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Cadmio
Il cadmio è più tossico del mercurio e del piombo. Provoca cancro e diabete.

Il cadmio è un metallo estremamente tossico, molto utilizzato in agricoltura e nell’industria: i fumatori sono esposti in modo diretto, rischiando così maggiormente ipertensione, iperattività nervosa, diabete e impotenza.
Data di pubblicazione:: 04-05-09 09:44

Autore:: Alessandro Soldano

Numero letture: 23066
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Pagina 1. Come prevenire e contrastare i sovraccarichi di cadmio
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  • Cadmio

Il cadmio è un metallo estremamente tossico che provoca numerose patologie tra cui alcune letali come attacchi di cuore, cancro e diabete. Il cadmio sostituisce lo zinco in molti complessi metallo-enzimi e molteplici sintomi causati da tossicità da cadmio possono essere condotte di una carenza di zinco indotta da cadmio. Si concentra nei remi, nel fegato in altri organi. È considerato più tossico sia del piombo che del mercurio.


Quali sono le possibili fonti di intossicazione da cadmio?

Il cadmio è un metallo molto utilizzato in agricoltura e nell’industria, quindi è un importante contaminante ambientale.

Si ritrova in caso di:

-         Vegetali coltivati su suoli contaminati da cadmio (acque di fogna, fertilizzanti, acque di irrigazione inquinate)

-         Pesci d’oceano (tonno, merluzzo, molluschi)

-         Fumo di sigaretta, incluso il fumo passivo

-        Acqua potabile contaminata, in caso di tubature galvanizzate o in plastica nera

-         Esposizione professionale (fabbriche di batterie o di semiconduttori) e smaltimento di pile e batterie contenenti cadmio

-         Bevande a base di cola o caffè istantaneo

-         Saldature delle lattine per alimenti

-         Olio dei motori e scarichi d’automobile

-         Vernici e colori

-         Inceneritori di pneumatici, plastica e colori

-        Cibi raffinati: la raffinazione mantiene costante il contenuto di cadmio, al contrario di altri metalli

 

Come viene assorbito il cadmio?

Il cadmio può essere assorbito può essere assorbito per via cutanea, alimentare o inalatoria. L’assorbimento intestinale è nettamente più alto in caso di carenza di zinco: infatti zinco e cadmio sono chimicamente affini.

Nei fumatori l’assorbimento per inalazione è di gran lunga maggiore che per altre vie.

 

Quali danni provoca il cadmio?

Il cadmio è estremamente tossico,

Il cadmio inibisce il rilascio di acetilcolina, dando luogo ad iperattività del sistema nervoso (nei bambini), cefalea o  perdita di appetito.

Sostituisce lo zinco nelle arterie rendendole meno flessibili e creando disturbi cardiovascolari come l’ipertensione.

Altera il metabolismo di calcio e fosforo dando luogo ad osteoporosi e fragilità dentale.

Antagonizza lo zinco interferendo nella produzione di insulina e nel metabolismo del testosterone, con possibilità di diabete, problemi alla prostata e impotenza.

Il cadmio può provocare inoltre alopecia (perdita dei capelli), diarrea, anemia, deficit immunologici e renali.

 

Come rilevare un eccesso di cadmio nell’organismo

Vi è una buona correlazione tra l’eccesso di cadmio misurato con il mineralogramma del capello e la sua concentrazione nei reni: il valore massimo di riferimento nel capello è pari a 0,10 ppm (parti per milione).

 

Come prevenire e contrastare i sovraccarichi di cadmio?

Principalmente bisogna intervenire con misure di controllo ambientale, riducendo l’inquinamento da cadmio.

I fumatori devono smettere di fumare anche per ridurre l’apporto di cadmio.

L’integrazione alimentare prevede l’utilizzo di alte dosi di zinco, che antagonizza l’assorbimento intestinale e la fissazione del cadmio: la dose di attacco può essere di 50-100 mg di zinco al dì (ci riferiamo a integratori in cui lo zinco è in forma chelata, ad esempio orotato di zinco).

Come terapia di supporto si utilizzeranno alimenti ricchi di vitamina C (agrumi, frutta, cavoli), vitamina B6 (lievito di birra, germe di grano, leguminose) e aminoacidi solforati (cisteina, metionina).

 

FONTI

L.Wilson – Equilibrio nutrizionale e analisi minerale tissutale – SINAI Edizioni (1995)

AA.VV. – La terapia con i minerali – DRIATEC

P.Holford – Manuale di nutrizione familiare - Tecniche Nuove

 

 

 

3 commenti pubblicati
1



scritto da: Alessandro

data: 01 agosto 12 10:03

 
Vedo che i miei articoli sono molto letti...
 
2



scritto da: Rosario Muto

data: 30 giugno 11 06:44

 
Tutti i metalli sono tossici, quando c'é instabilità elettrodinamica dovuto alla presenza dell'ossigeno nelle leghe queste dissociano sotto forma di ioni e finiscono nel nostro organismo. www.odontotecnicanaturale.it
 
3



scritto da: Anelli.it

data: 28 maggio 11 13:28

 
Volevo integrare il vostro articolo, anche se non ho nessuna formazione scientifica, in base alle mie conoscenze in campo orafo. Vorrei segnalare che il Cadmio viene ancora utilizzato in alcuni gioielli di bigiotteria, in particolare in bigiotteria di bassa qualità. Il cadmio in questo campo è stato e viene ancora utilizzato per alcuni tipi di cromature e per alcune saldature, vista la sua estrema malleabilità e duttilità, non a caso se ne trovano tracce anche in gioielli antichi, ma da quanto appreso da diverse fonti la quantità di cadmio presente in alcuni gioielli antichi sarebbe estremamente bassa e non pericolosa. Questo per quanto riguarda l'ambito della gioielleria, visto che non veniva citata nell'elenco, va comunque sottolineato che non ve ne sono tracce nella gioielleria italiana e per quanto riguarda la bigiotteria si intende solo quella di bassa qualità e di importazione estera.. Buona giornata a tutti da Adriano Gasbarri Direttore Maestro di Anelli.it
 
3 commenti pubblicati
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