Interazioni tra cibo e farmaci: consigli per evitarli

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Semplici accorgimenti possono evitare di intensificare non solo gli effetti collaterali di farmaci e fitoterapici, ma anche impedire che errate combinazioni alimentari, danneggino direttamente le nostre mucose e creino spiacevoli effetti indesiderati.

Non sono solo caffè, cioccolata ed alcolici ad interferire !

Anticoagulanti

Con l’assunzione di coagulanti si sconsiglia l’assunzione di cibi quali spinaci, cavolfiori, patate, oli vegetali e tuorlo d’uovo, per l’alto contenuto di vitamina K, così pure di fitoterapici a base d’ortica e castagno.

Glutammato monosodico

Un eccessivo uso di glutammato monosodico, presente nel comune dado da cucina, limita l’azione di vaso-dilatatori ed antiipertensivi

Infezioni Urinarie

Durante le cure delle infezioni urinarie è bene sapere che con alcuni dei farmaci è importante consumare cibi proteici ma evitare assolutamente latticini. Evitare agrumi che ridurrebbero o annullerebbero l’efficacia del medicinale. Mentre al contrario il succo di mirtillo, susine e le prugne lo potenziano.

Tetracicline

Con le tetracicline è bene evitare latticini e tutti gli integratori a base di ferro e calcio.

Cortisone

Se si fa uso di cortisone è bene evitare cibi ricchi di sodio e le bevande alcoliche poiché potrebbero irritare le mucose gastriche.

Aspirina

L’aspirina non dovrebbe mai essere assunta con succhi di frutta, che altererebbero la sua azione o con bevande alcoliche.

Broncodilatatori

Con l’uso di broncodilatatori non si devono ingerire alimenti o bevande a base di caffeina in quanto sollecitano il sistema nervoso centrale.

Antibiotici

Durante la terapia antibiotica ridurre cibi solidi, alimenti grassi, e favorire liquidi come minestre o passati di verdura per non sovraccaricare le funzionalità epatica e renale.

Antiinfiammatori

Molti antinfiammatori non steroidei devono essere assunti preferibilmente con cibi gastroprotettivi per non irritare lo stomaco.

Evitare di associare le seguenti molecole (farmaci o integratori )

  • Integratori di calcio.
  • Integratori di ferro.
  • Alcuni integratori di potassio
  • Diossina
  • Metildopa.
  • Penicillina.
  • Fenitoina.
  • Rifampicina.
  • Sulfonamide.
  • Tetracicline.
  • Teofillina.
  • Warfarin.

Patologie renali

In caso di patologie renali, epatiche, gravidanza non si dovrebbero assumere integratori proteici ed aminoacidi.

La sinefrina ( dose max giornaliera di 30 mg) non deve essere utilizzata in caso di cardiovasculopatie e/o ipertensione.

Interazioni con fitoterapici e alimenti

Integratori di fibre

Gli integratori di fibre possono rallentare l’assorbimento di alcuni farmaci come quelli per l’epilessia e devono essere sconsigliati nei soggetti affetti da turbe del metabolismo lipidico e glucidico.

Iperico

L’Iperico può interferire con l’assunzione di altri farmaci, potenziandoli o annullando l’efficacia.

Ginko Biloba

Durante l’assunzione di anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici o in gravidanza, è sconsigliato l’uso di integratori contenenti  Gingko biloba.

Liquidi

I liquidi accelerano il passaggio dei farmaci nello stomaco e quindi riducono l’intervallo di tempo fra l’assunzione del farmaco e la comparsa dei suoi effetti.

Il succo di pompelmo

Il succo di pompelmo contiene una sostanza che inibisce il metabolismo di alcuni farmaci e ne aumenta la concentrazione plasmatici, interferendo con il citocromo P450 della mucosa gastrica, responsabile del catabolismo di alcuni farmaci.

La pillola anticoncezionale non dovrebbe essere assunta con il succo di pompelmo in quanto quest’ultimo ne può ridurre l’efficacia.

Per cui non associare con :

  • Calcioantagonisti, ( felodipina, nifedipina, nimodipina, verapamil),
  • Con ciclosporina,
  • Con antistaminico terfenadina,
  • Con estrogeni e quindi anche la pillola.
  • Con la caffeina ma non la teofillina.
  • Con alcune statine,
  • Con amiodarone,
  • Carbamazepina ed
  • Alcune benzodiazepine.
  • Succo d’ arrancia e limone
  • Il succo d’arancia aumenta l’assorbimento del fluoro.

Il succo di limone ed altri agrumi ricchi di vitamina C migliorano l’assorbimento del ferro a livello dello stomaco. Per cui è bene nell’integratore di ferro associare vitamina C ed acido folico per migliorare l’assorbimento.

Grassi

Tutti gli alimenti che rallentano lo svuotamento gastrico devono essere assunti con cautela e lontano dall’assunzione di levo-dopa, in quanto ne ritardano l’assorbimento a livello intestinale. Gli alimenti che più rallentano sono i grassi, seguiti da proteine, fibre e carboidrati.

L’ importanza dell’acqua !

Importante assumere i farmaci con l’acqua:

Impedisce al farmaco di incollarsi alla parete dello stomaco ed esofago, causando ulcerazioni, specie antinfiammatori, potassio e ferro.

Permettono al farmaco di attraversare più velocemente possibile stomaco ed intestino e di dissolversi rapidamente.

Può essere utile nelle infezioni delle vie urinarie o nelle calcolosi.

L’acqua calda non è quasi mai consigliabile, mentre quella ghiacciata accelera il passaggio attraverso lo stomaco.

Le acque alcaline sono controindicate nel caso di corticosteroidi o farmaci attivi sul sistema cardiovascolare, ma vanno benissimo con gli antibiotici.

Le interazioni con i latticini

Il latte è utile per limitare gli effetti gastroenterici dei farmaci irritanti, ma può ridurre l’assorbimento di alcuni principi come:

Fluoro

Antinfettivi.

Non insieme a carbone attivo di cui potrebbe vanificare gli effetti per un aumento della fermentazione intestinale.

Le bevande a base di cola possono essere utili nei casi diarrea o vomito prolungati.

Le interazioni con il caffé

Riduce la sonnolenza indotta dagli antistaminici.

Amplifica l’attività dei broncodilatatori.

Può aumentare l’efficacia dei farmaci per l’emicrania.

Come bevanda calda riduce l’assorbimento e l’effetto.

Non assumere nel corso delle terapie per l’ipertensione.

Le interazioni con la cioccolata

È controindicata nei casi emicrania.

Consigliata per l’assunzione della ciclosporina.

Ridurre nei casi d’ulcera gastrica.

Sembra che potenzi l’effetto degli antidepressivi di ultima generazione (SSRI) che agiscono sul ciclo della serotonina.

In caso di trattamento con MAO inibitori, utilizzati nel morbo di Parkinson, è sconsigliata per effetto amplificato e possibili crisi ipertensive.

Le interazioni delle bevande alcoliche

Le bevande contenenti alcool sono sconsigliate in corso di molte terapie farmacologiche in quanto possono:

Potenziare l’effetto irritativi degli antinfiammatori.

Possono agire come stimolanti su alcuni enzimi del fegato, provocando una accelerazione della trasformazione dei farmaci.

Influenzano lo stato di veglia riducendo i riflessi se associati a tranquillanti, alcuni antistaminici, inibitori delle MAO.

La pillola anticoncezionale può aumentare l’effetto degli alcolici.

Sono controindicate in concomitanza con terapie anticonvulsivanti.

Dr. Angela Tabarrini

4 pensieri su “Interazioni tra cibo e farmaci: consigli per evitarli”

  1. Scusate ma in merito alla vitamina K che in giro leggo si tratti di un coagulante, credo che il problema sorga quando si prende in concomitanza con anti-coagulanti e non il contrario come avete scritto:
    “Con l’assunzione di coagulanti si sconsiglia l’assunzione di cibi quali spinaci, cavolfiori, patate, oli vegetali e tuorlo d’uovo, per l’alto contenuto di vitamina K, così pure di fitoterapici a base d’ortica e castagno.”

  2. Volevo sapere se l’assunzione di cardioaspirina e integratore di ferro può creare interazione, e nel caso a quale distanza uno dall’altro può essere assunto. Grazie

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