Nel termine emozione è implicito un movimento: dall’ interno verso l’ esterno. Infatti le emozioni si muovono dentro di noi, ci muovono qualcosa dentro, e si manifestano verso l’ esterno.
Potremmo definire le emozioni come “le ragioni del cuore”; esse, insieme alla ragione astratta, ci permettono di imparare, conoscere e ci mettono in contatto con il mondo delle cose e delle persone.
Nel corso della vita il modo di percepirle cambia a seconda dell’età: l’infanzia, l’ adolescenza, l’ età adulta, l’ età anziana.
L’ alfabetizzazione emozionale è un percorso d’ apprendimento.
L’ obiettivo è quello di educare i bambini ai sentimenti e alle emozioni, sviluppare e stimolare L’INTELLIGENZA EMOTIVA, (è stato ormai abbondantemente dimostrato che esistono più intelligenze), fornire ai bambini uno strumento per la comprensione delle proprie reazioni emotive (piacevoli e spiacevoli), aiutarli nell’ acquisizione di competenze socio-affettive.
Identificare
Esprimere i sentimenti
Controllare
Frenare gli impulsi
Gestire la tensione e l’ansia
Per poter educare alle emozioni è opportuno che l’ adulto si “metta in discussione” ossia che sia disposto a rivedere alcuni atteggiamenti e pensieri condizionanti che interferiscono nella relazione col bambino. Ciò non significa essere perfetti, semplicemente essere a conoscenza di alcune modalità personali che sistematicamente scattano di fronte a certi stimoli e che rendono impossibile o difficoltosa la comunicazione con i bambini e, in generale, con gli altri.

