L’ Acidosi è una condizione patologica in cui siano prodotte o introdotte in misura superiore alla norma sostanze acide, oppure siano sottratte sostanze alcaline, così che il pH organico tende all’ acidità. Ciò altera i processi metabolici che richiedono un perfetto equilibrio tra produzione ed escrezione di sostanze acide ed alcaline (equilibrio acido-base). L’ Alimentazione moderna è composta da alimenti acidificanti. Basta staccare un pezzo di strisciolina dal rotolo e bagnarne la punta mentre si orina. A livello Naturopatico consideriamo il valore del ph delle urine: · molto elevato (acidosi forte) da · nella media (acidosi media) da · buono da · perfetto 6.5 Se la persona è in acidosi come si procede? Prevalentemente si segue un’alimentazione alcalinizzante ovvero aumento di frutta e verdura, se ciò non dovesse essere sufficiente come nel caso dell’acidosi forte, si associa all’ alimentazione alcalina anche la supplementazione. Si tratta di polveri basiche ( citrati alcalini )da diluire, che hanno la funzione di alzare il ph. Una persona che è in acidosi da molto tempo necessita di cure di più mesi per regolarsi. Usiamo i citrati alcalini soprattutto quando c’è un sintomo acuto, tipo cistite, per alleviare il dolore nell’immediato per poi correggere l’ alimentazione. Per un intervento saltuario può bastare anche il bicarbonato o il citrato di sodio (normalmente si usa un cucchiaino raso di bicarbonato o colmo se citrato una o due volte al giorno, a metà mattino e prima di coricarsi) Esempio di alimentazione acidificante : Un’ alimentazione “a caso” con cornetto e cappuccino a colazione, un tramezzino o anche pasta a pranzo e proteine di sera è certamente un’ alimentazione acidificante. Anche i bambini sono ormai in acidosi con le varie merendine che sostituiscono del tutto frutta e yogurt. Diciamo pure che bisognerebbe cambiare la dieta a vita e orientarsi verso un’alimentazione vegetariana o almeno parzialmente vegetariana, abituandosi a prendere 2 centrifugati al giorno (di carote per esempio) e almeno 4-5 porzioni di frutta. Precauzioni nell’ uso dei citrati alcalini Per quanto riguarda il discorso polveri, possiamo assumerle per un breve periodo giacché contengono parecchio sodio e sono controindicate nelle insufficienze renali, patologie cardio-circolatorie, formazione di calcoli. Le useremo quindi per magari due mesi in una quantità di 3- Tabella con elenco sostanze acidificanti ALIMENTI ACIDIFICANTI Carne Pesce Formaggi Cereali Grassi animali Fragole, mirtilli e prugne Caffè, tè, cioccolata, cacao, aceto Alcolici Condimenti Spezie Prodotti da forno di pasticceria Zucchero raffinato, dolcificanti artificiali Pizza Burro Confetture con zucchero bianco Fritti ALIMENTI ALCALINIZZANTI Frutta e verdura Frutta secca: mandorle, nocciole, e uva Sesamo Legumi Latte Yoghurt magro Melassa Salsa di soia Senape (foglie e germogli) ALIMENTI NEUTRI Amido Lardo Miele grezzo Formaggio di capra Grano saraceno Uova (il tuorlo) Riso (d'acqua e integrale) Tacchino Olio di oliva biologico spremuto a freddo Oli di semi biologici spremuti a freddo
L’alimentazione moderna è pressoché acida, come vedremo dalla tabella allegata a fine articolo, gli alimenti alcalinizzanti o neutri sono frutta, verdure e latte. Poiché per varie ragioni si esclude il latte, ci troviamo di fronte ad un’ alimentazione quotidiana che porta dei residui acidi che con l’andar del tempo portano una persona in acidosi.
Che danni comporta l’ acidosi al nostro corpo?
L'acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi… Ma non è tanto un discorso di patologie quanto di prevenzione di eventuali altre patologie che si possono creare in un ambiente troppo acido: artrosi, osteoporosi, cancro ecc.
Normalmente è sottovalutata, nonostante la gravità dei disturbi che può procurare. Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo.
Come controllare il nostro stato di acidosi
Il metodo migliore è il controllo dell'acidità delle urine, che può essere eseguito facilmente da chiunque. Basta procurarsi in un misuratore del pH (cartina di tornasole): venduta sotto forma di stiks (striscioline) o di rotolini di carta speciale (più economici). Si misurano le seconde urine del mattino (le prime sono sicuramente acide) e almeno altre due volte al giorno. Si fa la media delle rilevazioni. Bisogna ripetere questa misurazione per 7 giorni perché l’acidosi è molto variabile, dipende anche da come mangiamo la sera prima.
La parte bagnata cambia colore: sulla scala colorata riportata sulla confezione si può rilevare il numero relativo e segnarlo sulla scheda che preparerete.
I supplementi sono più rapidi rispetto all’alimento, ne esistono di diverse marche, poi uno si fa consigliare dall’erborista farmacista naturopata
Ecco una tabella di sostanze acidificanti, neutre o de acidificanti che vi può aiutare a correggere l'alimentazione. Non occorre (anzi non si deve) eliminare tutte le sostanze acidificanti, ma solo equilibrarle con le altre, evitando le più dannose (in neretto):
Ricordatevi che, occorre bere molto (soprattutto lontano dai pasti): un litro e mezzo di acqua al giorno (due litri d'estate).



Ricerche suggerite: acidosi, citrati alcalini, alimentazione moderna, alimenti alcalinizzanti, alimenti acidificanti, ph urine, elenco
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