Corso Malattia e Naturopatia 1 Stress e malattia : Stress e adattamento

uccellini nido

 

Tutti gli esseri viventi si sono evoluti adattandosi all’ambiente . L’uomo ha guadagnato una superiore capacità di sopravvivenza. Il prezzo pagato è stata una maggiore tendenza ad ammalarsi.

Primo articolo della Guida alle Cause della Malattia e la Naturopatia

Evoluzione, malattia e adattamento

Tutti gli esseri viventi si sono evoluti adattandosi all’ambiente in cui si sono trovati a vivere: l’uomo ha guadagnato nel tempo una superiore capacità di sopravvivenza nelle condizioni ambientali più disparate grazie non solo a capacità intellettive più sviluppate, che gli hanno permesso di manipolare tali condizioni, ma anche a un metabolismo che gli consente di cibarsi di una varietà di alimenti (onnivorismo). Il prezzo pagato per questa superiore capacità di adattamento è stata una maggiore tendenza ad ammalarsi. La malattia è stata nel passato soprattutto un inclemente strumento di selezione naturale, a causa, ad esempio, di malattie infettive mortali e di carenza di cibo: l’uomo moderno che vive nelle società ‘tecnologicamente avanzate’, essendo riuscito a contrastare i microrganismi più aggressivi e a garantirsi adeguate riserve di cibo, ha allungato la propria aspettativa di vita ma si sta trovando a vivere in un habitat completamente diverso da quello per il quale, faticosamente, si era adattato.
Paradossalmente, tutte le strategie biologiche che aveva elaborato per difendersi dai nemici (virus, batteri) e, in generale per sopravvivere in ambienti ostili e in situazioni di carenza di cibo, si stanno rivelando inutili o, peggio, dannose e in grado di provocare esse stesse malattia. Riteniamo che molti disturbi e patologie croniche siano la semplice messa in atto da parte dell’organismo umano, di meccanismi riparativi-adattativi inadeguati.

Adattamento e stress

Gli esseri viventi dispongono di svariati meccanismi di risposta biologica e/o comportamentale per adattarsi alle diverse sollecitazioni a cui è esposto (stressor): alcuni meccanismi sono aspecifici consistendo in risposte uguali a stimoli diversi, altri sono specifici, essendo ‘programmati’ uno stimolo particolare ma non per altri (ad esempio alcune risposte del sistema immunitario), entrambi si sono evoluti nel tempo.

Cos’ è lo Stress ?

Lo stress è l’insieme delle risposte adattative specifiche e aspecifiche nei confronti delle sollecitazioni ambientali. I meccanismi di risposta possono essere cellulari (le cellule reagiscono all’arrivo di segnali ambientali) o sistemici: in questo caso sono coinvolti principalmente il sistema nervoso, endocrino e immunitario.

Lo stress e le sue fasi

La teoria classica (di Selye) dello stress focalizza l’attenzione sui meccanismi di risposta aspecifici (mettendo in secondo piano, ad esempio, le risposte cellulari e quelle immunitarie specifiche) ma risulta ancora valida: si distinguono 3 fasi dette

fase di reazione: in risposta ad un evento stressante l’organismo si prepara alla lotta o alla fuga attivando il sistema nervoso neurovegetativo ortosimpatico, le ghiandole surrenali (il midollo dei surreni produce più adrenalina) e la produzione di catecolamine (noradrenalina, dopamina) nel sistema nervoso centrale, quindi, scomparendo lo stimolo stressante, si ritorna allo stato di partenza

fase di adattamento: ripetendosi gli stimoli stressanti l’organismo si adatta producendo più ormoni corticosurrenali (cortisolo) generando uno stato di allerta continuato con apparente benessere relativo (in realtà l’immunità si indebolisce, c’è uno stato d’ansia di fondo)

fase di esaurimento: l’organismo non tollera più il carico di cortisolo, viene meno la capacità di adattamento. Nella fase di esaurimento si manifestano i nostri punti deboli e compaiono tipici sintomi di allergia (e anche intolleranza ai cibi), asma, malattie da raffreddamento recidivanti, depressione, colon irritabile (ma anche colite ulcerosa), cefalee, dolore cronico, ulcera gastroduodenale, diabete, obesità, malattie cardiovascolari, patologie croniche della pelle (psoriasi, eczemi), fibromialgia, fino alle ben più gravi patologie degenerative (tumori, malattie autoimmuni).

Il progredire (più lento o più veloce) delle diverse fasi è legato all’intensità e frequenza degli eventi stressanti ma anche a fattori individuali: in particolare la valutazione cognitiva o emotiva degli eventi (ad esempio se un lavoro, pur faticoso, mi piace o mi gratifica economicamente) le mie risposte saranno più attenuate (servirà meno cortisolo) e magari produrrò più endorfine (oppioidi endogeni) e DHEA (che una specie di ‘cortisolo buono’) creando una situazione di eustress (lo stress mi stimolerà a lavorare meglio e con entusiasmo). Se invece sarò sottoposto a gravi eventi (lutti, divorzi, tracolli economici) facilmente si creerà distress, con le conseguenze sopra riportate.

I sintomi ci segnalano che stiamo superando un limite e possiamo porre rimedio abbassando il livello di sollecitazioni a cui ci sottoponiamo, quindi, in primo luogo, il nostro stile di vita (compreso ciò che mangiamo) e l’ambiente in cui viviamo (a partire dalla casa): in seguito ci sarà d’aiuto anche cambiare il nostro atteggiamento rispetto al mondo che ci circonda (quello che pensiamo e diciamo).

 

  1. Lo stress: Stress e malattia
  2. Lo stress: Come riconoscere e affrontare lo stress in fase di adattamento
  3. Lo stress: Come riconoscere e affrontare lo stress in fase di esaurimento
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