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Cistite ?
Cistite. Prevenzione sintomi cause e terapie naturali

La cistite è un disturbo infiammatorio della vescica che colpisce con maggior frequenza il sesso femminile. E' una patologia caratterizzata da un aumento del numero delle minzioni. intestino e difese immunitarie sono chiamati in causa.
Data di pubblicazione:: 06-07-09 09:23

Autore:: Dott. Eugenio Origa

Numero letture: 121714
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  • Cistite ?

Che cos’ è la cistite?

La cistite è un disturbo infiammatorio della vescica che colpisce con maggior frequenza il sesso femminile rispetto a quello maschile.

La ragione di ciò va ricercata nel fatto che nel sesso femminile l’uretra, vale a dire il condotto che consente di espellere verso l’esterno l’urina, è molto più breve che nell’uomo: 3 – 4 cm contro i 20 cm dell’uomo.

Così l’uso d’indumenti molto stretti, l’utilizzo di biancheria intima sintetica e colorata di nero ( il colore nero rilascia lentamente sostanze irritanti a contatto con la cute e la mucosa dei genitali), manovre errate nell’uso della carta igienica, possono favorire il proliferare di batteri, che spesso provengono dall’intestino.

Come si manifesta la cistite ?

Il risultato è una patologia caratterizzata da un aumento del numero delle minzioni nella giornata (pollachiuria) che spesso risultano dolorose (stranguria). Da una particolare sensazione di dover urinare ancora alla fine della minzione (tenesmo, dovuto allo spasmo della muscolatura vescicale irritata dall’infiammazione), senso di peso al di sopra del pube.

Può accompagnarsi a febbre più o meno elevata, nausea, vomito.

L’esame delle urine mostra spesso una piuria, cioè una abbondante quantità di globuli bianchi, anche in assenza di una causa batterica, ed una batteriuria che quando è significativa (superiore a 100.000 batteri/ml) richiede un esame colturale.

I microorganismi più frequentemente in causa sono gli Escherichia Coli, ma possono essere in gioco anche dei virus. Altre volte ancora la cistite si accompagna e fa seguito ad una vaginite.

Le cistiti tendono frequentemente a recidivare, cioè a ripresentarsi nei periodi di cambio stagionale (primavera ed autunno in particolare), in stati di stress, in caso di caduta delle difese immunitarie o di disordini alimentari. Nell’uomo questa affezione può presentarsi dopo una infezione cha abbia colpito il rene, dopo manovre endoscopiche non perfettamente sterili o in conseguenza di una ipertrofia prostatica.

Cosa fare

La terapia allopatica prevede l’uso di analgesici per ridurre il dolore e lo spasmo, di antibiotici che andranno mirati sul batterio in causa mediante un antibiogramma; se si tratta di una forma virale l’antibiotico è inutile a meno di non sospettare una possibile complicanza batterica; la prevenzione delle recidive.

Prevenzione Cistite: Alimentazione ed indumenti.

Per prevenire le recidive sarà utile bere molto, almeno un litro d’acqua al giorno per diluire l’urina e ridurre la concentrazione dei batteri; ridurre il consumo di cibi piccanti, grassi animali, frittura, cioccolato che possono irritare la mucosa interna della vescica; mantenere una corretta igiene intima con detergenti neutri o acidi, limitando le lavande vaginali che contengono sostanze aggressive nei confronti del film lipidico, naturale barriera protettiva nei confronti dei batteri; non indossare pantaloni troppo attillati o mutande in tessuto sintetico; i costumi bagnati non vanno tenuti addosso per lungo tempo perchè sudore ed umidità favoriscono la proliferazione dei batteri; urinare prima di un rapporto sessuale per ridurre i microtraumi sulla vescica.

Le Terapie naturali nella cistite

Nel campo delle terapie naturali un ottimo aiuto viene dalla Uva Ursina (arctostaphylos uva ursi) che contiene sostanze dette antrachinoni che hanno una efficacia antibatterica sopratutto se l’urina è alcalina con massima azione 3 – 4 ore dalla somministrazione. Va evitato nelle donne in gravidanza nei bambini sotto i 12 anni e nei soggetti con gastriti. Se si usa l’uva ursina non bisogna associare sostanze che acidificano l’ursina. Il Mirtillo Rosso (vaccinium vitis idaea) ha una buona capacità antisettica e disinfiammante contendo sostanze analoghe a quelle dell’uva ursina

La PIlosella (hieracium pilosella) contiene delle idrossicumarine responsabili della sua attività antibatterica, ma la pianta possiede anche attività diuretica e attiva i processi riparativi della mucosa vescicale. Piante come l’echinacea o l’eleuterococco stimola le difese immunitarie.

Molte case farmaceutiche di prodotti naturali hanno nel loro prontuario dei prodotti già dosati e mescolati in grado di coprire tutto il fabbisogno fitioterapico richiesto.

Omeopatia.

Nella omeopatia possiamo usare la Chantaris, Mercurius corrosivus, Arsenicum album, Staphisagria.

L’ importanza dell’ intestino

Infine il naturopata non deve dimenticare di controllare la salute intestinale del suo ricevente.

Tutte queste indicazioni andranno valutate ed adattate di volta in volta al caso particolare della persona che ci chiede il suo aiuto, poiché è sempre buona regola ricordare che: esiste il malato e non la malattia.

Dr. Eugenio Origa

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8 commenti pubblicati - pagina 1 | prossimi commenti
1



scritto da: elena88

data: 25 agosto 11 10:02

 
salve dopo essermi curata di cistite per tre volte,ho notato che ultimamente non ho lo stimolo di fare la pipi ma finito di farla e mi rimetto a letto mi sento di non essermi svuotata al 100% e quindi mi sento gonfia nel basso ventre...cosa devo fare?
 
2



scritto da: spacegirl

data: 25 marzo 11 20:30

 
nonostante ho bevuto 2 litri d'acqua di urina ne espello poca perchè
 
3



scritto da: sery

data: 10 maggio 10 22:36

 
vorrei sapere se la cistie può avere influenze sul ciclo mestruale!?
 
4



scritto da: tonia camassa

data: 16 gennaio 10 17:33

 
Grazie per l'informazione,prima non mi erano molto chiare le cause della cistite ora ho ampliato di molto le mie conoscenze.
 
5



scritto da: FRANZ

data: 21 ottobre 09 17:43

 
SALVE, VORREI SAPERE COME MAI NON VIENE MINIMAMENTE CITATA LA NORMALIZZAZIONE DEL pH URINARIO ATTRAVERSO PRODOTTI MOLTO EFFICACI COME LA METIONINA (USATA EFFICACEMENTE ANCHE SUI PORTATORI DI CATETERE)
 
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