare tensione. Inoltre il verde scuro rende più tristi.
  • Blu. E’ il colore della pace, della sicurezza e della serenità. Calma il sistema nervoso, l’aggressività e l’impazienza e rinfresca. Sul fisico tende ad essere ipotensivo ed induce una respirazione simile a quella del sonno, rallentata e regolare. Il blu scuro tende a deprimere, va quindi accostato ad altre tinte che lo rendano più vivo.
  • Viola. Se luminoso aiuta la meditazione e dona l’ispirazione alla mente, è quindi indicato per gli studi degli artisti, per i luoghi di culto o di riunione.

 

Autore: Cristiano Tenca

photo credit: lilacandhoney When the sun vanishes via photopin (license)

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