La scoperta dello iodio come minerale indispensabile al corretto funzionamento della tiroide ha innescato la iodio mania nel sale. L' uomo ha pensato bene di addizionalo nel comune sale da cucina o clururo di sodio, spingendo l' opinione pubblica a credere che questo supplemento nutrizionale fosse indispensabile alla salute. Be come vedremo in questo articolo ,la realtà è ben diversa.
Il processo naturale che porta alla formazione del sale dura milioni di anni. In questo lasso di tempo è la natura stessa che seleziona il salgemma depurandolo dalle rocce , dai metalli pesanti e perfino dalla radioattività. E’ questo l’ unico sale indicato per l’ uso alimentare : solamente quello naturale non raffinato .
Cerchiamo di distinguerli e saperli riconoscere. Sono cinque le forme più comuni di sale:
Cristallo di sale
Sale cristallino
Salgemma o sale grezzo
Sale raffinato Sale marino
Sale addizionato
Il salgemma o sale grezzo, viene estratto dalle miniere. Non presenta il reticolo cristallino tipico del sale cristallino .
Solo queste tre forme sono indicate per uso alimentare. Valido anche il sale marino integrale, solo se non raffinato (normalmente lo è)
Raffinazione del sale
Il sale naturale contiene anche zolfo ( componente di proteine e del' insulina ,utile per la disintossicazione del corpo ) Magnesio ( attiva oltre 300 enzimi ) Calcio e Potassio Ferro e iodio. I depositi di sale hanno un ‘età compresa tra 2 milioni e 570 milioni di anni ( Pakistan Siberia ) è un processo lungo e selettivo che porta ad accumulare sostanze minerali solubili in acqua e biodisponibili. Possono essere anche presenti numerosi oligoelementi come boro, bromo, carbonio, silicio...
Il processo di raffinazione elimina completamente tutti questi sali minerali ed oligoelemneti
Dulcis in fundo , per evitare la formazione di umidità, vengono arricchiti con carbonati e silicati ( il vecchio metodo del chicco di riso è certamente più salutare )
Solitamente l’ additivo utilizzato è lo iodato di potassio in concentrazione di 50 mg per kg di sale. Questi valori variano da un produttore all’ latro con tolleranze anche del 50 % più o meno di iodio aggiunto !
Ma Quanto iodio serve al nostro organismo?
Nessuno conosce con precisione la quantità di iodio indispensabile per evitare problematiche connesse alla tiroide. Ogni individuo ha una necessità differente di pochi milligrammi al giorno. Senza contare che il fatto di assumere iodio addizionato non significa che il nostro organismo abbia la possibilità di utilizzarlo correttamente.
Il sale iodato viene utilizzato da tutti ! perfino gli animali vengono nutriti con mangime arricchito si sale iodato
il sale iodato vien utilizzato da : panettieri, gastronomie, ristoranti, industrie alimentari. Nei preparati industriali non è neppure obbligatorio indicare la sua presenza. Anche gli animali sono fonti di iodio: nel mangimi è largamente utilizzato. Le uova il latte ed i latticini sono , al pari del sale, iodati !
Lo iodio è oltremodo dannoso per chi soffre di ipertiroidismo. Alcune persone possono avere reazioni allergiche allo iodio.
Esistono aziende specializzate che riciclano lo iodio dei rifiuti speciali. Disinfettanti, inchiostro ,mezzi di contrasto per radiografie, sostanze velenose.
Un consiglio : comprate solo sale naturale ed evitate accuratamente ogni prodotto preconfezionato che lo contenga.
Nota sull' etichetta rappresentata in foto
Al contrario di quanto sembra questo sale è raffinato. Non sono indicati nè gli additivi aggiunti per eviatare la formazione di umidità . E' prodotto artificialmente e non ricavato da depositi . L' unica indicazione fornita è un metodo di lavaggio. Come potrete ben immaginare non usano certo l' acqua per ovvi motivi !


scritto da: helo
data: 19 novembre 08 08:49
scritto da: antonio barone
data: 11 novembre 08 23:12